Pagelle Catania: Miceli il migliore, Caturano e Donnarumma deludono
09-03-2026 22:56 - Pagelle
Autore: Andrea Mazzeo
Il Catania non riesce a voltare pagina dopo il ko di Benevento e al Massimino si ferma sullo 0-0 contro la Casertana, al termine di una gara povera di emozioni e con pochissime vere occasioni da gol. I rossazzurri mantengono spesso il possesso ma non riescono quasi mai a trasformare la manovra in pericoli concreti. L’episodio più vicino al vantaggio resta la traversa colpita da Miceli nel primo tempo. Per il resto tanta fatica negli ultimi metri e la sensazione di una squadra che, proprio nella fase decisiva della stagione, ha smarrito brillantezza e incisività.
DINI 6,5 – Non viene chiamato a un lavoro continuo ma quando serve risponde presente. Nel primo tempo è determinante su Casarotto, prima chiudendo lo specchio e poi respingendo con sicurezza. Conferma affidabilità e sicurezza tra i pali.
IERARDI 6 – Interpreta la partita con generosità e prova a tenere alto il ritmo sulla sua corsia. A volte però l’eccessiva foga lo porta a forzare giocate o a commettere qualche fallo di troppo. Prestazione comunque dignitosa.
MICELI 6,5 – Il più incisivo tra i rossazzurri. Sfiora il vantaggio dopo pochi minuti con una conclusione che si stampa sulla traversa e nella ripresa tenta ancora la sortita offensiva. In difesa guida bene il reparto e si fa trovare pronto nelle chiusure.
ALLEGRETTO 6 – Gara solida e senza sbavature. Si limita a svolgere il compito con attenzione, senza fronzoli ma con efficacia. Sempre concentrato nelle letture e preciso negli interventi. (Dal 64' CELLI 5,5 - Entra per dare qualità nella gestione del pallone ma non riesce a incidere. I lanci in profondità non trovano i tempi giusti e la manovra resta prevedibile).
CASASOLA 5,5 – Prova a spingere nella prima parte di gara ma con il passare dei minuti perde brillantezza. Qualche cross interessante, ma nella ripresa la sua spinta si spegne quasi del tutto. La manovra non può partire solo dalla sua fascia, il gioco è ormai diventato prevedibile per gli avversari. (Dal 79' RAIMO S.V. - Inserito nel finale, ha pochi palloni per mettersi in mostra).
CORBARI 5,5 – Una partita di grande dispendio fisico ma con poca sostanza. Corre molto ma incide poco nella costruzione del gioco e fatica a dare equilibrio in mezzo al campo. (Dal 64' JIMENEZ 5,5 - Porta dinamismo solo nei inuti iniziali del suo ingresso. Poi alterna buone intuizioni a errori banali nei passaggi. Troppi palloni persi in fase di impostazione).
DI TACCHIO 6,5 – Il capitano è tra i pochi a garantire ordine. Recupera numerosi palloni e prova a dettare i tempi della manovra, anche se spesso resta isolato nel tentativo di dare ritmo alla squadra.
DONNARUMMA 5 – Alterna qualche rara iniziativa a lunghi tratti di anonimato ed errori grossolani. I suoi traversoni non trovano mai compagni pronti a concretizzare e la sua spinta sulla fascia resta limitata. (Dall' 86' PONSI S.V. - Ha senso metterlo dentro a 4 minuti dalla fineScampolo finale senza particolari occasioni per mettersi in evidenza).
D’AUSILIO 5,5 – Serata complicata. Cerca spesso la giocata individuale ma senza efficacia, perdendo diversi palloni che rallentano la manovra offensiva.
BRUZZANITI 5,5 – Doveva essere l’uomo capace di accendere la trequarti ma non riesce mai a trovare il guizzo giusto. Qualche buona idea su palla inattiva ma nel complesso resta lontano dal livello atteso. (Dal 64' LUNETTA 5,5 - Prova a dare più movimento alla fase offensiva ma non riesce a creare veri pericoli. La sua presenza si nota più per l’impegno che per l’efficacia).
CATURANO 4,5 – Quasi imbarazzante. Schierato finalmente dal primo minuto, come invocato dai tifosi, non fa nulla per mettersi in mostra. E' vero... riceve pochi palloni giocabili, ma quando capita l’occasione appare goffo e non riesce mai a sfruttarla. Finisce spesso isolato e fuori dal vivo della manovra.
Il Catania non riesce a voltare pagina dopo il ko di Benevento e al Massimino si ferma sullo 0-0 contro la Casertana, al termine di una gara povera di emozioni e con pochissime vere occasioni da gol. I rossazzurri mantengono spesso il possesso ma non riescono quasi mai a trasformare la manovra in pericoli concreti. L’episodio più vicino al vantaggio resta la traversa colpita da Miceli nel primo tempo. Per il resto tanta fatica negli ultimi metri e la sensazione di una squadra che, proprio nella fase decisiva della stagione, ha smarrito brillantezza e incisività.
DINI 6,5 – Non viene chiamato a un lavoro continuo ma quando serve risponde presente. Nel primo tempo è determinante su Casarotto, prima chiudendo lo specchio e poi respingendo con sicurezza. Conferma affidabilità e sicurezza tra i pali.
IERARDI 6 – Interpreta la partita con generosità e prova a tenere alto il ritmo sulla sua corsia. A volte però l’eccessiva foga lo porta a forzare giocate o a commettere qualche fallo di troppo. Prestazione comunque dignitosa.
MICELI 6,5 – Il più incisivo tra i rossazzurri. Sfiora il vantaggio dopo pochi minuti con una conclusione che si stampa sulla traversa e nella ripresa tenta ancora la sortita offensiva. In difesa guida bene il reparto e si fa trovare pronto nelle chiusure.
ALLEGRETTO 6 – Gara solida e senza sbavature. Si limita a svolgere il compito con attenzione, senza fronzoli ma con efficacia. Sempre concentrato nelle letture e preciso negli interventi. (Dal 64' CELLI 5,5 - Entra per dare qualità nella gestione del pallone ma non riesce a incidere. I lanci in profondità non trovano i tempi giusti e la manovra resta prevedibile).
CASASOLA 5,5 – Prova a spingere nella prima parte di gara ma con il passare dei minuti perde brillantezza. Qualche cross interessante, ma nella ripresa la sua spinta si spegne quasi del tutto. La manovra non può partire solo dalla sua fascia, il gioco è ormai diventato prevedibile per gli avversari. (Dal 79' RAIMO S.V. - Inserito nel finale, ha pochi palloni per mettersi in mostra).
CORBARI 5,5 – Una partita di grande dispendio fisico ma con poca sostanza. Corre molto ma incide poco nella costruzione del gioco e fatica a dare equilibrio in mezzo al campo. (Dal 64' JIMENEZ 5,5 - Porta dinamismo solo nei inuti iniziali del suo ingresso. Poi alterna buone intuizioni a errori banali nei passaggi. Troppi palloni persi in fase di impostazione).
DI TACCHIO 6,5 – Il capitano è tra i pochi a garantire ordine. Recupera numerosi palloni e prova a dettare i tempi della manovra, anche se spesso resta isolato nel tentativo di dare ritmo alla squadra.
DONNARUMMA 5 – Alterna qualche rara iniziativa a lunghi tratti di anonimato ed errori grossolani. I suoi traversoni non trovano mai compagni pronti a concretizzare e la sua spinta sulla fascia resta limitata. (Dall' 86' PONSI S.V. - Ha senso metterlo dentro a 4 minuti dalla fineScampolo finale senza particolari occasioni per mettersi in evidenza).
D’AUSILIO 5,5 – Serata complicata. Cerca spesso la giocata individuale ma senza efficacia, perdendo diversi palloni che rallentano la manovra offensiva.
BRUZZANITI 5,5 – Doveva essere l’uomo capace di accendere la trequarti ma non riesce mai a trovare il guizzo giusto. Qualche buona idea su palla inattiva ma nel complesso resta lontano dal livello atteso. (Dal 64' LUNETTA 5,5 - Prova a dare più movimento alla fase offensiva ma non riesce a creare veri pericoli. La sua presenza si nota più per l’impegno che per l’efficacia).
CATURANO 4,5 – Quasi imbarazzante. Schierato finalmente dal primo minuto, come invocato dai tifosi, non fa nulla per mettersi in mostra. E' vero... riceve pochi palloni giocabili, ma quando capita l’occasione appare goffo e non riesce mai a sfruttarla. Finisce spesso isolato e fuori dal vivo della manovra.









