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Pagelle Catania-Atalanta U23: Jimenez trascina, Dini decisivo

21-12-2025 17:10 - Pagelle
Autore: Andrea Mazzeo

Il 2-0 del Massimino contro l’Atalanta U23 porta con sé tre punti pesanti e indicazioni chiare anche sul piano individuale. In un pomeriggio segnato dalla pioggia e da un campo reso complicato dal maltempo, il Catania risponde con una prova di sostanza, trovando nei suoi uomini chiave le giocate decisive. Il volto copertina è senza discussioni Kaleb Jimenez, autore di una doppietta che vale oro. Freddo dal dischetto per sbloccare la gara e rapace nel secondo tempo sul pallone vagante che chiude i conti, il numero 7 rossazzurro firma finalmente una prestazione da giocatore determinante, risultando il migliore in campo per incisività e continuità.

Alle sue spalle convince il pacchetto difensivo, guidato da un Dini sicuro e puntuale. Il portiere rossazzurro risponde presente sulle conclusioni dalla distanza dei bergamaschi, dando certezze nei momenti di maggiore pressione. Devastanti le prestazioni di Casasola e del subentrato Rolfini. Nel complesso, le pagelle raccontano di un Catania concreto, maturo e capace di adattarsi a una gara sporca e intensa. Una vittoria che conferma solidità e crescita, con singoli sempre più centrali all’interno di un impianto collettivo affidabile.


DINI 7 – Determinante. Nel primo tempo risponde con grande prontezza alle conclusioni dalla distanza di Panada e Levak, evitando che l’Atalanta U23 possa prendere fiducia. Nella ripresa si ripete su Simonetto con un intervento di alto livello. Presenza costante e sicurezza trasmessa a tutta la linea difensiva.

PIERACCINI 6,5 – Il più affidabile del terzetto difensivo. Legge bene le situazioni, anticipa spesso l’avversario diretto e limita le iniziative centrali dei bergamaschi, soprattutto nei momenti più delicati del match.

ALLEGRETTO 6 – Prestazione di battaglia. Alterna interventi efficaci a qualche sbavatura che concede ripartenze potenzialmente pericolose, ma resta sempre dentro la partita con aggressività e spirito combattivo. (Dal 85’ RAIMO SV).

CELLI 6 – Serata meno brillante rispetto alle precedenti. Qualche imprecisione in fase di costruzione e qualche difficoltà nella gestione del pallone, anche a causa di un campo che penalizza le giocate tecniche.

CASASOLA 7 – Una delle certezze della squadra. Spinge con continuità, recupera palloni e non smette mai di proporsi. Il palo colpito nella ripresa è l’emblema di una prestazione generosa e di grande personalità.

QUAINI 6,5 – Gara di sacrificio e sostanza. In mezzo al campo lotta su ogni pallone, smista con ordine e si fa trovare pronto in fase di interdizione, risultando prezioso soprattutto quando il ritmo si alza (Dal 77’ CORBARI 6 - Entra in una fase determinante del match quando gli orobici metteno il tutto. La sua freschezza a centrocampo aiuta nel finale della gara).

DI TACCHIO 6 – Prestazione da capitano vero. Non brilla per giocate appariscenti, ma guida la squadra nei momenti di sofferenza, recupera palloni e garantisce equilibrio davanti alla difesa.

DONNARUMMA 6 – Più attento alla fase difensiva che alla spinta offensiva. Aiuta Celli nelle coperture e sceglie una partita prudente, senza errori evidenti.

JIMENEZ 7,5 – L’uomo decisivo. Sblocca la gara con freddezza dal dischetto e nella ripresa si fa trovare al posto giusto al momento giusto per il raddoppio. Doppietta pesantissima contro la sua ex squadra e prestazione finalmente da top player.

LUNETTA 6,5 – Tra i più vivaci nel primo tempo. Si procura il rigore che apre la partita e va vicino al gol in più di un’occasione. Cala nella ripresa prima di lasciare il campo, ma resta una prova positiva. L’ammonizione che gli farà saltare Foggia pesa. (Dal 63’ ROLFINI 7) – Impatto immediato e devastante sul match. Attacca la profondità con decisione, colpisce un palo clamoroso (la fortuna non gira dalle sue parti per adesso) ma propizia il 2-0 di Jimenez. Ingresso che cambia il volto della partita.

FORTE 6 – Lotta tanto ma viene servito poco. Il campo pesante e la partita spezzettata non esaltano le sue caratteristiche, ma il contributo in termini di sacrificio non manca. (Dal 63’ CATURANO 6) – Ha una occasione colossale su assist di Casasola ma non riesce a concretizzarla. Si muove comunque con intelligenza nel finale, aiutando la squadra a gestire il risultato.