Orizzonte devastante: Genova spazzata via, vetta al sicuro
28-03-2026 17:10 - Pallanuoto
Autore: Redazione
L’Ekipe Orizzonte travolge l’Iren Tauride Acquasport Locatelli Genova con un eloquente 27-3 e si prende tre punti pesantissimi nella corsa al vertice, confermandosi in testa alla classifica con una prestazione senza sbavature. Alla piscina di Nesima è andato in scena un monologo rossazzurro, una gara indirizzata fin dalle prime battute e poi gestita con autorità, intensità e qualità da una squadra che continua a dare l’impressione di sapere perfettamente quando alzare i giri e quando colpire.
La formazione etnea ha imposto da subito il proprio ritmo, trasformando la sfida in un esercizio di superiorità tecnica, atletica e mentale. Il punteggio finale racconta già molto, ma non restituisce completamente la sensazione di dominio espressa in acqua dall’Ekipe Orizzonte, capace di prendere in mano il confronto fin dal primo possesso e di non lasciarlo mai respirare. L’8-1 del primo parziale ha infatti chiarito immediatamente il tono del pomeriggio, con le rossazzurre brave a scavare un solco profondo già nella prima frazione, rendendo di fatto la partita senza storia.
A fare la differenza è stata innanzitutto la capacità di occupare bene gli spazi offensivi, di attaccare con fluidità e di capitalizzare con continuità le superiorità numeriche. Il dato sulle situazioni con l’uomo in più è particolarmente significativo: l’Ekipe ha chiuso con un ottimo 4 su 8, segnale di una squadra lucida, concreta e ben organizzata anche nei momenti in cui la difesa avversaria provava a chiudersi. Una superiorità costruita non solo con la qualità individuale, ma anche con una circolazione del pallone veloce e con la costante ricerca della giocatrice meglio piazzata.
La protagonista assoluta del match è stata senza dubbio Sabrina Sevenich, autrice di sei reti e vera trascinatrice offensiva della squadra catanese. La sua prova è stata emblematica per peso specifico e continuità, perché ha saputo colpire in momenti diversi della partita, tenendo sempre alta la pressione sulla retroguardia ligure e facendosi trovare puntuale nei pressi della porta. Ma ridurre il successo dell’Ekipe alla sola prestazione della sua miglior marcatrice sarebbe ingeneroso verso una prova collettiva che ha avuto tanti volti e tante firme.
Il bello della gara disputata dalla squadra rossazzurra è stato infatti proprio questo: la sensazione di una coralità piena, di un gruppo capace di trovare soluzioni con continuità e con interpreti diversi. Longo ha chiuso con quattro reti, mostrando presenza e freddezza nelle situazioni più favorevoli; Marletta ha aggiunto tre gol, mentre Bettini, Tabani, Cassarà, Gagliardi e Leone hanno contribuito a rendere ancora più pesante il passivo per la formazione ospite. Anche Viacava e Sbruzzi hanno lasciato il segno, in un pomeriggio in cui l’Ekipe ha trovato risposte praticamente da tutto il roster.
A rendere ancora più evidente la differenza tra le due squadre è stata anche la profondità della panchina. La Locatelli Genova si è presentata infatti con sole nove giocatrici a referto, una condizione che alla lunga ha inevitabilmente inciso sulla tenuta della squadra ligure, già costretta a inseguire nel punteggio fin dai primi minuti. L’Ekipe Orizzonte, al contrario, ha potuto gestire rotazioni, intensità e minutaggi senza mai perdere qualità, continuando a spingere e a produrre gioco anche a risultato ampiamente indirizzato.
Il primo tempo è stato quasi un assalto continuo. L’Ekipe ha aperto le marcature in superiorità numerica con Tabani, ha poi allungato con Bettini, Leone, Longo, Halligan e ancora con Sevenich, chiudendo la frazione già sull’8-1. Un avvio devastante, in cui la squadra di casa ha saputo trasformare praticamente ogni occasione in un messaggio preciso: non ci sarebbe stato spazio per sorprese o cali di concentrazione.
Nel secondo parziale, nonostante un lieve rallentamento fisiologico del ritmo, le rossazzurre hanno continuato a controllare pienamente il match. Anche in questo caso è emersa la capacità di gestire la partita senza mai abbassare davvero la soglia dell’attenzione. L’Ekipe ha continuato a segnare, a lavorare bene in pressione e a non concedere riferimenti comodi alle ospiti, scavando ulteriormente il solco con la consapevolezza di chi sa di avere la gara saldamente in mano.
Se il primo tempo aveva indirizzato la sfida, il terzo periodo l’ha definitivamente chiusa anche sotto il profilo psicologico. In quella fase la Locatelli ha provato a restare aggrappata al match con orgoglio, ma si è ritrovata davanti una squadra che non ha concesso nulla. Il parziale di 8-1 della terza frazione è stato l’ennesima dimostrazione della superiorità dell’Ekipe, che ha saputo continuare ad attaccare con lucidità e a difendere con ordine, concedendo pochissimo e restando padrona del gioco anche nei momenti in cui il risultato avrebbe potuto indurre a una gestione più blanda.
L’ultimo quarto è stato invece la naturale chiusura di una giornata perfetta, con le rossazzurre brave a mantenere lo stesso atteggiamento e a non abbassare il livello della propria pallanuoto. In questo senso, il 7-0 conclusivo rappresenta quasi un manifesto del pomeriggio vissuto a Nesima: l’Ekipe non si è limitata a vincere, ma ha voluto farlo con autorevolezza, tenendo il controllo del match fino all’ultima azione utile.
Tra gli aspetti più incoraggianti c’è anche la solidità difensiva mostrata dalla squadra di casa, che ha saputo proteggere bene la propria porta e limitare fortemente il volume offensivo delle liguri. Le tre reti concesse raccontano una partita gestita con attenzione anche nella metà campo difensiva, con un lavoro efficace sia nella protezione del centro sia nelle uscite sulle linee di tiro. Un dato che conferma ancora una volta come questa squadra non sia soltanto brillante in fase realizzativa, ma sappia anche costruire i propri successi su una base di equilibrio e disciplina.
Il 27-3 inflitto alla Locatelli Genova non è dunque soltanto una vittoria larga: è soprattutto un messaggio lanciato al campionato. L’Ekipe Orizzonte continua a tenere il passo da grande squadra, continua a difendere il primato con prestazioni convincenti e continua a mostrare una superiorità che, in giornate come questa, appare quasi schiacciante.La vetta della classifica resta così saldamente nelle mani delle rossazzurre, che anche stavolta hanno risposto presente con la forza di chi sa di non potersi permettere distrazioni.
Per l’Ekipe, insomma, non si tratta solo di un altro successo, ma di una conferma piena del proprio status. La squadra catanese resta lì, davanti a tutte, con il conforto di una prestazione dominante e con la sensazione di poter ancora crescere. Ed è proprio questo, forse, l’aspetto che più deve far riflettere le avversarie: anche quando vince con ventiquattro gol di scarto, l’Ekipe Orizzonte sembra avere ancora margini per alzare ulteriormente il livello.
TABELLINO
EKIPE ORIZZONTE-IREN TAURIDE L. LOCATELLI GENOVA 27-3
EKIPE ORIZZONTE: G. Condorelli, B. Halligan 2, C. Meggiato, G. Viacava 1, V. Sbruzzi 1, D. Bettini 2, A. Longo 4, C. Tabani 2, V. Sevenich 6, C. Marletta 3, B. Cassara' 2, M. Leone 2, L. Scibona, G. Gagliardi 2, S. Pulvirenti. All. Miceli
IREN TAURIDE L. LOCATELLI GENOVA: A. Avenoso, M. Canepa, L. Polidori, C. Padula, I. Rossi 1, C. Nucifora 1, A. De Stefano, K. A. Mcdowall 1, G. Frisina. All. Carbone
Arbitri: Naccari e Puglisi
Parziali: 8-1 4-1 8-1 7-0 Uscita per limite di falli Canepa (G) nelterzo tempo. Superiorità numeriche: Ekipe Orizzonte 4/8 + 2 rigori e Iren Tauride Luca Locatelli Genova 1/3. Avenoso (G) para un rigore a Leone nel terzo tempo. Spettatori 150 circa.
L’Ekipe Orizzonte travolge l’Iren Tauride Acquasport Locatelli Genova con un eloquente 27-3 e si prende tre punti pesantissimi nella corsa al vertice, confermandosi in testa alla classifica con una prestazione senza sbavature. Alla piscina di Nesima è andato in scena un monologo rossazzurro, una gara indirizzata fin dalle prime battute e poi gestita con autorità, intensità e qualità da una squadra che continua a dare l’impressione di sapere perfettamente quando alzare i giri e quando colpire.
La formazione etnea ha imposto da subito il proprio ritmo, trasformando la sfida in un esercizio di superiorità tecnica, atletica e mentale. Il punteggio finale racconta già molto, ma non restituisce completamente la sensazione di dominio espressa in acqua dall’Ekipe Orizzonte, capace di prendere in mano il confronto fin dal primo possesso e di non lasciarlo mai respirare. L’8-1 del primo parziale ha infatti chiarito immediatamente il tono del pomeriggio, con le rossazzurre brave a scavare un solco profondo già nella prima frazione, rendendo di fatto la partita senza storia.
A fare la differenza è stata innanzitutto la capacità di occupare bene gli spazi offensivi, di attaccare con fluidità e di capitalizzare con continuità le superiorità numeriche. Il dato sulle situazioni con l’uomo in più è particolarmente significativo: l’Ekipe ha chiuso con un ottimo 4 su 8, segnale di una squadra lucida, concreta e ben organizzata anche nei momenti in cui la difesa avversaria provava a chiudersi. Una superiorità costruita non solo con la qualità individuale, ma anche con una circolazione del pallone veloce e con la costante ricerca della giocatrice meglio piazzata.
La protagonista assoluta del match è stata senza dubbio Sabrina Sevenich, autrice di sei reti e vera trascinatrice offensiva della squadra catanese. La sua prova è stata emblematica per peso specifico e continuità, perché ha saputo colpire in momenti diversi della partita, tenendo sempre alta la pressione sulla retroguardia ligure e facendosi trovare puntuale nei pressi della porta. Ma ridurre il successo dell’Ekipe alla sola prestazione della sua miglior marcatrice sarebbe ingeneroso verso una prova collettiva che ha avuto tanti volti e tante firme.
Il bello della gara disputata dalla squadra rossazzurra è stato infatti proprio questo: la sensazione di una coralità piena, di un gruppo capace di trovare soluzioni con continuità e con interpreti diversi. Longo ha chiuso con quattro reti, mostrando presenza e freddezza nelle situazioni più favorevoli; Marletta ha aggiunto tre gol, mentre Bettini, Tabani, Cassarà, Gagliardi e Leone hanno contribuito a rendere ancora più pesante il passivo per la formazione ospite. Anche Viacava e Sbruzzi hanno lasciato il segno, in un pomeriggio in cui l’Ekipe ha trovato risposte praticamente da tutto il roster.
A rendere ancora più evidente la differenza tra le due squadre è stata anche la profondità della panchina. La Locatelli Genova si è presentata infatti con sole nove giocatrici a referto, una condizione che alla lunga ha inevitabilmente inciso sulla tenuta della squadra ligure, già costretta a inseguire nel punteggio fin dai primi minuti. L’Ekipe Orizzonte, al contrario, ha potuto gestire rotazioni, intensità e minutaggi senza mai perdere qualità, continuando a spingere e a produrre gioco anche a risultato ampiamente indirizzato.
Il primo tempo è stato quasi un assalto continuo. L’Ekipe ha aperto le marcature in superiorità numerica con Tabani, ha poi allungato con Bettini, Leone, Longo, Halligan e ancora con Sevenich, chiudendo la frazione già sull’8-1. Un avvio devastante, in cui la squadra di casa ha saputo trasformare praticamente ogni occasione in un messaggio preciso: non ci sarebbe stato spazio per sorprese o cali di concentrazione.
Nel secondo parziale, nonostante un lieve rallentamento fisiologico del ritmo, le rossazzurre hanno continuato a controllare pienamente il match. Anche in questo caso è emersa la capacità di gestire la partita senza mai abbassare davvero la soglia dell’attenzione. L’Ekipe ha continuato a segnare, a lavorare bene in pressione e a non concedere riferimenti comodi alle ospiti, scavando ulteriormente il solco con la consapevolezza di chi sa di avere la gara saldamente in mano.
Se il primo tempo aveva indirizzato la sfida, il terzo periodo l’ha definitivamente chiusa anche sotto il profilo psicologico. In quella fase la Locatelli ha provato a restare aggrappata al match con orgoglio, ma si è ritrovata davanti una squadra che non ha concesso nulla. Il parziale di 8-1 della terza frazione è stato l’ennesima dimostrazione della superiorità dell’Ekipe, che ha saputo continuare ad attaccare con lucidità e a difendere con ordine, concedendo pochissimo e restando padrona del gioco anche nei momenti in cui il risultato avrebbe potuto indurre a una gestione più blanda.
L’ultimo quarto è stato invece la naturale chiusura di una giornata perfetta, con le rossazzurre brave a mantenere lo stesso atteggiamento e a non abbassare il livello della propria pallanuoto. In questo senso, il 7-0 conclusivo rappresenta quasi un manifesto del pomeriggio vissuto a Nesima: l’Ekipe non si è limitata a vincere, ma ha voluto farlo con autorevolezza, tenendo il controllo del match fino all’ultima azione utile.
Tra gli aspetti più incoraggianti c’è anche la solidità difensiva mostrata dalla squadra di casa, che ha saputo proteggere bene la propria porta e limitare fortemente il volume offensivo delle liguri. Le tre reti concesse raccontano una partita gestita con attenzione anche nella metà campo difensiva, con un lavoro efficace sia nella protezione del centro sia nelle uscite sulle linee di tiro. Un dato che conferma ancora una volta come questa squadra non sia soltanto brillante in fase realizzativa, ma sappia anche costruire i propri successi su una base di equilibrio e disciplina.
Il 27-3 inflitto alla Locatelli Genova non è dunque soltanto una vittoria larga: è soprattutto un messaggio lanciato al campionato. L’Ekipe Orizzonte continua a tenere il passo da grande squadra, continua a difendere il primato con prestazioni convincenti e continua a mostrare una superiorità che, in giornate come questa, appare quasi schiacciante.La vetta della classifica resta così saldamente nelle mani delle rossazzurre, che anche stavolta hanno risposto presente con la forza di chi sa di non potersi permettere distrazioni.
Per l’Ekipe, insomma, non si tratta solo di un altro successo, ma di una conferma piena del proprio status. La squadra catanese resta lì, davanti a tutte, con il conforto di una prestazione dominante e con la sensazione di poter ancora crescere. Ed è proprio questo, forse, l’aspetto che più deve far riflettere le avversarie: anche quando vince con ventiquattro gol di scarto, l’Ekipe Orizzonte sembra avere ancora margini per alzare ulteriormente il livello.
TABELLINO
EKIPE ORIZZONTE-IREN TAURIDE L. LOCATELLI GENOVA 27-3
EKIPE ORIZZONTE: G. Condorelli, B. Halligan 2, C. Meggiato, G. Viacava 1, V. Sbruzzi 1, D. Bettini 2, A. Longo 4, C. Tabani 2, V. Sevenich 6, C. Marletta 3, B. Cassara' 2, M. Leone 2, L. Scibona, G. Gagliardi 2, S. Pulvirenti. All. Miceli
IREN TAURIDE L. LOCATELLI GENOVA: A. Avenoso, M. Canepa, L. Polidori, C. Padula, I. Rossi 1, C. Nucifora 1, A. De Stefano, K. A. Mcdowall 1, G. Frisina. All. Carbone
Arbitri: Naccari e Puglisi
Parziali: 8-1 4-1 8-1 7-0 Uscita per limite di falli Canepa (G) nelterzo tempo. Superiorità numeriche: Ekipe Orizzonte 4/8 + 2 rigori e Iren Tauride Luca Locatelli Genova 1/3. Avenoso (G) para un rigore a Leone nel terzo tempo. Spettatori 150 circa.









