Nuoto Catania, scontro totale dopo le dimissioni: la società replica
11-06-2026 10:10 - Pallanuoto
Autore: Redazione
Si alza ulteriormente la tensione in casa Nuoto Catania. Dopo le improvvise dimissioni che nelle scorse settimane hanno coinvolto una parte significativa del comparto tecnico e dirigenziale, la società etnea ha deciso di rompere il silenzio affidando ai propri canali ufficiali una lunga nota con cui replica alle critiche ricevute e difende il proprio operato.
Un comunicato dai toni decisi che lascia emergere una vera e propria frattura tra l'attuale proprietà e alcuni degli ex tesserati che hanno lasciato il club. Nel documento, infatti, la società parla apertamente di una "campagna denigratoria" messa in atto dagli ex collaboratori dimissionari, respingendo qualsiasi dubbio sulla solidità del progetto avviato dall'amministratore unico e presidente Massimo Di Salvatore.
La prima risposta riguarda l'aspetto economico. La Nuoto Catania ribadisce di godere di buona salute finanziaria e di essere perfettamente in linea con il percorso triennale annunciato al momento dell'insediamento della nuova gestione. A sostegno di questa tesi viene evidenziata l'espansione del marchio in diverse strutture, comprese alcune pubbliche, e il conseguente aumento del numero dei tesserati.
La società ha poi rivendicato anche i risultati ottenuti sul piano sportivo nel corso della stagione. Tra questi figurano la partecipazione ai playoff per la promozione in Serie A2, il raggiungimento delle semifinali nazionali nella categoria Juniores e l'accesso ai quarti di finale nazionali con gli Allievi. Traguardi che, secondo il club, testimoniano la bontà del lavoro svolto durante il primo anno della nuova gestione.
Nel comunicato trova spazio anche un passaggio dedicato all'ex tecnico Giuseppe Dato, dimessosi nel corso della stagione. La società lo definisce un professionista serio e una persona perbene, ammettendo che la sua uscita rappresenta il principale rimpianto di questo periodo particolarmente delicato. Contestualmente viene fatto riferimento a difficoltà e problematiche sopraggiunte nel corso dell'anno, definite come "cicloni imprevisti", che avrebbero costretto la dirigenza a prendere decisioni complesse per garantire la continuità del progetto.
Molto più netta, invece, la posizione espressa nei confronti di una parte dell'area tecnica e dirigenziale che ha lasciato il club. Pur riconoscendo il valore del lavoro svolto nella crescita dei giovani atleti, la società ritiene necessario compiere un ulteriore salto di qualità. L'obiettivo dichiarato è quello di affidarsi a figure che possano rappresentare non soltanto un riferimento tecnico, ma anche umano e morale per i ragazzi del vivaio.
Parole che sembrano segnare una linea di demarcazione netta rispetto al recente passato e che certificano come la frattura interna sia ormai diventata pubblica. Nei prossimi giorni la Nuoto Catania annuncerà ufficialmente il nuovo organigramma tecnico e dirigenziale che guiderà il club nelle prossime stagioni.
La sensazione è che la vicenda sia tutt'altro che conclusa. Da una parte la società rivendica la bontà del proprio progetto e la sostenibilità della gestione, dall'altra restano sullo sfondo le motivazioni che hanno portato alle dimissioni di figure storiche e di riferimento. Una situazione destinata probabilmente ad alimentare ulteriori polemiche nelle prossime settimane, mentre il mondo sportivo catanese attende di capire quale sarà il futuro della pallanuoto maschile etnea.
Si alza ulteriormente la tensione in casa Nuoto Catania. Dopo le improvvise dimissioni che nelle scorse settimane hanno coinvolto una parte significativa del comparto tecnico e dirigenziale, la società etnea ha deciso di rompere il silenzio affidando ai propri canali ufficiali una lunga nota con cui replica alle critiche ricevute e difende il proprio operato.
Un comunicato dai toni decisi che lascia emergere una vera e propria frattura tra l'attuale proprietà e alcuni degli ex tesserati che hanno lasciato il club. Nel documento, infatti, la società parla apertamente di una "campagna denigratoria" messa in atto dagli ex collaboratori dimissionari, respingendo qualsiasi dubbio sulla solidità del progetto avviato dall'amministratore unico e presidente Massimo Di Salvatore.
La prima risposta riguarda l'aspetto economico. La Nuoto Catania ribadisce di godere di buona salute finanziaria e di essere perfettamente in linea con il percorso triennale annunciato al momento dell'insediamento della nuova gestione. A sostegno di questa tesi viene evidenziata l'espansione del marchio in diverse strutture, comprese alcune pubbliche, e il conseguente aumento del numero dei tesserati.
La società ha poi rivendicato anche i risultati ottenuti sul piano sportivo nel corso della stagione. Tra questi figurano la partecipazione ai playoff per la promozione in Serie A2, il raggiungimento delle semifinali nazionali nella categoria Juniores e l'accesso ai quarti di finale nazionali con gli Allievi. Traguardi che, secondo il club, testimoniano la bontà del lavoro svolto durante il primo anno della nuova gestione.
Nel comunicato trova spazio anche un passaggio dedicato all'ex tecnico Giuseppe Dato, dimessosi nel corso della stagione. La società lo definisce un professionista serio e una persona perbene, ammettendo che la sua uscita rappresenta il principale rimpianto di questo periodo particolarmente delicato. Contestualmente viene fatto riferimento a difficoltà e problematiche sopraggiunte nel corso dell'anno, definite come "cicloni imprevisti", che avrebbero costretto la dirigenza a prendere decisioni complesse per garantire la continuità del progetto.
Molto più netta, invece, la posizione espressa nei confronti di una parte dell'area tecnica e dirigenziale che ha lasciato il club. Pur riconoscendo il valore del lavoro svolto nella crescita dei giovani atleti, la società ritiene necessario compiere un ulteriore salto di qualità. L'obiettivo dichiarato è quello di affidarsi a figure che possano rappresentare non soltanto un riferimento tecnico, ma anche umano e morale per i ragazzi del vivaio.
Parole che sembrano segnare una linea di demarcazione netta rispetto al recente passato e che certificano come la frattura interna sia ormai diventata pubblica. Nei prossimi giorni la Nuoto Catania annuncerà ufficialmente il nuovo organigramma tecnico e dirigenziale che guiderà il club nelle prossime stagioni.
La sensazione è che la vicenda sia tutt'altro che conclusa. Da una parte la società rivendica la bontà del proprio progetto e la sostenibilità della gestione, dall'altra restano sullo sfondo le motivazioni che hanno portato alle dimissioni di figure storiche e di riferimento. Una situazione destinata probabilmente ad alimentare ulteriori polemiche nelle prossime settimane, mentre il mondo sportivo catanese attende di capire quale sarà il futuro della pallanuoto maschile etnea.









