Nuoto Catania, derby decisivo: sfida ai Muri Antichi per i playoff
28-04-2026 12:34 - Pallanuoto
Autore: Redazione
La Nuoto Catania si avvicina a uno degli snodi più delicati della stagione. Sabato alle ore 15 i rossazzurri scenderanno in acqua per il derby contro Muri Antichi, una sfida che pesa tantissimo in chiave play off e che arriva in un momento particolarmente complesso sotto il profilo tecnico e ambientale.
A tenere banco, infatti, è ancora l’eco dell’addio dello scorso 23 aprile dell’allenatore della prima squadra Beppe Dato e del preparatore atletico Raffaele Marino. Una scelta che ha inevitabilmente scosso l’ambiente e che apre interrogativi sulle possibili ripercussioni nel breve periodo. Il gruppo, però, è chiamato a trasformare l’incertezza in energia, trovando compattezza proprio nel momento in cui la posta in palio si alza.
La guida tecnica è stata affidata al tandem composto da Giovanni Puliafito e Carmelo Tropea, incaricati di traghettare la squadra in questo finale di regular season. Due giornate ancora da disputare e un obiettivo ben definito: difendere quel quarto posto che oggi rappresenta l’ultimo pass utile per accedere ai play off.
La classifica non consente distrazioni. Alle spalle della Nuoto Catania preme la GLS Lions Napoli, distante appena due lunghezze e pronta ad approfittare di qualsiasi passo falso. Il calendario, però, propone un incrocio interessante: i partenopei affronteranno la capolista Lazio Nuoto, impegno tutt’altro che agevole. Un dettaglio che potrebbe favorire i rossazzurri, ma solo a condizione di fare risultato nel derby.
E proprio contro Muri Antichi servirà una prestazione di carattere. I derby hanno sempre una storia a sé, dove tecnica e tattica spesso lasciano spazio a intensità, nervi saldi e capacità di gestire i momenti chiave. In questo contesto, la Nuoto Catania dovrà dimostrare maturità e senso di responsabilità, evitando cali di concentrazione.
Ottanta minuti in acqua – metaforicamente parlando – che possono valere una stagione. Il margine di errore è ridotto al minimo e ogni possesso, ogni scelta, ogni episodio potrà risultare determinante. La Nuoto Catania è chiamata a rispondere presente, per difendere il proprio posto tra le migliori e continuare a inseguire l’obiettivo play off.
La Nuoto Catania si avvicina a uno degli snodi più delicati della stagione. Sabato alle ore 15 i rossazzurri scenderanno in acqua per il derby contro Muri Antichi, una sfida che pesa tantissimo in chiave play off e che arriva in un momento particolarmente complesso sotto il profilo tecnico e ambientale.
A tenere banco, infatti, è ancora l’eco dell’addio dello scorso 23 aprile dell’allenatore della prima squadra Beppe Dato e del preparatore atletico Raffaele Marino. Una scelta che ha inevitabilmente scosso l’ambiente e che apre interrogativi sulle possibili ripercussioni nel breve periodo. Il gruppo, però, è chiamato a trasformare l’incertezza in energia, trovando compattezza proprio nel momento in cui la posta in palio si alza.
La guida tecnica è stata affidata al tandem composto da Giovanni Puliafito e Carmelo Tropea, incaricati di traghettare la squadra in questo finale di regular season. Due giornate ancora da disputare e un obiettivo ben definito: difendere quel quarto posto che oggi rappresenta l’ultimo pass utile per accedere ai play off.
La classifica non consente distrazioni. Alle spalle della Nuoto Catania preme la GLS Lions Napoli, distante appena due lunghezze e pronta ad approfittare di qualsiasi passo falso. Il calendario, però, propone un incrocio interessante: i partenopei affronteranno la capolista Lazio Nuoto, impegno tutt’altro che agevole. Un dettaglio che potrebbe favorire i rossazzurri, ma solo a condizione di fare risultato nel derby.
E proprio contro Muri Antichi servirà una prestazione di carattere. I derby hanno sempre una storia a sé, dove tecnica e tattica spesso lasciano spazio a intensità, nervi saldi e capacità di gestire i momenti chiave. In questo contesto, la Nuoto Catania dovrà dimostrare maturità e senso di responsabilità, evitando cali di concentrazione.
Ottanta minuti in acqua – metaforicamente parlando – che possono valere una stagione. Il margine di errore è ridotto al minimo e ogni possesso, ogni scelta, ogni episodio potrà risultare determinante. La Nuoto Catania è chiamata a rispondere presente, per difendere il proprio posto tra le migliori e continuare a inseguire l’obiettivo play off.









