Minuto di silenzio per Pietrangeli anche prima di Catania-Crotone
02-12-2025 09:23 - News Generiche
Autore: Redazione
La FIGC ha disposto che in tutte le competizioni sportive in programma dalla giornata odierna e per l’intero fine settimana venga osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Nicola Pietrangeli, leggenda assoluta dello sport italiano scomparsa all’età di 92 anni. La decisione, presa su indicazione congiunta del Presidente del CONI e del Presidente Federale, coinvolgerà ogni campo del Paese, dagli anticipi ai posticipi, e toccherà anche la sfida di Serie C tra Catania e Crotone, in programma venerdì al “Massimino” alle 20.30. Anche il pubblico rossazzurro, dunque, renderà omaggio a un atleta che ha segnato in modo indelebile la storia del tennis mondiale.
Pietrangeli è stato il simbolo di un’epoca, capace di portare il tennis italiano oltre confini mai raggiunti prima. Primo azzurro a vincere uno Slam, protagonista in Coppa Davis per oltre un ventennio e unico tennista italiano inserito nella Hall of Fame, ha rappresentato per generazioni un riferimento tecnico, culturale e umano. Un atleta elegante, competitivo, carismatico, capace di lasciare un segno non solo per i trionfi ma per la capacità di interpretare lo sport come stile di vita.
La sua storia personale, negli ultimi anni, era stata segnata da prove durissime. Dopo aver superato un tumore benigno al colon nel 1996, Pietrangeli aveva dovuto affrontare nuove difficoltà fisiche legate all’età, aggravate da un incidente domestico che gli aveva causato la frattura del femore. L’operazione e i successivi ricoveri avevano reso già impegnativo il suo percorso di salute, ma la perdita improvvisa del figlio Giorgio, morto a 59 anni per un tumore al cervello, aveva ulteriormente appesantito la quotidianità del campione.
Pietrangeli è stato il simbolo di un’epoca, capace di portare il tennis italiano oltre confini mai raggiunti prima. Primo azzurro a vincere uno Slam, protagonista in Coppa Davis per oltre un ventennio e unico tennista italiano inserito nella Hall of Fame, ha rappresentato per generazioni un riferimento tecnico, culturale e umano. Un atleta elegante, competitivo, carismatico, capace di lasciare un segno non solo per i trionfi ma per la capacità di interpretare lo sport come stile di vita.
La sua storia personale, negli ultimi anni, era stata segnata da prove durissime. Dopo aver superato un tumore benigno al colon nel 1996, Pietrangeli aveva dovuto affrontare nuove difficoltà fisiche legate all’età, aggravate da un incidente domestico che gli aveva causato la frattura del femore. L’operazione e i successivi ricoveri avevano reso già impegnativo il suo percorso di salute, ma la perdita improvvisa del figlio Giorgio, morto a 59 anni per un tumore al cervello, aveva ulteriormente appesantito la quotidianità del campione.









