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Meta Catania, sfuma il sogno tricolore: la L84 vince gara 3 e lo Scudetto

30-06-2026 22:47 - Futsal
Autore: Andrea Mazzeo

Si chiude tra gli applausi del PalaCatania e con il volto segnato dalla delusione il sogno tricolore della Covei Meta Catania Bricocity. Al termine di una gara 3 intensa, spettacolare e ricca di episodi, è la L84 Torino ad aggiudicarsi il 42° Scudetto della Serie A Kinto di futsal, imponendosi per 4-3 e conquistando il titolo italiano davanti a oltre quattromila spettatori che hanno trasformato il PalaCatania in una bolgia.

Resta l'amarezza per una Meta che, pur costretta per lunghi tratti a rincorrere, ha dimostrato ancora una volta carattere, qualità e una straordinaria forza mentale. I rossazzurri hanno creato una mole impressionante di occasioni, trovando però sulla loro strada uno straordinario Rodriguez, autentico protagonista della serata e decisivo nel difendere il vantaggio piemontese fino alla sirena finale.

Juanra sceglie il quintetto formato da Pedro Siqueira, Bocao, Turmena, Musumeci e Pulvirenti. Diego Rios, privo dell'infortunato Victor Lopez, risponde con Rodriguez tra i pali, Rescia, Tuli, Josiko e Cuzzolino.

L'avvio è subito vibrante, con ritmi altissimi e grande intensità agonistica. Il primo episodio controverso arriva nei primissimi minuti quando Cuzzolino interviene duramente su Musumeci senza che venga ravvisata alcuna irregolarità. Poco dopo, però, la L84 colpisce alla prima vera occasione: al 3'10” Liberti serve Salas, completamente dimenticato dalla difesa etnea, che da pochi passi firma lo 0-1.

La Meta non perde lucidità e continua a costruire gioco fino al meritato pareggio. Al 10'04” Pulvirenti recupera un pallone prezioso e serve Podda che lascia partire una conclusione violentissima che non lascia scampo a Rodriguez per l'1-1.

La gioia dura appena quarantacinque secondi. Schiochet riporta avanti la L84 con un preciso diagonale. Juanra chiede l'intervento del Video Support per un presunto fallo nell'azione che porta al gol, ma gli arbitri convalidano la rete.

Il momento più difficile della serata arriva al 13'23”. Pedro Siqueira, avanzato nella metà campo offensiva, perde ingenuamente il possesso del pallone e Fortini, praticamente da centrocampo, realizza il momentaneo 3-1. Il PalaCatania, però, reagisce con una splendida ovazione nei confronti del proprio portiere, dimostrando tutto il sostegno alla squadra.

La Meta non si arrende e accorcia le distanze al 15'28”. Dopo una clamorosa traversa colpita da Podda, è ancora Pulvirenti ad avventarsi sul pallone firmando il 2-3 che riaccende immediatamente il pubblico rossazzurro.

Il finale del primo tempo è un autentico assedio della formazione di Juanra. La L84 raggiunge rapidamente il quinto fallo, arrivano anche i cartellini gialli per De Oliveira e Tuli, ma il pareggio non arriva nonostante diverse opportunità costruite dai padroni di casa.

La ripresa si apre con un grande intervento di Pedro Siqueira che evita il possibile 2-4. Subito dopo arriva un altro episodio: Dian Luka viene atterrato, colpisce il palo a porta vuota e Juanra richiama ancora il Video Support. Gli arbitri estraggono soltanto il secondo cartellino giallo per Tuli, che viene comunque espulso in quanto già ammonito.

Con l'uomo in più la Meta aumenta ulteriormente la pressione, colpisce ancora i legni e trova finalmente il pareggio. Rodriguez commette fallo in area, la decisione viene confermata anche dopo la revisione al monitor e Turmena trasforma il calcio di rigore al 23'20”. Il numero 17 segue l'azione e deposita di testa il pallone per evitare qualsiasi dubbio sull'effettivo superamento della linea: è il meritato 3-3.

L'inerzia sembra tutta dalla parte dei rossazzurri, ma la partita continua a vivere su equilibri sottilissimi. La Meta trova anche la rete del possibile sorpasso, annullata però perché il pallone aveva già oltrepassato la linea di fondo prima dell'assist decisivo.

Con il passare dei minuti gli etnei mantengono il controllo del possesso, mentre la L84 si affida alle ripartenze. Proprio da una di queste nasce il nuovo vantaggio piemontese: al 31'02” Schiochet mette al centro un pallone che Rescia devia in rete per il 3-4.

Da quel momento inizia un lungo assedio della Meta. Rodriguez diventa insuperabile sulle conclusioni di Pulvirenti, Musumeci e Podda, mentre la difesa neroverde respinge ogni offensiva. A meno di cinque minuti dalla fine Juanra si gioca il tutto per tutto inserendo Pulvirenti come portiere di movimento.

L'ultimo minuto è carico di tensione. Diego Rios interrompe il ritmo con un timeout, Rodriguez continua a compiere interventi decisivi e la Meta spreca anche una clamorosa opportunità sotto porta con Sacon.

Alla sirena può esplodere la festa della L84 Torino, nuova campione d'Italia, mentre il PalaCatania accompagna con un lungo applauso i propri beniamini. Rimane il rammarico per una finale decisa da episodi, per le numerose occasioni non concretizzate e soprattutto per la prestazione monumentale di Rodriguez, autentico muro invalicabile nella serata che ha consegnato il 42° Scudetto ai piemontesi.

Per la Covei Meta Catania Bricocity resta comunque una stagione di altissimo livello e la consapevolezza di aver lottato fino all'ultimo secondo davanti al proprio pubblico, uscendo dal campo tra gli applausi e con l'onore delle armi.