Meta Catania nella storia: battuta la Feldi Eboli, è Coppa Italia
29-03-2026 21:10 - Futsal
Autore: Redazione
La Covei Meta Catania Bricocity è ancora nella storia. Ad Ancona, i rossazzurri hanno conquistato la Coppa Italia battendo con pieno merito la Feldi Eboli per 5-2, al termine di una finale intensa, spettacolare e dominata nei momenti decisivi da una squadra semplicemente straordinaria.
È il trionfo di un gruppo che continua a stupire e a vincere. È il successo di una società che, sotto la guida del presidente Enrico Musumeci, ha costruito negli ultimi anni un progetto vincente, ambizioso e ormai stabilmente al vertice del futsal italiano. Ed è anche la notte perfetta del capitano Carmelo Musumeci, trascinatore assoluto della finale con una doppietta da leader vero. A completare la festa rossazzurra le reti di Pulvirenti, Albertico e Podda, in una serata che resterà scolpita nella memoria del club e dei tifosi.
La formazione allenata da Juanra, pur priva di elementi importanti come Siqueira e Dian Luka, ha saputo ancora una volta superare ogni ostacolo con carattere, organizzazione e fame. La Coppa Italia era il trofeo che mancava nella bacheca rossazzurra e adesso anche quel tassello è stato finalmente aggiunto, a certificare la grandezza di una squadra capace di alzare tre trofei in tre anni.
Sin dalle prime battute si è capito che la Meta Catania era entrata in campo con le idee chiarissime. Aggressiva, alta, feroce in pressione e brillante nelle giocate. Il primo squillo è arrivato quasi subito con l’asse perfetto tra Timm e Pulvirenti: lancio del portiere, inserimento perfetto e tocco vincente di testa per l’1-0 che ha fatto esplodere il popolo rossazzurro. Un vantaggio meritato, frutto di un avvio autoritario e di una squadra già padrona della partita.
La Feldi Eboli ha provato a rientrare in corsa trovando il momentaneo pareggio con Felipinho, bravo a sfruttare una situazione da palla inattiva, ma la Meta non ha mai perso il controllo emotivo e tecnico della finale. Anche nei momenti più delicati, i rossazzurri hanno continuato a giocare con lucidità, qualità e personalità, sfiorando più volte il nuovo vantaggio con Turmena e ancora con Pulvirenti, fermati solo dagli interventi di Dalcin.
Quando però la partita sembrava avviarsi verso l’intervallo in equilibrio, ci ha pensato il simbolo di questa squadra a lasciare il segno. Carmelo Musumeci, con una giocata da campione, ha inventato il nuovo vantaggio rossazzurro: uno contro uno, doppio passo e destro chirurgico sul primo palo per il 2-1. Un gol da leader, da uomo copertina, da capitano che sente il peso delle grandi serate e decide di caricarselo sulle spalle.
La ripresa si è aperta con un’altra perla dello stesso Musumeci. Schema su calcio piazzato, palla lavorata con precisione e conclusione vincente per il 3-1 che ha indirizzato ancora di più la finale verso Catania. La Feldi ha avuto la forza di riportarsi sotto sul 3-2, ma la Meta ha risposto immediatamente con la freddezza delle grandi squadre. Albertico, lucidissimo, ha letto alla perfezione un passaggio avversario e ha depositato in rete il 4-2, spegnendo sul nascere ogni tentativo di rimonta.
Da lì in avanti, la squadra di Juanra ha dato una dimostrazione di maturità impressionante. Ha saputo difendere con ordine, soffrire quando serviva, ripartire con qualità e tenere sempre il controllo del match. In mezzo ai pali, Timm si è confermato ancora una volta determinante, offrendo sicurezza e interventi pesanti nei momenti chiave. Poi, nel finale, è arrivata anche la firma di Podda, autore del 5-2 che ha definitivamente chiuso i conti e spalancato le porte alla festa.
Gli ultimi minuti sono stati solo l’attesa del triplice fischio e dell’esplosione di gioia. Le lacrime, gli abbracci, la Coppa alzata al cielo e la consapevolezza di aver scritto un’altra pagina straordinaria della storia rossazzurra. Non è stato soltanto un successo, ma la consacrazione di una squadra che oggi rappresenta una delle eccellenze assolute dello sport catanese e nazionale.
La Covei Meta Catania Bricocity ha vinto con il gioco, con il cuore, con il talento e con una mentalità da grande squadra. Ha battuto una rivale forte e abituata a questi palcoscenici, ma lo ha fatto dando sempre la sensazione di avere qualcosa in più: più fame, più intensità, più qualità, più voglia di arrivare fino in fondo.
Adesso la Coppa Italia è finalmente sotto l’Etna. E con essa la conferma definitiva che questa squadra non smette più di sognare, vincere e far sognare. Catania balla ancora. E il futsal italiano, ancora una volta, si inchina davanti alla Meta.
La Covei Meta Catania Bricocity è ancora nella storia. Ad Ancona, i rossazzurri hanno conquistato la Coppa Italia battendo con pieno merito la Feldi Eboli per 5-2, al termine di una finale intensa, spettacolare e dominata nei momenti decisivi da una squadra semplicemente straordinaria.
È il trionfo di un gruppo che continua a stupire e a vincere. È il successo di una società che, sotto la guida del presidente Enrico Musumeci, ha costruito negli ultimi anni un progetto vincente, ambizioso e ormai stabilmente al vertice del futsal italiano. Ed è anche la notte perfetta del capitano Carmelo Musumeci, trascinatore assoluto della finale con una doppietta da leader vero. A completare la festa rossazzurra le reti di Pulvirenti, Albertico e Podda, in una serata che resterà scolpita nella memoria del club e dei tifosi.
La formazione allenata da Juanra, pur priva di elementi importanti come Siqueira e Dian Luka, ha saputo ancora una volta superare ogni ostacolo con carattere, organizzazione e fame. La Coppa Italia era il trofeo che mancava nella bacheca rossazzurra e adesso anche quel tassello è stato finalmente aggiunto, a certificare la grandezza di una squadra capace di alzare tre trofei in tre anni.
Sin dalle prime battute si è capito che la Meta Catania era entrata in campo con le idee chiarissime. Aggressiva, alta, feroce in pressione e brillante nelle giocate. Il primo squillo è arrivato quasi subito con l’asse perfetto tra Timm e Pulvirenti: lancio del portiere, inserimento perfetto e tocco vincente di testa per l’1-0 che ha fatto esplodere il popolo rossazzurro. Un vantaggio meritato, frutto di un avvio autoritario e di una squadra già padrona della partita.
La Feldi Eboli ha provato a rientrare in corsa trovando il momentaneo pareggio con Felipinho, bravo a sfruttare una situazione da palla inattiva, ma la Meta non ha mai perso il controllo emotivo e tecnico della finale. Anche nei momenti più delicati, i rossazzurri hanno continuato a giocare con lucidità, qualità e personalità, sfiorando più volte il nuovo vantaggio con Turmena e ancora con Pulvirenti, fermati solo dagli interventi di Dalcin.
Quando però la partita sembrava avviarsi verso l’intervallo in equilibrio, ci ha pensato il simbolo di questa squadra a lasciare il segno. Carmelo Musumeci, con una giocata da campione, ha inventato il nuovo vantaggio rossazzurro: uno contro uno, doppio passo e destro chirurgico sul primo palo per il 2-1. Un gol da leader, da uomo copertina, da capitano che sente il peso delle grandi serate e decide di caricarselo sulle spalle.
La ripresa si è aperta con un’altra perla dello stesso Musumeci. Schema su calcio piazzato, palla lavorata con precisione e conclusione vincente per il 3-1 che ha indirizzato ancora di più la finale verso Catania. La Feldi ha avuto la forza di riportarsi sotto sul 3-2, ma la Meta ha risposto immediatamente con la freddezza delle grandi squadre. Albertico, lucidissimo, ha letto alla perfezione un passaggio avversario e ha depositato in rete il 4-2, spegnendo sul nascere ogni tentativo di rimonta.
Da lì in avanti, la squadra di Juanra ha dato una dimostrazione di maturità impressionante. Ha saputo difendere con ordine, soffrire quando serviva, ripartire con qualità e tenere sempre il controllo del match. In mezzo ai pali, Timm si è confermato ancora una volta determinante, offrendo sicurezza e interventi pesanti nei momenti chiave. Poi, nel finale, è arrivata anche la firma di Podda, autore del 5-2 che ha definitivamente chiuso i conti e spalancato le porte alla festa.
Gli ultimi minuti sono stati solo l’attesa del triplice fischio e dell’esplosione di gioia. Le lacrime, gli abbracci, la Coppa alzata al cielo e la consapevolezza di aver scritto un’altra pagina straordinaria della storia rossazzurra. Non è stato soltanto un successo, ma la consacrazione di una squadra che oggi rappresenta una delle eccellenze assolute dello sport catanese e nazionale.
La Covei Meta Catania Bricocity ha vinto con il gioco, con il cuore, con il talento e con una mentalità da grande squadra. Ha battuto una rivale forte e abituata a questi palcoscenici, ma lo ha fatto dando sempre la sensazione di avere qualcosa in più: più fame, più intensità, più qualità, più voglia di arrivare fino in fondo.
Adesso la Coppa Italia è finalmente sotto l’Etna. E con essa la conferma definitiva che questa squadra non smette più di sognare, vincere e far sognare. Catania balla ancora. E il futsal italiano, ancora una volta, si inchina davanti alla Meta.
TABELLINO
Feldi Eboli – Covei Meta Catania Bricocity 2 – 5
MARCATORI: 2′ 30” pt AUTOGOL (C), 7′ 46” pt F. Felipinho (F), 16′ 18” pt C. Musumeci (C), 1′ st C. Musumeci (C), 2′ 41” st L. Braga Da Silva (F), 3′ 14” st A. Albertico (C), 13′ 28” st M. Podda (C)
FELDI EBOLI: C. Dal Cin, G. Gui, E. Echavarria, M. Neuhaus Garcia, G. Selucio
A disposizione: G. Di Stanio, V. Caponigro, G. Lavrendi, F. Calderolli, L. Braga Da Silva, T. Lemos, F. Felipinho
All: Antonelli Luciano
COVEI META CATANIA BRICOCITY: J. Timm, M. Silvestri, G. Pulvirenti, L. Turmena, C. Musumeci
A disposizione: L. Manservigi, M. Podda, G. Musumeci, A. Albertico, W. Bocao, M. Sacon, M. Musumeci
All: Calvo Juanra
AMMONITI: 1′ st M. Neuhaus Garcia (F), 5′ st G. Selucio (F), 17′ pt W. Bocao (C), 6′ st M. Sacon (C)
ESPULSI: 16′ st M. Neuhaus Garcia (F)
STADIO: PalaPrometeo Estra, Ancona









