Meta Catania, Musumeci a La Sicilia: “Vogliamo vincere tutto”
31-03-2026 11:14 - Futsal
Autore: Redazione
All’indomani del trionfo in Coppa Italia, in casa Meta Catania non c’è spazio soltanto per l’entusiasmo. Come emerge dall’intervista esclusiva concessa a La Sicilia dal presidente Enrico Musumeci, il club rossazzurro vive questo momento con soddisfazione ma anche con la lucidità di chi ha già messo nel mirino i prossimi obiettivi stagionali.
La vittoria di Ancona ha rappresentato un passaggio storico per la società etnea, capace di aggiungere alla propria bacheca un trofeo che mancava e che nel futsal italiano ha un peso specifico notevole. Musumeci, però, ha scelto un tono misurato, quasi naturale, da dirigente abituato a programmare più che a fermarsi a celebrare. E infatti, già poche ore dopo il successo, il pensiero era rivolto ai prossimi appuntamenti: dal campionato alla finale di Coppa Divisione, fino alle iniziative sociali in cantiere.
Il presidente rossazzurro ha spiegato con semplicità cosa gli abbia lasciato questo successo: “Felicità. Per com’è stata conquistata in tre giorni intensi di sfide sempre incerte. Per l’impegno che ancora una volta ha messo in campo il gruppo. Perché questo trofeo ci mancava”. Una dichiarazione che fotografa perfettamente il senso di una vittoria costruita attraverso un percorso difficile, superato con solidità, spirito di sacrificio e una mentalità ormai consolidata.
Musumeci ha poi rimarcato il valore della competizione, chiarendo come la Coppa Italia non sia soltanto un titolo da aggiungere al palmarès, ma una vetrina di grande prestigio per tutto il movimento. “A livello nazionale la manifestazione è equiparata a uno scudetto”, ha sottolineato, evidenziando il forte richiamo mediatico dell’evento e il livello di attenzione che il torneo riesce a catalizzare anche fuori dai confini italiani.
La Meta, però, non intende fermarsi. Con il campionato ancora apertissimo e la finale di Coppa Divisione del 15 aprile contro l’Active sul neutro di Reggio Emilia già all’orizzonte, inevitabile pensare alla possibilità di una stagione straordinaria. Anche in questo caso, il presidente ha preferito mantenere equilibrio e concretezza, senza però nascondere le ambizioni del club: “Un pensierino sul ‘cerchiamo di vincere tutto’ c’è”, ha ammesso, per poi aggiungere: “Lotteremo fino all’ultimo per arrivare fino in fondo”.
Parole che raccontano bene lo spirito con cui la società sta affrontando questa fase decisiva dell’annata. La sensazione è che in casa Meta si sia ormai costruita una cultura della vittoria, basata non solo sui risultati ma anche sulla capacità di mantenere ordine, visione e continuità.
Musumeci ha speso parole importanti anche per l’allenatore Juanra, confermando la piena fiducia della società nei suoi confronti. Dopo il successo in Coppa Italia, il presidente ha raccontato il momento dell’abbraccio con il tecnico spagnolo: “Ho fatto i complimenti a Juanra, meritatissimi”. E alla domanda sulla possibilità che il tecnico possa attirare l’interesse di altri club, la risposta è stata netta: “Ha già un accordo per la stagione ventura. E lui vuole rimanere”.
Un segnale forte di stabilità e progettualità, che certifica la volontà del club di dare continuità a un percorso tecnico che sta producendo risultati di altissimo livello. Lo stesso Musumeci ha poi evidenziato il valore umano e competitivo del gruppo, parlando di una squadra arrivata in fondo al torneo con qualche acciacco ma capace comunque di alzare il livello nei momenti decisivi.
Tra i protagonisti citati dal presidente c’è anche Albertico, uno degli innesti che meglio hanno interpretato la filosofia della Meta. Musumeci ne ha elogiato le qualità spiegando che il suo arrivo rispondeva a un’idea precisa di futsal: intensità, pressione e ritmo. Un concetto che si sposa perfettamente con l’identità costruita da Juanra e dal club negli ultimi anni.
Adesso, però, si torna subito in campo. Venerdì al PalaCatania arriverà il Napoli in una sfida che può pesare moltissimo nella corsa scudetto. Anche su questo fronte Musumeci non ha nascosto l’importanza del momento, indicando proprio i campani, insieme a L84 Torino ed Eboli, tra le principali rivali nella lotta al titolo. Ecco perché, in questa fase, ogni gara può diventare decisiva.
La Coppa Italia ha dunque confermato la grandezza raggiunta dalla Meta Catania, ma anche la maturità di una società che non si accontenta.
All’indomani del trionfo in Coppa Italia, in casa Meta Catania non c’è spazio soltanto per l’entusiasmo. Come emerge dall’intervista esclusiva concessa a La Sicilia dal presidente Enrico Musumeci, il club rossazzurro vive questo momento con soddisfazione ma anche con la lucidità di chi ha già messo nel mirino i prossimi obiettivi stagionali.
La vittoria di Ancona ha rappresentato un passaggio storico per la società etnea, capace di aggiungere alla propria bacheca un trofeo che mancava e che nel futsal italiano ha un peso specifico notevole. Musumeci, però, ha scelto un tono misurato, quasi naturale, da dirigente abituato a programmare più che a fermarsi a celebrare. E infatti, già poche ore dopo il successo, il pensiero era rivolto ai prossimi appuntamenti: dal campionato alla finale di Coppa Divisione, fino alle iniziative sociali in cantiere.
Il presidente rossazzurro ha spiegato con semplicità cosa gli abbia lasciato questo successo: “Felicità. Per com’è stata conquistata in tre giorni intensi di sfide sempre incerte. Per l’impegno che ancora una volta ha messo in campo il gruppo. Perché questo trofeo ci mancava”. Una dichiarazione che fotografa perfettamente il senso di una vittoria costruita attraverso un percorso difficile, superato con solidità, spirito di sacrificio e una mentalità ormai consolidata.
Musumeci ha poi rimarcato il valore della competizione, chiarendo come la Coppa Italia non sia soltanto un titolo da aggiungere al palmarès, ma una vetrina di grande prestigio per tutto il movimento. “A livello nazionale la manifestazione è equiparata a uno scudetto”, ha sottolineato, evidenziando il forte richiamo mediatico dell’evento e il livello di attenzione che il torneo riesce a catalizzare anche fuori dai confini italiani.
La Meta, però, non intende fermarsi. Con il campionato ancora apertissimo e la finale di Coppa Divisione del 15 aprile contro l’Active sul neutro di Reggio Emilia già all’orizzonte, inevitabile pensare alla possibilità di una stagione straordinaria. Anche in questo caso, il presidente ha preferito mantenere equilibrio e concretezza, senza però nascondere le ambizioni del club: “Un pensierino sul ‘cerchiamo di vincere tutto’ c’è”, ha ammesso, per poi aggiungere: “Lotteremo fino all’ultimo per arrivare fino in fondo”.
Parole che raccontano bene lo spirito con cui la società sta affrontando questa fase decisiva dell’annata. La sensazione è che in casa Meta si sia ormai costruita una cultura della vittoria, basata non solo sui risultati ma anche sulla capacità di mantenere ordine, visione e continuità.
Musumeci ha speso parole importanti anche per l’allenatore Juanra, confermando la piena fiducia della società nei suoi confronti. Dopo il successo in Coppa Italia, il presidente ha raccontato il momento dell’abbraccio con il tecnico spagnolo: “Ho fatto i complimenti a Juanra, meritatissimi”. E alla domanda sulla possibilità che il tecnico possa attirare l’interesse di altri club, la risposta è stata netta: “Ha già un accordo per la stagione ventura. E lui vuole rimanere”.
Un segnale forte di stabilità e progettualità, che certifica la volontà del club di dare continuità a un percorso tecnico che sta producendo risultati di altissimo livello. Lo stesso Musumeci ha poi evidenziato il valore umano e competitivo del gruppo, parlando di una squadra arrivata in fondo al torneo con qualche acciacco ma capace comunque di alzare il livello nei momenti decisivi.
Tra i protagonisti citati dal presidente c’è anche Albertico, uno degli innesti che meglio hanno interpretato la filosofia della Meta. Musumeci ne ha elogiato le qualità spiegando che il suo arrivo rispondeva a un’idea precisa di futsal: intensità, pressione e ritmo. Un concetto che si sposa perfettamente con l’identità costruita da Juanra e dal club negli ultimi anni.
Adesso, però, si torna subito in campo. Venerdì al PalaCatania arriverà il Napoli in una sfida che può pesare moltissimo nella corsa scudetto. Anche su questo fronte Musumeci non ha nascosto l’importanza del momento, indicando proprio i campani, insieme a L84 Torino ed Eboli, tra le principali rivali nella lotta al titolo. Ecco perché, in questa fase, ogni gara può diventare decisiva.
La Coppa Italia ha dunque confermato la grandezza raggiunta dalla Meta Catania, ma anche la maturità di una società che non si accontenta.









