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Meta Catania, Drahovsky saluta: il messaggio d’addio del fuoriclasse slovacco

02-07-2026 18:59 - Futsal
Autore: Andrea Mazzeo

Prosegue il rinnovamento in casa Covei Meta Catania Bricocity. Dopo l’addio di Joao Timm, anche Tomáš Drahovský ha salutato ufficialmente il club rossazzurro attraverso un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social, mettendo così la parola fine a un’esperienza durata appena una stagione ma vissuta tra grandi aspettative, sfortuna e momenti comunque indimenticabili.

L’arrivo del fuoriclasse slovacco la scorsa estate aveva rappresentato uno dei colpi più importanti del futsal italiano. La Meta era riuscita ad assicurarsi uno dei giocatori più forti e decorati del panorama europeo, un universale capace di ricoprire praticamente tutti i ruoli offensivi grazie a una tecnica sopraffina, una straordinaria visione di gioco e una spiccata propensione al gol.

Nato in Slovacchia nel 1991, Drahovský ha costruito una carriera di altissimo livello vestendo le maglie di club prestigiosi come Inter Movistar, Spartak Myjava, Chrudim e Plzeň, imponendosi anche con la nazionale slovacca, della quale è diventato negli anni il simbolo e il miglior marcatore della storia. In Spagna ha conquistato campionati, coppe e riconoscimenti individuali, affermandosi come uno dei giocatori più completi del futsal europeo.

Il suo approdo alla Meta Catania aveva inevitabilmente acceso l’entusiasmo dei tifosi. L’avvio di stagione aveva confermato tutte le aspettative, con reti pesanti, giocate di qualità e una leadership tecnica che sembrava poter fare la differenza nella corsa ai trofei. Poi, però, il destino ha cambiato il corso della sua annata.

Un grave infortunio rimediato nel corso della stagione lo ha costretto a un lungo stop proprio nel momento migliore della squadra. Un’assenza pesante che gli ha impedito di dare continuità al proprio rendimento e di contribuire come avrebbe voluto ai successi rossazzurri. Rientrato nella parte finale della stagione, non è riuscito a ritagliarsi lo spazio sperato, una situazione che lo stesso giocatore ha lasciato intendere nel messaggio d’addio pubblicato sui social.

La mia avventura in Italia è giunta al termine. Onestamente è stato uno degli anni più difficili della mia carriera sportiva. È successo molto durante l’anno. Prima non ho finito come volevo, perché si vuole sempre vincere l’ultima partita della lega ed essere campione, ma non ci siamo riusciti. Molte cose mi hanno sorpreso. Volevo aiutare i miei compagni in campo, ma non potevo… anche se fisicamente sto molto bene”.

Parole che raccontano tutta l’amarezza di una stagione complicata, ma che non cancellano il profondo legame costruito con l’ambiente rossazzurro.

Nel prosieguo del suo messaggio, Drahovský ha voluto sottolineare anche gli aspetti positivi dell’esperienza siciliana, ricordando come questo anno gli abbia lasciato molto dal punto di vista umano.

Ho imparato molte cose, non solo come giocatore ma anche come persona. Ho incontrato persone che saranno nella mia vita e sono i miei veri amici. La mia famiglia ha vissuto tutto con me. Mio figlio ha mosso i suoi primi passi in Sicilia”.

Il fuoriclasse slovacco ha poi ricordato il percorso della Meta, capace di raggiungere tutte le finali stagionali conquistando la Coppa Italia e la Supercoppa della Divisione, risultati che testimoniano il valore di un gruppo rimasto competitivo fino all’ultimo appuntamento dell’anno.

Il saluto più sentito è stato però riservato ai tifosi.

Grazie ai tifosi. Siete sinceramente il vulcano di questa squadra. Ho sempre sentito come se fossi uno di voi”.

Parole che hanno emozionato il popolo rossazzurro e che chiudono definitivamente l’esperienza di un campione arrivato a Catania con grandissime aspettative, frenato dalla sfortuna ma comunque capace di lasciare il segno dentro e fuori dal campo.

Per la Covei Meta Catania Bricocity si tratta del secondo addio eccellente nel giro di poche ore dopo quello di Joao Timm. Segnali di un mercato che sta progressivamente ridisegnando il volto della squadra ormai ex campione d’Italia, chiamata a programmare il futuro senza perdere quell’ambizione che negli ultimi anni l’ha portata stabilmente ai vertici del futsal nazionale.