Mercato Catania, due settimane decisive tra lista 23 e ultimi rinforzi
17-01-2026 12:17 - Calciomercato
Autore: Andrea Mazzeo
A due settimane dalla chiusura del mercato di riparazione, il Catania entra nella fase più delicata della propria pianificazione. Dopo le prime mosse ufficiali e quelle ormai imminenti, la dirigenza rossazzurra è chiamata a sciogliere nodi cruciali, soprattutto legati alla gestione della lista dei 23 da consegnare alla Lega.
Gli innesti già definiti sono quelli di Giovanni Bruzzaniti, arrivato dal Pineto, e di Fabio Ponsi, prelevato a titolo definitivo dal Modena. A questi si aggiungerà a breve, salvo sorprese, Mirko Miceli, ormai prossimo all’ufficialità dopo l’accordo con il Monopoli. Tre operazioni che hanno rinforzato rispettivamente trequarti, corsia difensiva e reparto centrale arretrato, ma che rendono inevitabile un’attenta revisione della rosa.
Sul fronte uscite, l’unica operazione che ha inciso direttamente sulla lista dei 23 è stata quella di Matteo Stoppa, passato in prestito alla Sambenedettese. Diverso il discorso per i giovani Carmelo Forti ed Ermanno Ciniero, entrambi ceduti in prestito secco al Ragusa in Serie D: trattandosi di elementi del vivaio, le loro partenze non hanno influito sul numero massimo consentito.
Il vero tema, ora, riguarda chi verrà depennato dalla lista. Gli infortuni di Matteo Di Gennaro e Salvatore Aloi non consentiranno un recupero prima del termine della regular season, rendendo pressoché certa la loro esclusione. Più articolata, invece, la situazione di Emmanuele Cicerelli: il numero 10 potrebbe tornare disponibile a marzo, ma dopo un intervento chirurgico importante il Catania valuta con prudenza. L’ipotesi più concreta è quella di un depennamento temporaneo, lasciando aperta la possibilità di un reintegro successivo in base alle condizioni fisiche del giocatore, che non verrà in alcun modo forzato.
Appare altrettanto probabile che sia un uscita Manuel Martic, il cui spazio in rossazzurro è stato quasi nullo a causa del lungo infortunio. In questo scenario, gli slot ancora da riempire sarebbero due, con una priorità ben definita: il centrocampo. Nelle ultime settimane i nomi si sono susseguiti, spesso smentiti a stretto giro, soprattutto a causa di richieste economiche giudicate eccessive dalla dirigenza etnea.
In questo contesto prendono quota due profili. Il primo è Gennaro Acampora, per il quale il Catania attende un’eventuale rescissione con il Benevento. Il giocatore è fuori rosa e coinvolto in una vertenza legale con il club sannita: solo da svincolato potrebbe diventare un’opportunità concreta. Il secondo nome è quello di Giovanni Di Noia, il cui futuro è legato alle sorti del Trapani. Un’eventuale esclusione dal campionato renderebbe il centrocampista libero, aprendo la strada a un colpo di spessore. Suggestioni vedono un possibile arrivo ai piedi dell'Etna di Luca Palmiero dell'Avellino, ma su queste indiscrezioni non abbiamo alcun riscontro.
Per quanto riguarda la difesa, l’arrivo di Ponsi copre l’out di sinistra come alternativa a Alessandro Celli e Marco Donnarumma, ma resta la necessità di un centrale. Sembrano però da escludere i nomi circolati nelle scorse settimane: Riccardo Cargnelutti, ormai vicino alla Salernitana, e Michele Rigione dell’Avellino, in rotta con Biancolino ma ritenuto non sufficientemente affidabile sotto il profilo atletico. Sempre in orbita Trapani, invece, potrebbe prendere quota il nome di Emmanuele Salines, pista da monitorare con attenzione. Del resto, il caso Ponsi insegna: operazione chiusa a fari spenti e ufficializzata solo a giochi fatti.
Parallelamente al mercato in entrata e uscita, il Catania lavora anche sul fronte rinnovi. Quello di Kaleb Jimenez appare molto vicino, con un prolungamento fino al 2028 ormai alle battute finali. Restano invece da discutere le posizioni del portiere Klavs Bethers, dei difensori Andrea Allegretto – passato in pochi mesi da possibile partente a pilastro della retroguardia – e dello stesso Alessandro Celli, oltre a quella del capitano Francesco Di Tacchio.
Il conto alla rovescia è iniziato: le prossime due settimane diranno molto sulle ambizioni del Catania e sulla fisionomia definitiva della rosa chiamata a giocarsi il finale di stagione.
A due settimane dalla chiusura del mercato di riparazione, il Catania entra nella fase più delicata della propria pianificazione. Dopo le prime mosse ufficiali e quelle ormai imminenti, la dirigenza rossazzurra è chiamata a sciogliere nodi cruciali, soprattutto legati alla gestione della lista dei 23 da consegnare alla Lega.
Gli innesti già definiti sono quelli di Giovanni Bruzzaniti, arrivato dal Pineto, e di Fabio Ponsi, prelevato a titolo definitivo dal Modena. A questi si aggiungerà a breve, salvo sorprese, Mirko Miceli, ormai prossimo all’ufficialità dopo l’accordo con il Monopoli. Tre operazioni che hanno rinforzato rispettivamente trequarti, corsia difensiva e reparto centrale arretrato, ma che rendono inevitabile un’attenta revisione della rosa.
Sul fronte uscite, l’unica operazione che ha inciso direttamente sulla lista dei 23 è stata quella di Matteo Stoppa, passato in prestito alla Sambenedettese. Diverso il discorso per i giovani Carmelo Forti ed Ermanno Ciniero, entrambi ceduti in prestito secco al Ragusa in Serie D: trattandosi di elementi del vivaio, le loro partenze non hanno influito sul numero massimo consentito.
Il vero tema, ora, riguarda chi verrà depennato dalla lista. Gli infortuni di Matteo Di Gennaro e Salvatore Aloi non consentiranno un recupero prima del termine della regular season, rendendo pressoché certa la loro esclusione. Più articolata, invece, la situazione di Emmanuele Cicerelli: il numero 10 potrebbe tornare disponibile a marzo, ma dopo un intervento chirurgico importante il Catania valuta con prudenza. L’ipotesi più concreta è quella di un depennamento temporaneo, lasciando aperta la possibilità di un reintegro successivo in base alle condizioni fisiche del giocatore, che non verrà in alcun modo forzato.
Appare altrettanto probabile che sia un uscita Manuel Martic, il cui spazio in rossazzurro è stato quasi nullo a causa del lungo infortunio. In questo scenario, gli slot ancora da riempire sarebbero due, con una priorità ben definita: il centrocampo. Nelle ultime settimane i nomi si sono susseguiti, spesso smentiti a stretto giro, soprattutto a causa di richieste economiche giudicate eccessive dalla dirigenza etnea.
In questo contesto prendono quota due profili. Il primo è Gennaro Acampora, per il quale il Catania attende un’eventuale rescissione con il Benevento. Il giocatore è fuori rosa e coinvolto in una vertenza legale con il club sannita: solo da svincolato potrebbe diventare un’opportunità concreta. Il secondo nome è quello di Giovanni Di Noia, il cui futuro è legato alle sorti del Trapani. Un’eventuale esclusione dal campionato renderebbe il centrocampista libero, aprendo la strada a un colpo di spessore. Suggestioni vedono un possibile arrivo ai piedi dell'Etna di Luca Palmiero dell'Avellino, ma su queste indiscrezioni non abbiamo alcun riscontro.
Per quanto riguarda la difesa, l’arrivo di Ponsi copre l’out di sinistra come alternativa a Alessandro Celli e Marco Donnarumma, ma resta la necessità di un centrale. Sembrano però da escludere i nomi circolati nelle scorse settimane: Riccardo Cargnelutti, ormai vicino alla Salernitana, e Michele Rigione dell’Avellino, in rotta con Biancolino ma ritenuto non sufficientemente affidabile sotto il profilo atletico. Sempre in orbita Trapani, invece, potrebbe prendere quota il nome di Emmanuele Salines, pista da monitorare con attenzione. Del resto, il caso Ponsi insegna: operazione chiusa a fari spenti e ufficializzata solo a giochi fatti.
Parallelamente al mercato in entrata e uscita, il Catania lavora anche sul fronte rinnovi. Quello di Kaleb Jimenez appare molto vicino, con un prolungamento fino al 2028 ormai alle battute finali. Restano invece da discutere le posizioni del portiere Klavs Bethers, dei difensori Andrea Allegretto – passato in pochi mesi da possibile partente a pilastro della retroguardia – e dello stesso Alessandro Celli, oltre a quella del capitano Francesco Di Tacchio.
Il conto alla rovescia è iniziato: le prossime due settimane diranno molto sulle ambizioni del Catania e sulla fisionomia definitiva della rosa chiamata a giocarsi il finale di stagione.









