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Lo Monaco: “Catania merita la B, altrimenti servono riflessioni”

05-05-2026 14:33 - Campionato
Autore: Redazione

Pietro Lo Monaco torna a parlare di Catania e lo fa con la consueta schiettezza, a margine del Gran Galà del Calcio, ai microfoni di Tuttomercatoweb. L’ex amministratore delegato rossazzurro lancia un messaggio chiaro, che è al tempo stesso auspicio e monito per il futuro del club etneo.

Lo Monaco non usa mezzi termini nel definire la categoria attuale: “Catania non ha nulla a che fare con la Serie C”. Un concetto forte, ribadito con convinzione, accompagnato dalla speranza che la squadra riesca a centrare la promozione: “Mi auguro con tutto il cuore che abbia la forza di andare in Serie B, perché questa categoria sta stretta alla città e a tutto il mondo rossazzurro”.

Accanto all’auspicio, però, emerge anche una riflessione più profonda sulla gestione sportiva e societaria. Lo Monaco sottolinea come gli investimenti, se non accompagnati dai risultati, debbano portare inevitabilmente a un’analisi interna: “Quando spendi cifre importanti per uno, due o tre anni senza vincere, devi importi delle riflessioni. Solo attraverso un’analisi onesta dei motivi per cui i risultati non arrivano si possono trovare le soluzioni giuste”.

Il discorso si allarga poi al sistema calcio italiano, con una critica netta alla sostenibilità economica del movimento. Secondo Lo Monaco, il divario con altri campionati è evidente: “Nel calcio italiano le spese superano di gran lunga gli introiti. Il confronto con l’Inghilterra è impietoso: lì i diritti televisivi generano circa cinque miliardi, da noi appena uno. Dovremmo chiederci perché il nostro prodotto vale così poco rispetto alla Premier League”.

Particolarmente duro il passaggio sulla Serie C, descritta come una categoria strutturalmente in difficoltà: “Ha gli obblighi di un generale ma la paga di un soldato semplice: entrate zero. Senza risorse, è inevitabile che molti imprenditori, dopo qualche anno, decidano di tirarsi indietro”.

Infine, uno sguardo anche alle dinamiche politiche del calcio italiano, in vista delle prossime elezioni federali. Il giudizio è amaro: “Non mi aspetto nulla di nuovo. È già ripartita la solita caccia ai voti, il gioco delle alleanze. Dopo 55 anni di carriera, vedere il calcio ridotto a queste logiche mi fa male”.

Parole che vanno oltre il semplice commento sull’attualità e che chiamano in causa responsabilità precise.

Il messaggio di Lo Monaco è chiaro: il Catania deve tornare dove merita, ma senza alibi e senza scorciatoie. La promozione rappresenta l’obiettivo minimo, ma ciò che conta davvero è costruire basi solide, evitando gli errori che negli ultimi anni hanno rallentato la crescita. Un richiamo diretto alla concretezza, in un momento in cui il campo è chiamato a dare risposte definitive.