La Sicilia, Pieraccini: “Sarà la partita più importante”
03-03-2026 07:28 - Campionato
Autore: Redazione
In un’intervista esclusiva rilasciata al quotidiano La Sicilia, Simone Pieraccini ha raccontato sensazioni e ambizioni del Catania alla vigilia della sfida cruciale contro il Benevento. Il difensore rossazzurro, raggiunto nel ritiro di Mercato San Severino, ha mostrato maturità e consapevolezza nonostante i suoi 21 anni, analizzando con lucidità il momento della squadra.
Tornando sullo 0-0 di Salerno, Pieraccini ha evidenziato il valore della prestazione: “Parto dal presupposto che abbiamo disputato una delle migliori partite di quest’anno contro una squadra forte e in un campo non facile”. Un pareggio che lascia rammarico per l’assenza del gol, ma anche convinzioni rafforzate: “Parlandone con i compagni le rispondo: siamo stati orgogliosi della partita disputata e pensiamo che con questo spirito e con questa ‘cattiveria’ che secondo me abbiamo avuto, i risultati arriveranno. Spero subito, contro il Benevento”.
Sul peso specifico della prossima gara, il centrale non si sottrae: “Noi siamo, oltre che una squadra forte, un gruppo forte e una famiglia. Quindi noi a Benevento andremo a fare la nostra gara. Sarà forse la partita più importante di quest’anno. Però noi l’andiamo a giocare con la serenità che ci vuole, sapendo che è fondamentale per noi e vogliamo imporci. Sappiamo quello che valiamo e quello che questa partita potrà darci in campionato”. Parole che fotografano un gruppo compatto e consapevole della posta in palio.
Fondamentale sarà anche l’apporto del pubblico, atteso in massa in Campania. “Quest’anno ogni volta che siamo andati fuori, i tifosi sono sempre venuti. Biglietti invenduti non credo ci siano mai stati. In una partita così importante questa presenza massiccia ci può dare una mano. I tifosi catanesi hanno sempre dato quella spinta che rappresenta un plus per questa società”.
Pieraccini, pedina duttile della difesa a tre, ha ripercorso anche la propria crescita personale: “In estate quando ho deciso di venire a Catania ho ritenuto che opportunità migliore non ci potesse essere per un giovane. Sono approdato in Sicilia con lo spirito di fare qualcosa di importante. La città ti fa capire subito cosa vuole: è esigente, giustamente, perché non merita questa categoria. Io sono arrivato con umiltà per mettermi in gioco; non esistono titolari o riserve, esistono 24-26 atleti che possono essere utilizzati sempre”.
I numeri difensivi sono eloquenti, soprattutto lontano dal “Massimino”, e il difensore ne spiega le ragioni: “La cosa che ci aiuta è l’essere non solo compagni di squadra, ma veramente una famiglia. E questo in campo si vede quando. C’è una corsa in più o un salvataggio per il compagno. Tutto questo ci porta a non prendere gol. La differenza la fanno i dettagli”.
Guardando agli avversari, Pieraccini individua i pericoli ma non arretra: “Anche Scognamillo in difesa fa la sua parte. Loro sono in fiducia, ma ce la possiamo giocare alla grande. Noi siamo più forti e non lo dico tanto per”. E con un sorriso ricorda anche il bottino personale: “Due ma a Siracusa me l’hanno annullato. Era regolare”.
Infine, uno sguardo oltre il campo, verso la città che lo ha accolto: “Una città fantastica. Ho portato la mia famiglia. Ha voluto vedere il mare anche dopo il ciclone. So, sappiamo che la gente siciliana ricostruirà tutto con orgoglio”. Parole che raccontano non solo un calciatore in crescita, ma un ragazzo già pienamente calato nella realtà rossazzurra.
In un’intervista esclusiva rilasciata al quotidiano La Sicilia, Simone Pieraccini ha raccontato sensazioni e ambizioni del Catania alla vigilia della sfida cruciale contro il Benevento. Il difensore rossazzurro, raggiunto nel ritiro di Mercato San Severino, ha mostrato maturità e consapevolezza nonostante i suoi 21 anni, analizzando con lucidità il momento della squadra.
Tornando sullo 0-0 di Salerno, Pieraccini ha evidenziato il valore della prestazione: “Parto dal presupposto che abbiamo disputato una delle migliori partite di quest’anno contro una squadra forte e in un campo non facile”. Un pareggio che lascia rammarico per l’assenza del gol, ma anche convinzioni rafforzate: “Parlandone con i compagni le rispondo: siamo stati orgogliosi della partita disputata e pensiamo che con questo spirito e con questa ‘cattiveria’ che secondo me abbiamo avuto, i risultati arriveranno. Spero subito, contro il Benevento”.
Sul peso specifico della prossima gara, il centrale non si sottrae: “Noi siamo, oltre che una squadra forte, un gruppo forte e una famiglia. Quindi noi a Benevento andremo a fare la nostra gara. Sarà forse la partita più importante di quest’anno. Però noi l’andiamo a giocare con la serenità che ci vuole, sapendo che è fondamentale per noi e vogliamo imporci. Sappiamo quello che valiamo e quello che questa partita potrà darci in campionato”. Parole che fotografano un gruppo compatto e consapevole della posta in palio.
Fondamentale sarà anche l’apporto del pubblico, atteso in massa in Campania. “Quest’anno ogni volta che siamo andati fuori, i tifosi sono sempre venuti. Biglietti invenduti non credo ci siano mai stati. In una partita così importante questa presenza massiccia ci può dare una mano. I tifosi catanesi hanno sempre dato quella spinta che rappresenta un plus per questa società”.
Pieraccini, pedina duttile della difesa a tre, ha ripercorso anche la propria crescita personale: “In estate quando ho deciso di venire a Catania ho ritenuto che opportunità migliore non ci potesse essere per un giovane. Sono approdato in Sicilia con lo spirito di fare qualcosa di importante. La città ti fa capire subito cosa vuole: è esigente, giustamente, perché non merita questa categoria. Io sono arrivato con umiltà per mettermi in gioco; non esistono titolari o riserve, esistono 24-26 atleti che possono essere utilizzati sempre”.
I numeri difensivi sono eloquenti, soprattutto lontano dal “Massimino”, e il difensore ne spiega le ragioni: “La cosa che ci aiuta è l’essere non solo compagni di squadra, ma veramente una famiglia. E questo in campo si vede quando. C’è una corsa in più o un salvataggio per il compagno. Tutto questo ci porta a non prendere gol. La differenza la fanno i dettagli”.
Guardando agli avversari, Pieraccini individua i pericoli ma non arretra: “Anche Scognamillo in difesa fa la sua parte. Loro sono in fiducia, ma ce la possiamo giocare alla grande. Noi siamo più forti e non lo dico tanto per”. E con un sorriso ricorda anche il bottino personale: “Due ma a Siracusa me l’hanno annullato. Era regolare”.
Infine, uno sguardo oltre il campo, verso la città che lo ha accolto: “Una città fantastica. Ho portato la mia famiglia. Ha voluto vedere il mare anche dopo il ciclone. So, sappiamo che la gente siciliana ricostruirà tutto con orgoglio”. Parole che raccontano non solo un calciatore in crescita, ma un ragazzo già pienamente calato nella realtà rossazzurra.









