La Sicilia, Passiatore si candida: “Catania si fa, punto e basta”
18-06-2026 08:40 - Campionato
Autore: Redazione
Mentre il Catania continua a lavorare alla scelta del nuovo allenatore, dall'intervista esclusiva rilasciata da Francesco Passiatore a La Sicilia emerge una disponibilità che finora non era mai entrata nel dibattito legato alla successione di Mimmo Toscano.
L'ex attaccante rossazzurro, protagonista della promozione in Serie C1 nella stagione 1998/99, ha raccontato il recente incontro avuto con l'amministratore delegato Vincenzo Grella, soffermandosi anche sull'ipotesi di un suo possibile coinvolgimento nel progetto tecnico etneo.
Passiatore ha confermato il colloquio con il dirigente rossazzurro, spiegando che si è trattato di un confronto incentrato sul calcio e sulle prospettive del club.
“Di calcio... E di che altro avremmo potuto parlare?”
Parole accompagnate da una valutazione molto positiva nei confronti dell'amministratore delegato del Catania.
“È stato un bel dialogo, importante. Devo dire che come dirigente mi ha colpito molto. Ha idee chiare, moderne e soprattutto molta voglia di portare il più in alto possibile il club rossazzurro”.
L'aspetto più interessante dell'intervista riguarda però la sua disponibilità ad allenare il Catania. Un nome che non è mai comparso tra quelli accostati alla panchina etnea nelle ultime settimane, ma che lo stesso Passiatore non ha esitato a mettere sul tavolo.
“Certo che mi sentirei pronto per allenare una squadra come quella rossazzurra. Ribadisco che sedere su una panchina di una squadra a cui mi sento legato non potrebbe che darmi motivazioni ed orgoglio”.
Un rapporto, quello con il Catania, che non si è mai interrotto nel corso degli anni.
“A volte, quando gli impegni me lo consentivano, sono venuto a ‘spiare’ il Catania, pure in trasferta, per riassaporare la meraviglia del Massimino”.
Secondo Passiatore, la scelta del prossimo allenatore sarà fondamentale per le ambizioni della società, soprattutto dopo le delusioni degli ultimi anni.
“Il prossimo anno tutti si augurano che possa esserci un finale diverso rispetto a quello degli ultimi anni. Da settimane, come era normale che fosse, si sono fatti tanti nomi, tutti di allenatori di spessore e di esperienza”.
L'ex rossazzurro ha poi difeso il valore di tecnici emergenti e di percorsi meno celebrati, sottolineando come nel calcio moderno non basti il curriculum per ottenere risultati.
“Credo che oggi, per quanto il curriculum sia importante, per allenare in certe piazze servano passione, idee e competenza che puoi acquisire anche allenando in categorie non di primo livello”.
Passiatore ha inoltre evidenziato l'importanza della valorizzazione dei giovani, tema che considera centrale nella costruzione del nuovo Catania.
“Credo che costruire una squadra con più giovani di valore porterebbe freschezza fisica e vivacità che in Serie C sono due fattori fondamentali per poter raggiungere l'obiettivo”.
Infine la frase destinata maggiormente a far discutere i tifosi rossazzurri. Alla domanda se accetterebbe la panchina del Catania, la risposta è stata chiara e diretta.
“Catania si fa, punto e basta”.
E ancora:
“Allenare una squadra come quella rossazzurra, pur sapendo quali difficoltà si dovranno affrontare, rappresenta una sfida importante. Al sottoscritto le sfide piacciono. Molto. Mi piace accettarle e vincerle. Se potessi farlo in una piazza che ho nel cuore, ne sarei fiero”.
Parole che non rappresentano una candidatura ufficiale e che arrivano da un tecnico il cui nome non è mai circolato tra i candidati alla panchina etnea, ma che testimoniano ancora una volta il forte legame tra Francesco Passiatore e il mondo rossazzurro.
Mentre il Catania continua a lavorare alla scelta del nuovo allenatore, dall'intervista esclusiva rilasciata da Francesco Passiatore a La Sicilia emerge una disponibilità che finora non era mai entrata nel dibattito legato alla successione di Mimmo Toscano.
L'ex attaccante rossazzurro, protagonista della promozione in Serie C1 nella stagione 1998/99, ha raccontato il recente incontro avuto con l'amministratore delegato Vincenzo Grella, soffermandosi anche sull'ipotesi di un suo possibile coinvolgimento nel progetto tecnico etneo.
Passiatore ha confermato il colloquio con il dirigente rossazzurro, spiegando che si è trattato di un confronto incentrato sul calcio e sulle prospettive del club.
“Di calcio... E di che altro avremmo potuto parlare?”
Parole accompagnate da una valutazione molto positiva nei confronti dell'amministratore delegato del Catania.
“È stato un bel dialogo, importante. Devo dire che come dirigente mi ha colpito molto. Ha idee chiare, moderne e soprattutto molta voglia di portare il più in alto possibile il club rossazzurro”.
L'aspetto più interessante dell'intervista riguarda però la sua disponibilità ad allenare il Catania. Un nome che non è mai comparso tra quelli accostati alla panchina etnea nelle ultime settimane, ma che lo stesso Passiatore non ha esitato a mettere sul tavolo.
“Certo che mi sentirei pronto per allenare una squadra come quella rossazzurra. Ribadisco che sedere su una panchina di una squadra a cui mi sento legato non potrebbe che darmi motivazioni ed orgoglio”.
Un rapporto, quello con il Catania, che non si è mai interrotto nel corso degli anni.
“A volte, quando gli impegni me lo consentivano, sono venuto a ‘spiare’ il Catania, pure in trasferta, per riassaporare la meraviglia del Massimino”.
Secondo Passiatore, la scelta del prossimo allenatore sarà fondamentale per le ambizioni della società, soprattutto dopo le delusioni degli ultimi anni.
“Il prossimo anno tutti si augurano che possa esserci un finale diverso rispetto a quello degli ultimi anni. Da settimane, come era normale che fosse, si sono fatti tanti nomi, tutti di allenatori di spessore e di esperienza”.
L'ex rossazzurro ha poi difeso il valore di tecnici emergenti e di percorsi meno celebrati, sottolineando come nel calcio moderno non basti il curriculum per ottenere risultati.
“Credo che oggi, per quanto il curriculum sia importante, per allenare in certe piazze servano passione, idee e competenza che puoi acquisire anche allenando in categorie non di primo livello”.
Passiatore ha inoltre evidenziato l'importanza della valorizzazione dei giovani, tema che considera centrale nella costruzione del nuovo Catania.
“Credo che costruire una squadra con più giovani di valore porterebbe freschezza fisica e vivacità che in Serie C sono due fattori fondamentali per poter raggiungere l'obiettivo”.
Infine la frase destinata maggiormente a far discutere i tifosi rossazzurri. Alla domanda se accetterebbe la panchina del Catania, la risposta è stata chiara e diretta.
“Catania si fa, punto e basta”.
E ancora:
“Allenare una squadra come quella rossazzurra, pur sapendo quali difficoltà si dovranno affrontare, rappresenta una sfida importante. Al sottoscritto le sfide piacciono. Molto. Mi piace accettarle e vincerle. Se potessi farlo in una piazza che ho nel cuore, ne sarei fiero”.
Parole che non rappresentano una candidatura ufficiale e che arrivano da un tecnico il cui nome non è mai circolato tra i candidati alla panchina etnea, ma che testimoniano ancora una volta il forte legame tra Francesco Passiatore e il mondo rossazzurro.









