La fiamma olimpica a Catania con Tania Di Mario verso Milano Cortina 2026
16-12-2025 20:27 - Pallanuoto
Autore: Redazione
La fiamma olimpica è arrivata in Sicilia, portando con sé un carico di emozioni, simboli e memoria sportiva. Da qualche ora la lanterna che custodisce il fuoco dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 ha fatto il suo ingresso nell’Isola, con una prima, significativa tappa a Palermo. Un viaggio che proseguirà nei prossimi giorni e che presto coinvolgerà anche Catania, pronta ad accogliere uno dei simboli più universali dello sport mondiale.
L’arrivo della torcia olimpica rappresenta molto più di un semplice passaggio cerimoniale: è un momento capace di unire territori, generazioni e storie personali. Ed è proprio in questa dimensione che si inserisce la presenza di una tedofora d’eccezione come Tania Di Mario, figura profondamente legata all’universo olimpico e allo sport italiano. Ex campionessa del Setterosa, Di Mario ha scritto pagine memorabili della pallanuoto azzurra, conquistando la medaglia d’oro ad Atene 2004 e l’argento a Rio de Janeiro nel 2016.
Giovedì 18 dicembre la fiamma olimpica attraverserà il centro storico di Catania e, poco prima delle 19:00, sarà proprio Tania Di Mario a portarla lungo via Umberto. Un gesto carico di significato, che intreccia il passato da atleta con il presente da dirigente sportivo di alto profilo, nel ruolo di presidente dell’Ekipe Orizzonte. Per lei sarà un momento di grande orgoglio personale, ma anche un’occasione condivisa con chi, negli anni, ne ha seguito e sostenuto il percorso umano e professionale.
Le Olimpiadi, del resto, non sono soltanto una competizione: sono un patrimonio emotivo che riaffiora ogni volta che la fiamma viene accesa e consegnata alle città. "Sono felice – racconta Tania Di Mario –. Proverò certamente una grandissima emozione, perché naturalmente le Olimpiadi fanno riaffiorare in me tanti ricordi bellissimi. Sarà un onore portare la fiamma olimpica nella città che mi ha adottato". Parole che restituiscono il senso profondo di questo evento, capace di legare esperienze personali e identità collettive.
Non è la prima volta che Di Mario vive un’emozione simile: quasi vent’anni fa aveva già avuto l’onore di portare la torcia a Roma, in vista dei Giochi di Torino 2006. Ritrovarsi oggi a farlo nuovamente, questa volta a Catania, aggiunge un ulteriore valore simbolico a un percorso che continua a essere segnato dall’eccellenza sportiva e dall’impegno istituzionale.
Per la città etnea, l’arrivo della fiamma olimpica sarà una festa, un momento di partecipazione e orgoglio. Per Tania Di Mario, invece, sarà un nuovo capitolo di una storia che continua a intrecciarsi con i valori olimpici, dimostrando come lo sport possa accompagnare e illuminare le diverse fasi di una vita.
L’arrivo della torcia olimpica rappresenta molto più di un semplice passaggio cerimoniale: è un momento capace di unire territori, generazioni e storie personali. Ed è proprio in questa dimensione che si inserisce la presenza di una tedofora d’eccezione come Tania Di Mario, figura profondamente legata all’universo olimpico e allo sport italiano. Ex campionessa del Setterosa, Di Mario ha scritto pagine memorabili della pallanuoto azzurra, conquistando la medaglia d’oro ad Atene 2004 e l’argento a Rio de Janeiro nel 2016.
Giovedì 18 dicembre la fiamma olimpica attraverserà il centro storico di Catania e, poco prima delle 19:00, sarà proprio Tania Di Mario a portarla lungo via Umberto. Un gesto carico di significato, che intreccia il passato da atleta con il presente da dirigente sportivo di alto profilo, nel ruolo di presidente dell’Ekipe Orizzonte. Per lei sarà un momento di grande orgoglio personale, ma anche un’occasione condivisa con chi, negli anni, ne ha seguito e sostenuto il percorso umano e professionale.
Le Olimpiadi, del resto, non sono soltanto una competizione: sono un patrimonio emotivo che riaffiora ogni volta che la fiamma viene accesa e consegnata alle città. "Sono felice – racconta Tania Di Mario –. Proverò certamente una grandissima emozione, perché naturalmente le Olimpiadi fanno riaffiorare in me tanti ricordi bellissimi. Sarà un onore portare la fiamma olimpica nella città che mi ha adottato". Parole che restituiscono il senso profondo di questo evento, capace di legare esperienze personali e identità collettive.
Non è la prima volta che Di Mario vive un’emozione simile: quasi vent’anni fa aveva già avuto l’onore di portare la torcia a Roma, in vista dei Giochi di Torino 2006. Ritrovarsi oggi a farlo nuovamente, questa volta a Catania, aggiunge un ulteriore valore simbolico a un percorso che continua a essere segnato dall’eccellenza sportiva e dall’impegno istituzionale.
Per la città etnea, l’arrivo della fiamma olimpica sarà una festa, un momento di partecipazione e orgoglio. Per Tania Di Mario, invece, sarà un nuovo capitolo di una storia che continua a intrecciarsi con i valori olimpici, dimostrando come lo sport possa accompagnare e illuminare le diverse fasi di una vita.









