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La difesa del Catania è un muro: Toscano ora ha solo l’imbarazzo della scelta

29-01-2026 07:30 - Campionato
Autore: Redazione

La solidità difensiva del Catania è diventata una certezza costruita nel tempo, attraverso scelte ponderate e una gestione lucida delle difficoltà. Come riportato da La Sicilia, tra mercato anticipato, rientri dagli infortuni e squalifiche ormai archiviate, il reparto arretrato ha ritrovato continuità e alternative in ogni zona del campo. Le rotazioni non sono più un'emergenza ma una risorsa, e oggi Toscano può contare su una linea che funziona come un sistema completo, più che come una semplice somma di individualità.

Il dato che più colpisce è quello legato a Dini, portiere meno battuto dell'intera Serie C con appena undici reti subite. Numeri che diventano ancora più impressionanti se si guarda al rendimento interno: al Massimino, in dodici partite, la sua porta è rimasta inviolata. Una leadership silenziosa, rafforzata anche dalla presenza di Bethers, pronto a subentrare in caso di necessità. Nonostante qualche acciacco fisico, Dini ha stretto i denti dopo il confronto con lo staff medico e con l'allenatore, confermandosi punto fermo di una squadra che ha trovato equilibrio partendo proprio dalla retroguardia.

Sulle corsie laterali e al centro della difesa, la concorrenza è diventata il vero valore aggiunto. Il rientro di Ierardi, fermo da mesi tra squalifica e intervento chirurgico, riapre i giochi sulla destra, dove Pieraccini e Allegretto hanno dimostrato di poter reggere il peso della responsabilità. In mezzo, l'assenza forzata di Di Gennaro ha spinto il direttore sportivo Pastore a intervenire con decisione, portando a Catania Miceli e Cargnelutti. Il primo ha già lasciato il segno contro il Cosenza, il secondo è pronto a inserirsi dopo l'esperienza da titolare a Crotone. A sinistra, Celli resta il riferimento principale, ma Ponsi rappresenta una soluzione di prospettiva, mentre Pieraccini si conferma un autentico jolly capace di adattarsi a ogni ruolo della linea a tre.

Il filo conduttore di questa trasformazione è il lavoro quotidiano di Toscano, che ha preparato ogni elemento allo stesso livello di responsabilità, evitando che le rotazioni diventassero un peso psicologico. Il Catania ha cambiato quasi tutti gli interpreti in difesa mantenendo però lo stesso rendimento, dentro e fuori casa, con l'unica macchia rappresentata dalla sconfitta dell'andata a Cosenza, poi riscattata con il 2-0 al Massimino. Ora, alla vigilia della trasferta di Potenza contro il Sorrento, il tecnico può permettersi il lusso delle scelte: Dini tra i pali, più opzioni su ogni lato e al centro, e una panchina che non è più una coperta corta ma un'estensione naturale dell'undici titolare. Un problema bello da avere, segno di una squadra che ha finalmente trovato nella difesa la propria identità.