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Katane Basket, beffa a Messina: Rescifina vince 40-36

28-03-2026 18:21 - Altri Sport
Autore: Redazione

Sconfitta di misura per la Katane Basket, battuta 40-36 sul parquet del PalaTracuzzi di Messina dalla Giuseppe Rescifina al termine di una gara combattuta, intensa e rimasta in bilico fino agli ultimi possessi. Una partita caratterizzata da continui ribaltamenti di fronte, con ben cinque parità e quattro cambi di vantaggio, che ha premiato nel finale la maggiore lucidità delle padrone di casa.

L’approccio alla gara delle etnee era stato positivo, con la formazione catanese capace di prendere subito il controllo delle operazioni nel primo periodo, chiuso avanti 13-10 grazie soprattutto all’impatto offensivo di Yana Katerynchyk, autentico riferimento sotto canestro e miglior realizzatrice del match con 16 punti. La Katane Basket aveva mostrato buona circolazione di palla e concretezza nelle prime fasi, riuscendo a imporre il proprio ritmo.

Nel secondo quarto, però, è arrivata la reazione della formazione messinese, trascinata da Asia Fiona Morabito, capace di incidere con 5 punti pesanti che hanno consentito alle locali di ribaltare l’inerzia e chiudere all’intervallo avanti 20-19. Un parziale che ha evidenziato qualche difficoltà offensiva delle ospiti, meno fluide rispetto ai primi minuti e più imprecise nelle conclusioni.

Dopo la pausa lunga, la gara è rimasta estremamente equilibrata, con il terzo periodo chiuso in perfetta parità sul 29-29. In questa fase la Katane Basket è riuscita a ritrovare compattezza, affidandosi ancora a Katerynchyk e al contributo di Arianna Catanzaro e Giuliana Licciardello, mantenendo il punteggio in linea e rispondendo colpo su colpo agli attacchi avversari.

L’episodio decisivo è maturato nell’ultimo quarto, quando la Giuseppe Rescifina ha piazzato il break che ha indirizzato definitivamente la sfida. Il parziale di 8-1, firmato in gran parte da Federica Davi, ha spezzato l’equilibrio e tolto certezze alla formazione catanese, che non è più riuscita a ricucire lo strappo nonostante i tentativi finali.

A incidere sull’economia del match anche alcuni dati statistici: le padrone di casa hanno costruito il successo grazie alla precisione dall’arco, con sei triple a referto, mentre la Katane Basket ha pagato l’assenza di punti dalla lunga distanza e una minore efficacia complessiva nei momenti chiave. Non sono bastati i 16 punti di Katerynchyk e i contributi di Catanzaro (8) e Licciardello (6) per evitare una sconfitta che lascia comunque indicazioni utili sul piano della competitività.

Resta la sensazione di una squadra viva, capace di giocarsela fino alla fine su un campo difficile, ma chiamata a crescere in termini di continuità offensiva e gestione dei momenti decisivi, aspetti che in partite equilibrate come questa fanno inevitabilmente la differenza.