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Bruzzaniti: “Gol liberatorio, ma resta l’amaro per il pari”

Autore: Redazione

Giovanni Bruzzaniti si prende la scena nella serata del “Massimino”, trovando il suo primo gol in maglia rossazzurra proprio all'esordio interno di William Viali. Una rete che sembrava poter indirizzare la gara contro il Casarano, prima del pareggio ospite arrivato nella ripresa, lasciando al Catania soltanto un punto e tanti rimpianti.

L'esterno offensivo calabrese, schierato nel nuovo 4-2-3-1 disegnato da Viali tra le tre mezze punte alle spalle di Caturano, ha offerto una prestazione vivace, creando superiorità sulla corsia sinistra e dando qualità alla manovra offensiva. Il gol, arrivato nel momento migliore della squadra, rappresenta però una gioia a metà, come raccontato dallo stesso giocatore in sala stampa.

Aspettavo da tanto questa rete, sono felice. È arrivata e mi libera un po' mentalmente, ma siamo rammaricati per non aver vinto, peccato perché abbiamo costruito tante occasioni da rete e potevamo anche raccogliere di più, poi abbiamo subito gol nell'unica occasione concessa al Casarano. Non abbiamo subito nulla e quindi ci dispiace che alla fine abbiamo raccolto solo un punto”.

Un'analisi che evidenzia tutta la frustrazione per un risultato che non rispecchia quanto prodotto sul campo, soprattutto nella seconda frazione di gioco. Per Bruzzaniti, però, il percorso in rossazzurro resta positivo, anche alla luce dell'ambientamento in un contesto nuovo e più competitivo.

Problemi non ce ne sono mai stati qui, a Catania sto benissimo, ho trovato un gruppo straordinario. Avevo solo bisogno di tempo per adattarmi al cambio di girone. Il girone C è molto più competitivo, qui ci sono avversari molto più chiusi e quando vengono a giocare al “Massimino” danno sempre tutto perché sanno di giocare contro una big. Sul mio inserimento, chiaramente avevo bisogno di tempo per ambientarmi in una nuova squadra, una nuova città e un nuovo ambiente. Solo quello”.

L'arrivo di Viali ha portato novità non solo dal punto di vista tattico, ma anche sotto il profilo mentale. Un cambiamento percepito chiaramente dal gruppo, come sottolineato dall'esterno offensivo.

Il mister ha portato serenità ci ha chiesto di divertirci ed essere propositivi, abbiamo l'obiettivo di andare in Serie B e per adesso vogliamo mantenere il secondo posto. Ci chiede di esaltare le nostre caratteristiche. C'è stato un cambio di modulo, prima giocavamo con la difesa a 3, adesso siamo a 4 dietro. Nel primo tempo siamo andati in difficoltà sulle loro ripartenze ma solo perché abbiamo commessi noi degli errori tecnici. Il mister ci mette serenità e ci rassicura che arriveremo al nostro obiettivo. Abbiamo tutto per il salto di qualità. Io prima giocavo più dentro il campo e adesso gioco più nell'esterno”.

Curiosa anche la dinamica del gol, su cui lo stesso Bruzzaniti ha fatto chiarezza, tra intenzione e istinto.

Ho tirato verso la porta, era un tiro cross, perché avevo visto alcuni compagni in area, nessuno è arrivato sulla palla e mi sono preso il centro”.

Infine, un messaggio chiaro sull'atteggiamento della squadra, che va oltre moduli e interpreti.

Il nostro atteggiamento è stato sempre lo stesso: ovvero quello di dare l'anima e il 100%, perché questi tifosi e questa società non meritano questa categoria, il nostro impegno deve essere sempre il 200% fino alla fine e poi vedremo dove saremo stati capaci di arrivare”.

Il primo gol in rossazzurro rappresenta un punto di partenza per Bruzzaniti, ma il rammarico per una vittoria sfumata resta forte. Segnali positivi, comunque, in un Catania che prova a costruire la propria nuova identità sotto la guida di Viali.


scritto da Sala Stampa Catania-Casarano
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Giovanni Bruzzaniti