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Toscano: “Vincere nel finale è un tassello del nostro percorso”

Autore: Redazione

Il Catania supera la Cavese 2-0 e nel post-gara Mimmo Toscano si presenta in sala stampa con la soddisfazione di chi sa di aver aggiunto un tassello importante al percorso della sua squadra. Le sue parole, dense e articolate, raccontano una vittoria che va oltre il risultato e che assume un valore soprattutto mentale.

Toscano parte dall’analisi della gara e dal significato del successo arrivato nei minuti finali: "In settimana avevamo affrontato questo argomento con grande schiettezza: eravamo una delle poche squadre che lottano per vincere il campionato senza aver mai vinto una partita dopo l’ottantesimo. Nell’arco di una stagione ci sono partite equilibrate che non riesci a sbloccare subito, anche se crei tanto". Il tecnico sottolinea come anche contro la Cavese il Catania abbia prodotto numerose occasioni: "Abbiamo avuto tre-quattro situazioni nel primo tempo e altrettante nel secondo, prima del gol. A volte per bravura dell’avversario, a volte del portiere, a volte per una scelta sbagliata, ma ci sta".

Il punto centrale, però, è l’atteggiamento mostrato fino all’ultimo istante: "Il crederci fino alla fine oggi è un altro tassello del nostro percorso. Di partite così ce ne saranno tante e la cosa importante è che chi entra crede nella possibilità di incidere fino all’ultimo secondo". Una qualità che Toscano vuole trasformare in abitudine: "Deve rimanere in testa il fatto che possiamo vincerle anche nel finale. Le partite durano 95 minuti: se riesci a sbloccarle prima è meglio, altrimenti devi continuare a crederci".

Grande spazio viene dedicato all’esultanza dopo il gol di Caturano, simbolo della serata: "È stata un’esplosione di gioia di tutta la squadra. Tutta la panchina è andata ad abbracciarlo perché sappiamo quanto può soffrire un attaccante quando manca il gol". Toscano rivela come il gruppo fosse convinto che quel momento sarebbe arrivato: "Molte volte è stato sfortunato, avrebbe potuto segnare anche prima di oggi. Eravamo certi che prima o poi Sassà sarebbe finito nel tabellino dei marcatori".

Il tecnico torna poi sull’importanza morale di una vittoria così maturata: "Non riguarda solo le concorrenti dirette, ma tutte le squadre che lottano per un obiettivo importante. Nel girone di ritorno ogni punto pesa di più e anche un pareggio fa classifica per gli avversari. Devi essere bravo a portarla a casa con le risorse e le qualità che hai". In questo senso, Toscano evidenzia un aspetto chiave: "La cosa più importante oggi è che siamo riusciti a vincere la partita dopo l’ottantesimo. Questo deve restare".

Ampio riconoscimento va ai subentrati: "Tutti quelli che sono entrati hanno fatto bene: Rolfini, Bruzzaniti, anche D’Ausilio. Il crederci fino alla fine dipende tanto da chi subentra e oggi hanno inciso in modo determinante". Sul piano tattico, Toscano respinge l’idea che basti inserire tanti giocatori offensivi per vincere: "Se fosse così semplice, non esisterebbero difensori e centrocampisti. Sono le partite che ti portano a fare certe scelte. Ho uno staff preparato che mi aiuta a restare lucido e a fare le scelte giuste".

Il coraggio mostrato nel finale viene rivendicato con convinzione: "Se fai certe scelte devi avere il coraggio di affrontare anche situazioni a campo aperto. Oggi avevo la sensazione che Pieraccini, Allegretto e Di Gennaro potessero reggere anche da soli dietro". Scelte che in altre occasioni non avevano pagato, ma che questa volta sì: "Altre volte non ci è andata bene, oggi sì, e questo significa che abbiamo avuto il coraggio di provarci".

Toscano entra poi nel dettaglio delle scelte individuali, a partire dall’arretramento di Jimenez: "Le partite ti portano a fare determinate scelte. In quel momento la partita mi diceva che Jimenez poteva stare lì. Non basta fare le cose, la differenza è come le fai". Lo stesso vale per la staffetta tra Forte e Rolfini: "Avevo il dubbio su chi far partire dall’inizio, ma avevo già in mente una staffetta. Forte ha fatto bene i primi 45 minuti, Rolfini è entrato con la testa giusta ed è stato determinante, come già successo a Foggia e Potenza. È stato sfortunato a non segnare, lo aspettiamo come abbiamo aspettato Caturano".

Sul centrocampo, Toscano chiarisce la situazione senza giri di parole: "Avevamo costruito un reparto con Aloi, Di Tacchio, Quaini e Corbari. Mancando Aloi stiamo reggendo l’urto. Il mercato non lo decidiamo noi: se troviamo un elemento che possa aiutare e alzare il livello di questo gruppo, che va rispettato per quello che ha fatto finora, lo faremo. Altrimenti cercheremo soluzioni diverse".

Infine, uno sguardo alla fase difensiva e ai numeri casalinghi: "Bisogna analizzare i clean sheet: ci sono quelli in cui il portiere fa quattro o cinque parate e quelli in cui la squadra concede poco. La cosa più importante è la percezione che devono avere gli avversari, cioè quella di essere poco pericolosi. Questa squadra oggi la trasmette". Un equilibrio da mantenere: "Poi devi trovare i giusti equilibri per essere più arrembante e determinante davanti. Ci stiamo lavorando".

Una conferenza lunga, densa, che restituisce l’immagine di un allenatore consapevole del momento e della strada ancora da percorrere. Ma anche convinto di aver aggiunto, contro la Cavese, una qualità nuova: la capacità di vincere quando il tempo sembra ormai scaduto.


scritto da Sala Stampa Catania-Cavese
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Mimmo Toscano