Il Catania torna a Potenza contro il Sorrento con fiducia e nuove certezze
31-01-2026 10:05 - Campionato
Autore: Redazione
Il Catania ritrova Potenza, ma con un volto profondamente diverso rispetto a quello visto a metà dicembre. La sfida con il Sorrento, in programma in campo neutro al “Viviani”, arriva in un momento favorevole per la squadra di Toscano, che ha cambiato passo nelle ultime settimane. Come riporta La Sicilia, il ricordo di quella gara del 14 dicembre – segnata dal gol annullato a Rolfini e da una lunga superiorità numerica non sfruttata – è ancora vivo, ma il contesto oggi è completamente mutato.
Sono passati 48 giorni e il rendimento dei rossazzurri racconta una storia nuova: quattro vittorie nelle ultime cinque partite, il ribaltamento del ko di Monopoli e una prestazione definita “quasi perfetta” contro il Potenza hanno restituito solidità e consapevolezza. Il Catania arriva a questa trasferta con un'identità più chiara e con una condizione mentale diversa rispetto a quella di fine 2025.
All'opposto, il momento del Sorrento resta complesso. I campani hanno raccolto una sola vittoria nelle ultime dieci gare e continuano a convivere con una situazione logistica anomala: da tre stagioni giocano lontano dal proprio stadio. Proprio nelle ultime ore, sottolinea La Sicilia, una protesta di tifosi in Municipio ha riportato alla ribalta le difficoltà legate ai ritardi nei lavori e ai passaggi burocratici che impediscono il ritorno in casa.
Sul piano tecnico, la gara si giocherà a specchio: 3-4-2-1 per entrambe le squadre. Toscano dovrà rinunciare a Casasola, squalificato, e sta valutando le alternative sulla fascia destra tra Raimo e Ponsi, con la possibilità di qualche soluzione inattesa. In difesa il rientro di Ierardi riapre il ballottaggio con Marione e Allegretto, mentre Miceli ha già convinto come sostituto di Di Gennaro accanto a Cargnelutti. A sinistra Celli resta un punto fermo.
A centrocampo l'assenza di Di Tacchio porta verso la conferma della coppia Quaini-Corbari, con Di Noia pronto a guadagnare spazio dopo l'esordio nell'ultima gara. Più affollata la trequarti: Jimenez parte favorito, mentre D'Ausilio e Bruzzaniti si contendono l'altra maglia. Lunetta resta in dubbio per un problema alla spalla, nonostante l'ingresso decisivo contro il Cosenza.
In avanti il ballottaggio è serrato tra Forte e Rolfini, con Caturano destinato a rappresentare un'opzione importante a gara in corso, sfruttando il lavoro di chi partirà dall'inizio contro una difesa chiamata a reggere ritmi alti.
Un capitolo a parte riguarda il fattore ambientale. A Potenza sono attesi circa 400 tifosi rossazzurri, mentre la presenza dei sostenitori del Sorrento dovrebbe essere limitata. Anche questo, evidenzia La Sicilia, può incidere sull'inerzia di una partita che vale punti pesanti nella corsa alle posizioni alte della classifica.
Il Catania guarda inevitabilmente anche ai risultati delle dirette concorrenti, ma la priorità resta il proprio cammino. La trasferta lucana rappresenta un altro snodo verso il rush finale, che a marzo proporrà le doppie sfide esterne contro le avversarie più accreditate. Prima, però, c'è un Sorrento da superare: una partita tutt'altro che scontata, ma con presupposti diversi rispetto a quella che, due mesi fa, lasciò solo amarezza.
Il Catania ritrova Potenza, ma con un volto profondamente diverso rispetto a quello visto a metà dicembre. La sfida con il Sorrento, in programma in campo neutro al “Viviani”, arriva in un momento favorevole per la squadra di Toscano, che ha cambiato passo nelle ultime settimane. Come riporta La Sicilia, il ricordo di quella gara del 14 dicembre – segnata dal gol annullato a Rolfini e da una lunga superiorità numerica non sfruttata – è ancora vivo, ma il contesto oggi è completamente mutato.
Sono passati 48 giorni e il rendimento dei rossazzurri racconta una storia nuova: quattro vittorie nelle ultime cinque partite, il ribaltamento del ko di Monopoli e una prestazione definita “quasi perfetta” contro il Potenza hanno restituito solidità e consapevolezza. Il Catania arriva a questa trasferta con un'identità più chiara e con una condizione mentale diversa rispetto a quella di fine 2025.
All'opposto, il momento del Sorrento resta complesso. I campani hanno raccolto una sola vittoria nelle ultime dieci gare e continuano a convivere con una situazione logistica anomala: da tre stagioni giocano lontano dal proprio stadio. Proprio nelle ultime ore, sottolinea La Sicilia, una protesta di tifosi in Municipio ha riportato alla ribalta le difficoltà legate ai ritardi nei lavori e ai passaggi burocratici che impediscono il ritorno in casa.
Sul piano tecnico, la gara si giocherà a specchio: 3-4-2-1 per entrambe le squadre. Toscano dovrà rinunciare a Casasola, squalificato, e sta valutando le alternative sulla fascia destra tra Raimo e Ponsi, con la possibilità di qualche soluzione inattesa. In difesa il rientro di Ierardi riapre il ballottaggio con Marione e Allegretto, mentre Miceli ha già convinto come sostituto di Di Gennaro accanto a Cargnelutti. A sinistra Celli resta un punto fermo.
A centrocampo l'assenza di Di Tacchio porta verso la conferma della coppia Quaini-Corbari, con Di Noia pronto a guadagnare spazio dopo l'esordio nell'ultima gara. Più affollata la trequarti: Jimenez parte favorito, mentre D'Ausilio e Bruzzaniti si contendono l'altra maglia. Lunetta resta in dubbio per un problema alla spalla, nonostante l'ingresso decisivo contro il Cosenza.
In avanti il ballottaggio è serrato tra Forte e Rolfini, con Caturano destinato a rappresentare un'opzione importante a gara in corso, sfruttando il lavoro di chi partirà dall'inizio contro una difesa chiamata a reggere ritmi alti.
Un capitolo a parte riguarda il fattore ambientale. A Potenza sono attesi circa 400 tifosi rossazzurri, mentre la presenza dei sostenitori del Sorrento dovrebbe essere limitata. Anche questo, evidenzia La Sicilia, può incidere sull'inerzia di una partita che vale punti pesanti nella corsa alle posizioni alte della classifica.
Il Catania guarda inevitabilmente anche ai risultati delle dirette concorrenti, ma la priorità resta il proprio cammino. La trasferta lucana rappresenta un altro snodo verso il rush finale, che a marzo proporrà le doppie sfide esterne contro le avversarie più accreditate. Prima, però, c'è un Sorrento da superare: una partita tutt'altro che scontata, ma con presupposti diversi rispetto a quella che, due mesi fa, lasciò solo amarezza.









