Grella: "Longo, Torre del Grifo e mercato", il piano del Catania per il futuro
13-07-2026 16:06 - Campionato
Autore: Redazione
La nuova stagione del Catania è ufficialmente partita, ma dietro la scelta di affidare la panchina a Emilio Longo c'è stato un lungo lavoro di analisi e condivisione all'interno della dirigenza rossazzurra. A raccontare i retroscena della decisione è stato il vicepresidente Vincenzo Grella, che in un'intervista rilasciata in esclusiva a La Sicilia ha affrontato tutti i principali temi del momento: dalla scelta del nuovo allenatore ai lavori di Torre del Grifo, passando per il settore giovanile, il mercato, la campagna abbonamenti e il ritorno del logo storico.
Per la prima volta dalla rinascita del club, Grella ha assistito alla presentazione del nuovo allenatore seduto in prima fila e non al tavolo dei relatori. Una scelta che ha avuto un preciso significato comunicativo, lasciando completamente la scena al direttore sportivo Fortunato Varrà e al nuovo tecnico.
Alla domanda su come sia maturata la scelta di affidare la squadra a Emilio Longo, il vicepresidente ha spiegato:
"Con il presidente Pelligra abbiamo fatto più valutazioni e ci siamo confrontati all'interno del club e alla fine siamo stati tutti d'accordo su alcuni concetti ispirati da Longo".
Grella ha poi illustrato gli aspetti che hanno convinto la società.
"Innanzitutto la sua capacità nel migliorare l'organico attuale, che avrà comunque delle novità in entrata. Anche la possibilità di valorizzare i giovani che avrà a disposizione e la capacità di far emergere il meglio dei giocatori che allenerà".
Una filosofia che si sposa perfettamente con la nuova linea tecnica del club, sempre più orientata verso la valorizzazione dei giovani e la costruzione di un progetto sostenibile.
Proprio sul rapporto tra prima squadra e settore giovanile, tema affrontato anche da Longo e Varrà nelle rispettive conferenze stampa, Grella ha confermato la volontà di creare un collegamento stabile tra le diverse realtà rossazzurre.
"Sappiamo che andremo a cominciare una stagione importante sotto il profilo di prestazioni e risultati. Ma cerchiamo anche un gioco che possa fare divertire il nostro pubblico".
Il vicepresidente ha quindi parlato del sostegno della tifoseria, sottolineando il ruolo fondamentale avuto anche nelle stagioni più complicate.
"Abbiamo sempre apprezzato la vicinanza dei tifosi. Anche nei momenti di difficoltà l'apporto del pubblico non è mai mancato. Noi vogliamo far divertire la gente allo stadio, lottando per raggiungere i traguardi che tutti speriamo di ottenere".
Uno dei passaggi più significativi dell'intervista riguarda il futuro del settore giovanile. Grella ha confermato che Fortunato Varrà seguirà direttamente anche la Primavera.
"Gestirà in prima persona la nostra seconda squadra maschile. È una novità che ha degli aspetti interessanti legati a Torre del Grifo, lo vedremo meglio quando apriremo il centro sportivo. Nel nostro progetto c'è la possibilità per la Primavera di allenarsi lì con la prima squadra".
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione dei lavori di Torre del Grifo, tornata al centro dell'attenzione dopo le recenti indiscrezioni sui ritardi del cantiere.
Grella non ha nascosto le difficoltà.
"C'è in effetti un ritardo, che è legato alla liquidità momentaneamente non a disposizione. Ma stiamo risolvendo tutto. C'è soprattutto la ferma volontà di non sprecare altro tempo e so che il presidente Pelligra interverrà per riprendere prestissimo l'attività di restauro di alcune aree che riteniamo prioritarie".
Il vicepresidente ha poi indicato una possibile tempistica per il trasferimento della prima squadra.
"All'inizio di ottobre dovremmo entrare in modo definitivo. Spero anche prima, ma intanto stiamo pensando, al rientro da Norcia, alla possibilità di allenarci per qualche settimana altrove, qui vicino alla città".
Per quanto riguarda le possibili sedi temporanee, Grella ha rivelato che la società sta già effettuando alcune verifiche.
"Abbiamo già ispezionato alcune strutture, cito Pedara e Misterbianco, ma non solo queste. Si tratterebbe soltanto di un periodo limitato durante il quale eviteremo di mettere sotto pressione lo stadio Massimino in un momento in cui dovrà essere pronto per il campionato".
Nonostante i due campi in erba naturale siano ormai completati, servirà ancora un po' di pazienza prima di poterli utilizzare.
"L'erba è cresciuta, questo è certo. Ma deve prima 'irrobustirsi'. Cercheremo di fare ogni cosa per bene".
Grella ha quindi fornito aggiornamenti anche sulle altre strutture del centro sportivo.
"Lo sono già palestra e spogliatoi, speriamo di fare in tempo per trasferire la sede nello stesso periodo per stare a stretto contatto con le squadre e le attività che giornalmente si alleneranno. Quello del centro sportivo sarà una novità che servirà a noi, ai giocatori e all'ambiente tutto".
Tra gli argomenti più attesi dai tifosi c'erano anche la campagna abbonamenti e la presentazione delle nuove maglie.
Il vicepresidente ha rassicurato la piazza.
"Stiamo individuando le date e non manca molto per arrivarci, un giorno o due al massimo. Posso solo dire che per quanto riguarda gli abbonamenti non ci saranno aumenti di sorta".
Sul mercato, invece, Grella ha confermato che la società continuerà a intervenire, ma senza perdere di vista la sostenibilità economica.
"Ci saranno novità, ma vogliamo spendere il giusto per consentire al nostro allenatore di lavorare in un certo modo".
Infine un passaggio su uno dei temi più sentiti dai tifosi: il ritorno del logo storico.
Anche in questo caso il vicepresidente ha spiegato che il club ha già completato la propria parte.
"Abbiamo fatto la nostra parte e restiamo in attesa di comunicazioni. Siamo pronti".
Le dichiarazioni rilasciate da Vincenzo Grella delineano con maggiore chiarezza la direzione intrapresa dal Catania. La scelta di Longo, la centralità del settore giovanile, il recupero di Torre del Grifo, un mercato improntato all'equilibrio economico e la volontà di riportare il club nel proprio centro sportivo rappresentano i pilastri del nuovo progetto rossazzurro. Adesso, però, dopo le parole, sarà il campo a misurare la reale portata delle ambizioni della società.
La nuova stagione del Catania è ufficialmente partita, ma dietro la scelta di affidare la panchina a Emilio Longo c'è stato un lungo lavoro di analisi e condivisione all'interno della dirigenza rossazzurra. A raccontare i retroscena della decisione è stato il vicepresidente Vincenzo Grella, che in un'intervista rilasciata in esclusiva a La Sicilia ha affrontato tutti i principali temi del momento: dalla scelta del nuovo allenatore ai lavori di Torre del Grifo, passando per il settore giovanile, il mercato, la campagna abbonamenti e il ritorno del logo storico.
Per la prima volta dalla rinascita del club, Grella ha assistito alla presentazione del nuovo allenatore seduto in prima fila e non al tavolo dei relatori. Una scelta che ha avuto un preciso significato comunicativo, lasciando completamente la scena al direttore sportivo Fortunato Varrà e al nuovo tecnico.
Alla domanda su come sia maturata la scelta di affidare la squadra a Emilio Longo, il vicepresidente ha spiegato:
"Con il presidente Pelligra abbiamo fatto più valutazioni e ci siamo confrontati all'interno del club e alla fine siamo stati tutti d'accordo su alcuni concetti ispirati da Longo".
Grella ha poi illustrato gli aspetti che hanno convinto la società.
"Innanzitutto la sua capacità nel migliorare l'organico attuale, che avrà comunque delle novità in entrata. Anche la possibilità di valorizzare i giovani che avrà a disposizione e la capacità di far emergere il meglio dei giocatori che allenerà".
Una filosofia che si sposa perfettamente con la nuova linea tecnica del club, sempre più orientata verso la valorizzazione dei giovani e la costruzione di un progetto sostenibile.
Proprio sul rapporto tra prima squadra e settore giovanile, tema affrontato anche da Longo e Varrà nelle rispettive conferenze stampa, Grella ha confermato la volontà di creare un collegamento stabile tra le diverse realtà rossazzurre.
"Sappiamo che andremo a cominciare una stagione importante sotto il profilo di prestazioni e risultati. Ma cerchiamo anche un gioco che possa fare divertire il nostro pubblico".
Il vicepresidente ha quindi parlato del sostegno della tifoseria, sottolineando il ruolo fondamentale avuto anche nelle stagioni più complicate.
"Abbiamo sempre apprezzato la vicinanza dei tifosi. Anche nei momenti di difficoltà l'apporto del pubblico non è mai mancato. Noi vogliamo far divertire la gente allo stadio, lottando per raggiungere i traguardi che tutti speriamo di ottenere".
Uno dei passaggi più significativi dell'intervista riguarda il futuro del settore giovanile. Grella ha confermato che Fortunato Varrà seguirà direttamente anche la Primavera.
"Gestirà in prima persona la nostra seconda squadra maschile. È una novità che ha degli aspetti interessanti legati a Torre del Grifo, lo vedremo meglio quando apriremo il centro sportivo. Nel nostro progetto c'è la possibilità per la Primavera di allenarsi lì con la prima squadra".
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione dei lavori di Torre del Grifo, tornata al centro dell'attenzione dopo le recenti indiscrezioni sui ritardi del cantiere.
Grella non ha nascosto le difficoltà.
"C'è in effetti un ritardo, che è legato alla liquidità momentaneamente non a disposizione. Ma stiamo risolvendo tutto. C'è soprattutto la ferma volontà di non sprecare altro tempo e so che il presidente Pelligra interverrà per riprendere prestissimo l'attività di restauro di alcune aree che riteniamo prioritarie".
Il vicepresidente ha poi indicato una possibile tempistica per il trasferimento della prima squadra.
"All'inizio di ottobre dovremmo entrare in modo definitivo. Spero anche prima, ma intanto stiamo pensando, al rientro da Norcia, alla possibilità di allenarci per qualche settimana altrove, qui vicino alla città".
Per quanto riguarda le possibili sedi temporanee, Grella ha rivelato che la società sta già effettuando alcune verifiche.
"Abbiamo già ispezionato alcune strutture, cito Pedara e Misterbianco, ma non solo queste. Si tratterebbe soltanto di un periodo limitato durante il quale eviteremo di mettere sotto pressione lo stadio Massimino in un momento in cui dovrà essere pronto per il campionato".
Nonostante i due campi in erba naturale siano ormai completati, servirà ancora un po' di pazienza prima di poterli utilizzare.
"L'erba è cresciuta, questo è certo. Ma deve prima 'irrobustirsi'. Cercheremo di fare ogni cosa per bene".
Grella ha quindi fornito aggiornamenti anche sulle altre strutture del centro sportivo.
"Lo sono già palestra e spogliatoi, speriamo di fare in tempo per trasferire la sede nello stesso periodo per stare a stretto contatto con le squadre e le attività che giornalmente si alleneranno. Quello del centro sportivo sarà una novità che servirà a noi, ai giocatori e all'ambiente tutto".
Tra gli argomenti più attesi dai tifosi c'erano anche la campagna abbonamenti e la presentazione delle nuove maglie.
Il vicepresidente ha rassicurato la piazza.
"Stiamo individuando le date e non manca molto per arrivarci, un giorno o due al massimo. Posso solo dire che per quanto riguarda gli abbonamenti non ci saranno aumenti di sorta".
Sul mercato, invece, Grella ha confermato che la società continuerà a intervenire, ma senza perdere di vista la sostenibilità economica.
"Ci saranno novità, ma vogliamo spendere il giusto per consentire al nostro allenatore di lavorare in un certo modo".
Infine un passaggio su uno dei temi più sentiti dai tifosi: il ritorno del logo storico.
Anche in questo caso il vicepresidente ha spiegato che il club ha già completato la propria parte.
"Abbiamo fatto la nostra parte e restiamo in attesa di comunicazioni. Siamo pronti".
Le dichiarazioni rilasciate da Vincenzo Grella delineano con maggiore chiarezza la direzione intrapresa dal Catania. La scelta di Longo, la centralità del settore giovanile, il recupero di Torre del Grifo, un mercato improntato all'equilibrio economico e la volontà di riportare il club nel proprio centro sportivo rappresentano i pilastri del nuovo progetto rossazzurro. Adesso, però, dopo le parole, sarà il campo a misurare la reale portata delle ambizioni della società.









