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Elephants, terzo ko interno: con i Saints finisce 6-16 al Paolone

12-04-2026 00:06 - Altri Sport
Autore: Redazione

La terza sconfitta interna consecutiva degli Elephants Catania arriva al termine di una gara in cui, al di là del risultato, si sono intravisti segnali di crescita soprattutto sul piano difensivo. Al “Benito Paolone”, finalmente restituito alla città in una veste rinnovata e illuminato a giorno dal nuovo impianto di illuminazione frutto degli interventi di riqualificazione delle Istituzioni, i rossoneri cedono 6-16 ai Saints Padova, pagando ancora una volta le difficoltà offensive.

La serata, però, si apre con un momento di forte impatto emotivo. Gli Elephants portano in campo la maglia di Francesco Aronica e, prima del kick-off, tutto lo stadio si ferma per un minuto di silenzio in memoria del giocatore scomparso la scorsa estate. Un tributo sentito, che unisce squadra, avversari e pubblico in un clima di grande rispetto.

In campo, l’avvio è equilibrato e caratterizzato da difese attente. Gli Elephants mostrano maggiore solidità rispetto alle precedenti uscite, contenendo bene le iniziative dei Saints e riuscendo a restare in partita anche nei momenti di maggiore pressione. Tuttavia, nel secondo quarto arriva lo strappo decisivo degli ospiti: prima il touchdown su pass da quattro yard, poi il field goal che vale il momentaneo 10-0, punteggio con cui si va all’intervallo.

La reazione dei catanesi arriva nella ripresa ed è il segnale più incoraggiante della serata. La difesa alza ulteriormente il livello e trova addirittura la giocata che riapre il match: intercetto riportato in touchdown da Gulisano per 30 yard. La successiva conversione da due punti, però, non va a buon fine e il gap resta significativo. I Saints rispondono poco dopo con una corsa da 10 yard che vale il 16-6 definitivo, anche grazie al blocco dell’extra point da parte della difesa etnea.

Nel prosieguo della gara gli Elephants continuano a lottare, ma l’attacco fatica a trovare continuità e precisione nei momenti chiave. Emblematici i tentativi dalla distanza, con due field goal non riusciti che avrebbero potuto riaprire ulteriormente la contesa. La difesa, invece, regge l’urto fino alla fine, limitando i danni e confermando i progressi già intravisti.

Il punteggio finale certifica un’altra sconfitta tra le mura amiche, ma anche una prestazione diversa nello spirito e nell’atteggiamento. In un “Benito Paolone” rinnovato e finalmente valorizzato, gli Elephants Catania ritrovano almeno parte della propria identità difensiva. Resta da colmare il gap offensivo, ma la direzione intrapresa lascia intravedere margini su cui costruire per interrompere una serie negativa che pesa, ma che non cancella i segnali di crescita emersi contro i Saints Padova.