Ekipe Orizzonte in vetta, Miceli: “Possiamo fare molto meglio”
18-03-2026 21:20 - Pallanuoto
Autore: Redazione
L’Ekipe Orizzonte si prende la vetta, ma lo fa con la lucidità di chi sa che il percorso è tutt’altro che compiuto. Il successo per 11-9 in casa della Sis Roma vale il primo posto solitario, ma nelle parole di Martina Miceli non c’è alcuna esaltazione fuori misura: semmai, emerge una lettura estremamente critica e consapevole della prestazione.
“Siamo state brave a conquistare la vittoria – ha sottolineato il tecnico rossazzurro – ma sappiamo certamente di poter fare molto meglio”. Un’affermazione che sintetizza perfettamente il momento della squadra: risultati importanti, ma margini di crescita ancora evidenti.
Miceli entra poi nel dettaglio, evidenziando un aspetto chiave nella gestione delle gare di alto livello: “Quando si è avanti di due-tre gol bisogna essere più ciniche e meno arruffone”. È qui che si concentra l’analisi più significativa dell’allenatrice, che individua nella gestione dei momenti cruciali la principale area di miglioramento. “Abbiamo sbagliato delle cose anche banali e dei movimenti importanti, pur avendone fatte altre davvero molto belle”, aggiunge, tracciando il profilo di una squadra capace di esprimere qualità, ma non ancora continua nell’arco dei quattro tempi.
Il primo posto, quindi, rappresenta più una tappa che un traguardo. “Ci prendiamo questo primo posto in classifica, in questo momento del campionato, che non era affatto scontato”, evidenzia Miceli, ricordando implicitamente le difficoltà della prima parte di stagione. Un passaggio non banale, che dà ancora più valore al lavoro svolto negli ultimi mesi.
La crescita, infatti, è il vero filo conduttore del discorso: “Le nostre ragazze sono molto brave, sanno su cosa bisogna migliorare, si sono messe sotto e hanno lavorato molto bene, soprattutto negli ultimi due mesi”. Un riconoscimento al gruppo, ma anche la conferma di un percorso costruito giorno dopo giorno, lontano da scorciatoie.
E poi c’è l’aspetto mentale, che per Miceli rappresenta una base imprescindibile: “Vincere fa sempre bene e fa bene al percorso che si deve affrontare, perché è più facile farlo con entusiasmo”. Ma subito dopo arriva la sottolineatura più identitaria: “Mi fa piacere vedere che non siamo mai arroganti né presuntuose”. Un principio chiaro, quasi una linea guida, che definisce il carattere della squadra oltre i risultati.
Non è un caso che il tecnico abbia voluto ribadirlo anche nello spogliatoio: “L’ho detto alle nostre giocatrici subito dopo la partita, perché siamo consapevoli dei grandi progressi che possiamo ancora fare”. Una frase che proietta l’Ekipe Orizzonte già oltre il successo di Ostia, con lo sguardo rivolto alla fase decisiva della stagione.
In questo contesto si inserisce anche il prossimo impegno europeo contro il Terrassa. Una gara che non inciderà sulla classifica di Champions League, ma che, alla luce delle parole di Miceli, assume comunque un valore preciso: continuare a crescere, limare gli errori e consolidare un’identità che, oggi più che mai, sembra essere il vero punto di forza delle campionesse d’Italia.
L’Ekipe Orizzonte si prende la vetta, ma lo fa con la lucidità di chi sa che il percorso è tutt’altro che compiuto. Il successo per 11-9 in casa della Sis Roma vale il primo posto solitario, ma nelle parole di Martina Miceli non c’è alcuna esaltazione fuori misura: semmai, emerge una lettura estremamente critica e consapevole della prestazione.
“Siamo state brave a conquistare la vittoria – ha sottolineato il tecnico rossazzurro – ma sappiamo certamente di poter fare molto meglio”. Un’affermazione che sintetizza perfettamente il momento della squadra: risultati importanti, ma margini di crescita ancora evidenti.
Miceli entra poi nel dettaglio, evidenziando un aspetto chiave nella gestione delle gare di alto livello: “Quando si è avanti di due-tre gol bisogna essere più ciniche e meno arruffone”. È qui che si concentra l’analisi più significativa dell’allenatrice, che individua nella gestione dei momenti cruciali la principale area di miglioramento. “Abbiamo sbagliato delle cose anche banali e dei movimenti importanti, pur avendone fatte altre davvero molto belle”, aggiunge, tracciando il profilo di una squadra capace di esprimere qualità, ma non ancora continua nell’arco dei quattro tempi.
Il primo posto, quindi, rappresenta più una tappa che un traguardo. “Ci prendiamo questo primo posto in classifica, in questo momento del campionato, che non era affatto scontato”, evidenzia Miceli, ricordando implicitamente le difficoltà della prima parte di stagione. Un passaggio non banale, che dà ancora più valore al lavoro svolto negli ultimi mesi.
La crescita, infatti, è il vero filo conduttore del discorso: “Le nostre ragazze sono molto brave, sanno su cosa bisogna migliorare, si sono messe sotto e hanno lavorato molto bene, soprattutto negli ultimi due mesi”. Un riconoscimento al gruppo, ma anche la conferma di un percorso costruito giorno dopo giorno, lontano da scorciatoie.
E poi c’è l’aspetto mentale, che per Miceli rappresenta una base imprescindibile: “Vincere fa sempre bene e fa bene al percorso che si deve affrontare, perché è più facile farlo con entusiasmo”. Ma subito dopo arriva la sottolineatura più identitaria: “Mi fa piacere vedere che non siamo mai arroganti né presuntuose”. Un principio chiaro, quasi una linea guida, che definisce il carattere della squadra oltre i risultati.
Non è un caso che il tecnico abbia voluto ribadirlo anche nello spogliatoio: “L’ho detto alle nostre giocatrici subito dopo la partita, perché siamo consapevoli dei grandi progressi che possiamo ancora fare”. Una frase che proietta l’Ekipe Orizzonte già oltre il successo di Ostia, con lo sguardo rivolto alla fase decisiva della stagione.
In questo contesto si inserisce anche il prossimo impegno europeo contro il Terrassa. Una gara che non inciderà sulla classifica di Champions League, ma che, alla luce delle parole di Miceli, assume comunque un valore preciso: continuare a crescere, limare gli errori e consolidare un’identità che, oggi più che mai, sembra essere il vero punto di forza delle campionesse d’Italia.









