Di Gennaro: la promozione in B è una “dolce ossessione” del Catania
30-12-2025 10:03 - Campionato
Autore: Redazione
La promozione in Serie B è molto più di un obiettivo per il Catania: è una vera e propria “dolce ossessione”, come emerge con chiarezza dalle parole di Matteo Di Gennaro, protagonista dell’intervista rilasciata al collega Concetto Mannisi sulle colonne del Corriere dello Sport. Il vicecapitano rossazzurro è uno dei pilastri di una squadra che ha chiuso il girone d’andata da campione d’inverno, forte di una difesa che ha concesso appena 9 reti e collezionato 14 clean sheet, numeri che collocano il reparto arretrato etneo ai vertici europei per rendimento.
Un primato che certifica la solidità del gruppo, ma che non induce a cali di tensione, come sottolinea lo stesso Di Gennaro: "Sicuramente - conferma Di Gennaro - essere davanti a tutti, seppur in coabitazione, è una bella sensazione. Ma questo per noi deve essere soltanto un punto di partenza. Dobbiamo continuare a crederci, partendo dal vantaggio che noi guidiamo la vetta e gli altri sono costretti a inseguire!".
La continuità tecnica ha rappresentato uno dei fattori determinanti della crescita del Catania. Stesso allenatore rispetto alla scorsa stagione, ma una squadra profondamente diversa per compattezza e identità. Alla domanda su cosa sia cambiato, il difensore individua con chiarezza le ragioni del salto di qualità: "Il fatto che quest'anno la squadra è stata al completo sin dall'inizio e Toscano ha potuto lavorare su meccanismi e ingranaggi. Poi l'ossatura era in parte la stessa e così abbiamo potuto aiutare i nuovi a inserirsi più facilmente".
All’interno di questo percorso, Di Gennaro ha assunto un ruolo di responsabilità anche fuori dal campo, indossando la fascia di vicecapitano. Un riconoscimento che vive con orgoglio, soprattutto per il valore umano dello spogliatoio: "Sono orgoglioso di avere questo ruolo e di poter essere vice con un leader come Ciccio Di Tacchio, che ti insegna tante cose e ti aiuta a migliorare. Poi considero che in questa squadra c'è tanta gente di personalità e allora il tutto è ancora più bello".
I numeri difensivi restano uno dei marchi di fabbrica del Catania. Un dato che, secondo Di Gennaro, è frutto del lavoro collettivo e non soltanto del reparto arretrato: "E' vero. Non prendere gol non ti fa mai andare in svantaggio, poi se riesci a farlo tu sei a cavallo. Non lo dico certo io che spesso le migliori difese hanno portato a vincere i campionati. Per questo bisogna continuare su questa strada e migliorare. Tutti. Dalla punta al portiere. Perché il merito di questi risultati non è mai della sola difesa".
Nel cammino stagionale non sono mancate le difficoltà, come la pesante sconfitta di Cosenza, che ha inciso in modo significativo sul bilancio delle reti subite. Un passaggio che il difensore considera formativo: "Capita in un anno la partita dove nessuno riesce a mettere in campo la miglior versione di sé. Dispiace. Però preferisco prendere i gol tutti in una gara che un po’ alla volta. Quel giorno abbiamo compreso che il campionato è difficilissimo. Sappiamo di essere forti, ma devi lavorare, stare attento, concentrato, essere sul pezzo ogni singolo momento della stagione, perché qualunque squadra può metterti in difficoltà".
L’ambizione, d’altronde, è stata chiara fin dall’inizio in una rosa costruita per competere al vertice: "Quando si costruisce una rosa così importante l'ambizione di vincere il campionato viene subito. Quando vedi che i risultati arrivano, che la si sblocca sempre, che porti il risultato a casa. L'ambizione si trasforma in ossessione ma anche in certezze. Perché devi crederci al massimo se vuoi rimanere lassù".
Nella corsa alla promozione, però, il Catania non guarda soltanto al Benevento. La concorrenza resta ampia e qualificata: "A oggi non possiamo parlare di questione a due. La Salernitana è lì, Cosenza e Casertana stanno facendo molto bene. Ancora tutto può cambiare ma noi dobbiamo approfittare del fatto di essere in testa".
Infine, lo sguardo si sposta sulla ripresa del campionato e sulla prossima trasferta in casa del Foggia, appuntamento già considerato delicato: "Loro stanno lottando, in casa stanno facendo i risultati migliori. Ma noi vogliamo andare a imporre il nostro gioco: questi punti alla fine peseranno".
La promozione in Serie B è molto più di un obiettivo per il Catania: è una vera e propria “dolce ossessione”, come emerge con chiarezza dalle parole di Matteo Di Gennaro, protagonista dell’intervista rilasciata al collega Concetto Mannisi sulle colonne del Corriere dello Sport. Il vicecapitano rossazzurro è uno dei pilastri di una squadra che ha chiuso il girone d’andata da campione d’inverno, forte di una difesa che ha concesso appena 9 reti e collezionato 14 clean sheet, numeri che collocano il reparto arretrato etneo ai vertici europei per rendimento.
Un primato che certifica la solidità del gruppo, ma che non induce a cali di tensione, come sottolinea lo stesso Di Gennaro: "Sicuramente - conferma Di Gennaro - essere davanti a tutti, seppur in coabitazione, è una bella sensazione. Ma questo per noi deve essere soltanto un punto di partenza. Dobbiamo continuare a crederci, partendo dal vantaggio che noi guidiamo la vetta e gli altri sono costretti a inseguire!".
La continuità tecnica ha rappresentato uno dei fattori determinanti della crescita del Catania. Stesso allenatore rispetto alla scorsa stagione, ma una squadra profondamente diversa per compattezza e identità. Alla domanda su cosa sia cambiato, il difensore individua con chiarezza le ragioni del salto di qualità: "Il fatto che quest'anno la squadra è stata al completo sin dall'inizio e Toscano ha potuto lavorare su meccanismi e ingranaggi. Poi l'ossatura era in parte la stessa e così abbiamo potuto aiutare i nuovi a inserirsi più facilmente".
All’interno di questo percorso, Di Gennaro ha assunto un ruolo di responsabilità anche fuori dal campo, indossando la fascia di vicecapitano. Un riconoscimento che vive con orgoglio, soprattutto per il valore umano dello spogliatoio: "Sono orgoglioso di avere questo ruolo e di poter essere vice con un leader come Ciccio Di Tacchio, che ti insegna tante cose e ti aiuta a migliorare. Poi considero che in questa squadra c'è tanta gente di personalità e allora il tutto è ancora più bello".
I numeri difensivi restano uno dei marchi di fabbrica del Catania. Un dato che, secondo Di Gennaro, è frutto del lavoro collettivo e non soltanto del reparto arretrato: "E' vero. Non prendere gol non ti fa mai andare in svantaggio, poi se riesci a farlo tu sei a cavallo. Non lo dico certo io che spesso le migliori difese hanno portato a vincere i campionati. Per questo bisogna continuare su questa strada e migliorare. Tutti. Dalla punta al portiere. Perché il merito di questi risultati non è mai della sola difesa".
Nel cammino stagionale non sono mancate le difficoltà, come la pesante sconfitta di Cosenza, che ha inciso in modo significativo sul bilancio delle reti subite. Un passaggio che il difensore considera formativo: "Capita in un anno la partita dove nessuno riesce a mettere in campo la miglior versione di sé. Dispiace. Però preferisco prendere i gol tutti in una gara che un po’ alla volta. Quel giorno abbiamo compreso che il campionato è difficilissimo. Sappiamo di essere forti, ma devi lavorare, stare attento, concentrato, essere sul pezzo ogni singolo momento della stagione, perché qualunque squadra può metterti in difficoltà".
L’ambizione, d’altronde, è stata chiara fin dall’inizio in una rosa costruita per competere al vertice: "Quando si costruisce una rosa così importante l'ambizione di vincere il campionato viene subito. Quando vedi che i risultati arrivano, che la si sblocca sempre, che porti il risultato a casa. L'ambizione si trasforma in ossessione ma anche in certezze. Perché devi crederci al massimo se vuoi rimanere lassù".
Nella corsa alla promozione, però, il Catania non guarda soltanto al Benevento. La concorrenza resta ampia e qualificata: "A oggi non possiamo parlare di questione a due. La Salernitana è lì, Cosenza e Casertana stanno facendo molto bene. Ancora tutto può cambiare ma noi dobbiamo approfittare del fatto di essere in testa".
Infine, lo sguardo si sposta sulla ripresa del campionato e sulla prossima trasferta in casa del Foggia, appuntamento già considerato delicato: "Loro stanno lottando, in casa stanno facendo i risultati migliori. Ma noi vogliamo andare a imporre il nostro gioco: questi punti alla fine peseranno".









