CUS Catania Rugby ko nel big match contro il Primavera Rugby: vetta più lontana
01-03-2026 17:51 - Altri Sport
Autore: Redazione
Non riesce l’impresa al CUS Catania Rugby nel big match contro il Primavera Rugby. La formazione capitolina si impone per 31-12 e mette una seria ipoteca sul primo posto, confermando solidità e cinismo nei momenti chiave della gara. Per gli etnei resta una prestazione generosa, ma il risultato pesa in classifica.
La squadra di Mammana parte male, in una sfida segnata in larga parte dall’approccio iniziale. I romani imprimono subito un ritmo elevato e vanno al riposo sul 26-0, indirizzando l’inerzia del confronto. Nella ripresa, però, i rossoblù cambiano volto, alzano l’intensità e mostrano una reazione di orgoglio. La meta trasformata di Zuccarello restituisce fiducia e riaccende l’energia del CUS, che continua a battersi fino all’ultimo minuto trovando anche la marcatura di Di Sano, utile a rendere meno pesante il passivo. Tra inferiorità numeriche e l’infortunio di Rizzo, gli etnei pagano soprattutto il primo tempo, ma escono dal campo con indicazioni incoraggianti per spirito e capacità di reazione nella seconda frazione. È una sconfitta che brucia anche perché arriva nello scontro diretto e ridisegna la graduatoria.
A complicare ulteriormente il quadro è il successo del Rugby Frascati, vittorioso 21-31 in trasferta contro l’Unione Rugby Capitolina. Un risultato che permette ai laziali di scavalcare il CUS Catania in classifica, relegando gli etnei al terzo posto e rendendo ancora più serrata la corsa alle posizioni di vertice.
Nelle altre gare di giornata, il Rugby Benevento cade in casa 24-27 contro il Villa Pamphili Rugby, mentre il Messina Rugby si aggiudica il derby contro il Syrako Rugby con un convincente 37-25. Torna al successo anche il Tigri Rugby Bari, che supera il Nuovo Salario Rugby per 35-27.
Per il CUS Catania Rugby la strada resta aperta, ma servirà una reazione immediata. La prova offerta contro la capolista ha mostrato carattere e qualità, ma per restare agganciati alla vetta occorrerà trasformare le buone prestazioni in punti pesanti. Il margine di errore, ora, si è assottigliato.
Non riesce l’impresa al CUS Catania Rugby nel big match contro il Primavera Rugby. La formazione capitolina si impone per 31-12 e mette una seria ipoteca sul primo posto, confermando solidità e cinismo nei momenti chiave della gara. Per gli etnei resta una prestazione generosa, ma il risultato pesa in classifica.
La squadra di Mammana parte male, in una sfida segnata in larga parte dall’approccio iniziale. I romani imprimono subito un ritmo elevato e vanno al riposo sul 26-0, indirizzando l’inerzia del confronto. Nella ripresa, però, i rossoblù cambiano volto, alzano l’intensità e mostrano una reazione di orgoglio. La meta trasformata di Zuccarello restituisce fiducia e riaccende l’energia del CUS, che continua a battersi fino all’ultimo minuto trovando anche la marcatura di Di Sano, utile a rendere meno pesante il passivo. Tra inferiorità numeriche e l’infortunio di Rizzo, gli etnei pagano soprattutto il primo tempo, ma escono dal campo con indicazioni incoraggianti per spirito e capacità di reazione nella seconda frazione. È una sconfitta che brucia anche perché arriva nello scontro diretto e ridisegna la graduatoria.
A complicare ulteriormente il quadro è il successo del Rugby Frascati, vittorioso 21-31 in trasferta contro l’Unione Rugby Capitolina. Un risultato che permette ai laziali di scavalcare il CUS Catania in classifica, relegando gli etnei al terzo posto e rendendo ancora più serrata la corsa alle posizioni di vertice.
Nelle altre gare di giornata, il Rugby Benevento cade in casa 24-27 contro il Villa Pamphili Rugby, mentre il Messina Rugby si aggiudica il derby contro il Syrako Rugby con un convincente 37-25. Torna al successo anche il Tigri Rugby Bari, che supera il Nuovo Salario Rugby per 35-27.
Per il CUS Catania Rugby la strada resta aperta, ma servirà una reazione immediata. La prova offerta contro la capolista ha mostrato carattere e qualità, ma per restare agganciati alla vetta occorrerà trasformare le buone prestazioni in punti pesanti. Il margine di errore, ora, si è assottigliato.









