Crotone-Catania, allo Scida una storia lunga e spesso amara
09-04-2026 20:06 - Amarcord
Autore: Redazione
Quella di lunedì sera non sarà soltanto una partita importante per il presente di Crotone e Catania. Sarà anche un altro capitolo di una storia lunga, irregolare, a tratti interrotta dal tempo ma comunque ricca di episodi rimasti impressi tra campionati, coppe, promozioni, delusioni e finali spesso tutt’altro che banali. Allo stadio “Ezio Scida” andrà in scena il sedicesimo confronto ufficiale in Calabria tra i due club, un incrocio che negli anni ha attraversato categorie diverse – Serie B, C, C1, C2 e Coppa Italia di Serie C – e che racconta, nel complesso, un terreno storicamente non semplice per i colori rossazzurri.
Il bilancio delle sfide giocate in casa del Crotone parla infatti di 7 successi dei calabresi, 4 vittorie del Catania e 4 pareggi, con 22 gol segnati dai pitagorici contro i 14 degli etnei. Numeri che certificano un certo predominio interno degli squali, ma che dentro la loro freddezza statistica nascondono partite molto diverse tra loro, alcune anche dal forte valore simbolico.
Il primo precedente affonda addirittura le radici nel dopoguerra, quando il calcio italiano e quello catanese stavano ancora ridefinendo i propri contorni. Era il 30 marzo 1947 e il Club Calcio Catania – nato sotto la presidenza di Santi Passanisi Manganaro, con il Duca Vespasiano Trigona di Misterbianco presidente onorario – si presentò in Calabria per una sfida di Serie C che però si trasformò in una giornata da dimenticare. Il Crotone si impose 3-0, colpendo già nella prima mezz’ora con Algaria, Carrara e Liva, in una partita che fotografò un Catania ancora acerbo e in costruzione.
Il primo squillo rossazzurro allo Scida, però, arrivò poco più di un anno dopo e fu di quelli da ricordare. Il 21 novembre 1948, in un’altra sfida di Serie C, il Catania riuscì a ribaltare una situazione complicatissima, trasformando una trasferta che sembrava compromessa in una delle vittorie più iconiche di quel periodo. Dopo essere andati sotto 2-0 per effetto delle reti di Bosio e Rossi, gli etnei trovarono una clamorosa rimonta grazie alla tripletta di Armando Perrone, capace di firmare da solo il 2-3 finale. Una partita dal peso enorme non soltanto per il risultato, ma anche per il contesto: quel giorno esordì infatti sulla panchina rossazzurra l’ungherese József Bánás, e quella stagione si sarebbe poi chiusa con la promozione del Catania in Serie B.
Dopo quei primi incroci, la storia tra le due squadre in Calabria si fermò per lunghissimo tempo, salvo poi riaccendersi a metà anni Settanta. Il 23 marzo 1975, in Serie C, il Catania riuscì a strappare un 1-1 sul campo del Crotone, grazie al vantaggio iniziale di Ciceri, poi annullato dal pareggio di Baravello. Anche in quel caso, però, la stagione rossazzurra si sarebbe chiusa con il sorriso, perché il gruppo allenato da Egizio Rubino riuscì a centrare il salto di categoria.
Molto più turbolento, invece, il precedente del 5 febbraio 1978, rimasto negli archivi come una delle partite più controverse della serie. Il Catania era avanti grazie al rigore trasformato da Frigerio al 33’, in una gara già tesa e nervosa. Nel finale, però, il match degenerò: proteste furiose del Crotone per un penalty non concesso, invasione di campo, clima incandescente e aggressione nei confronti del direttore di gara Muraro. La conseguenza fu il 2-0 a tavolino in favore del Catania, risultato formalmente assegnato ma nato in un contesto tesissimo e tutt’altro che ordinario.
Dopo un altro lungo vuoto, i due club tornarono a incrociarsi in Coppa Italia Serie C il 19 agosto 1990, con un successo di misura del Crotone firmato Murfone. Una sconfitta che, in quel caso, non compromise il cammino del Catania nella competizione, perché i rossazzurri riuscirono comunque a proseguire il loro percorso fino agli ottavi.
A cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, il confronto tra le due squadre tornò a farsi più frequente e, soprattutto, molto più intenso. Il 15 marzo 1998, in Serie C2, il Catania trovò uno dei suoi successi più pesanti a Crotone. I rossazzurri passarono avanti con Matteo Rossi, subirono il pari all’80’ su rigore firmato da Vito Grieco – giocatore che in futuro avrebbe anche vestito la maglia etnea – ma riuscirono a riprendersi tutto al 90’ con un altro penalty, trasformato da Furlanetto, per l’1-2 finale. Una vittoria sofferta, sporca, da squadra capace di resistere e colpire nel momento decisivo.
Nella stagione successiva, arrivò un'altro capitolo negativo in Coppa Italia C, con una sconfitta di misura negli ottavi di finale di ritorno di Coppa Italia Serie C, il 20 gennaio 1999, con rete di Parise. Un risultato però ininfluente ai fini della qualificazione, perché il Catania aveva blindato tutto all’andata con un larghissimo 4-0.
Quella di lunedì sera non sarà soltanto una partita importante per il presente di Crotone e Catania. Sarà anche un altro capitolo di una storia lunga, irregolare, a tratti interrotta dal tempo ma comunque ricca di episodi rimasti impressi tra campionati, coppe, promozioni, delusioni e finali spesso tutt’altro che banali. Allo stadio “Ezio Scida” andrà in scena il sedicesimo confronto ufficiale in Calabria tra i due club, un incrocio che negli anni ha attraversato categorie diverse – Serie B, C, C1, C2 e Coppa Italia di Serie C – e che racconta, nel complesso, un terreno storicamente non semplice per i colori rossazzurri.
Il bilancio delle sfide giocate in casa del Crotone parla infatti di 7 successi dei calabresi, 4 vittorie del Catania e 4 pareggi, con 22 gol segnati dai pitagorici contro i 14 degli etnei. Numeri che certificano un certo predominio interno degli squali, ma che dentro la loro freddezza statistica nascondono partite molto diverse tra loro, alcune anche dal forte valore simbolico.
Il primo precedente affonda addirittura le radici nel dopoguerra, quando il calcio italiano e quello catanese stavano ancora ridefinendo i propri contorni. Era il 30 marzo 1947 e il Club Calcio Catania – nato sotto la presidenza di Santi Passanisi Manganaro, con il Duca Vespasiano Trigona di Misterbianco presidente onorario – si presentò in Calabria per una sfida di Serie C che però si trasformò in una giornata da dimenticare. Il Crotone si impose 3-0, colpendo già nella prima mezz’ora con Algaria, Carrara e Liva, in una partita che fotografò un Catania ancora acerbo e in costruzione.
Il primo squillo rossazzurro allo Scida, però, arrivò poco più di un anno dopo e fu di quelli da ricordare. Il 21 novembre 1948, in un’altra sfida di Serie C, il Catania riuscì a ribaltare una situazione complicatissima, trasformando una trasferta che sembrava compromessa in una delle vittorie più iconiche di quel periodo. Dopo essere andati sotto 2-0 per effetto delle reti di Bosio e Rossi, gli etnei trovarono una clamorosa rimonta grazie alla tripletta di Armando Perrone, capace di firmare da solo il 2-3 finale. Una partita dal peso enorme non soltanto per il risultato, ma anche per il contesto: quel giorno esordì infatti sulla panchina rossazzurra l’ungherese József Bánás, e quella stagione si sarebbe poi chiusa con la promozione del Catania in Serie B.
Dopo quei primi incroci, la storia tra le due squadre in Calabria si fermò per lunghissimo tempo, salvo poi riaccendersi a metà anni Settanta. Il 23 marzo 1975, in Serie C, il Catania riuscì a strappare un 1-1 sul campo del Crotone, grazie al vantaggio iniziale di Ciceri, poi annullato dal pareggio di Baravello. Anche in quel caso, però, la stagione rossazzurra si sarebbe chiusa con il sorriso, perché il gruppo allenato da Egizio Rubino riuscì a centrare il salto di categoria.
Molto più turbolento, invece, il precedente del 5 febbraio 1978, rimasto negli archivi come una delle partite più controverse della serie. Il Catania era avanti grazie al rigore trasformato da Frigerio al 33’, in una gara già tesa e nervosa. Nel finale, però, il match degenerò: proteste furiose del Crotone per un penalty non concesso, invasione di campo, clima incandescente e aggressione nei confronti del direttore di gara Muraro. La conseguenza fu il 2-0 a tavolino in favore del Catania, risultato formalmente assegnato ma nato in un contesto tesissimo e tutt’altro che ordinario.
Dopo un altro lungo vuoto, i due club tornarono a incrociarsi in Coppa Italia Serie C il 19 agosto 1990, con un successo di misura del Crotone firmato Murfone. Una sconfitta che, in quel caso, non compromise il cammino del Catania nella competizione, perché i rossazzurri riuscirono comunque a proseguire il loro percorso fino agli ottavi.
A cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, il confronto tra le due squadre tornò a farsi più frequente e, soprattutto, molto più intenso. Il 15 marzo 1998, in Serie C2, il Catania trovò uno dei suoi successi più pesanti a Crotone. I rossazzurri passarono avanti con Matteo Rossi, subirono il pari all’80’ su rigore firmato da Vito Grieco – giocatore che in futuro avrebbe anche vestito la maglia etnea – ma riuscirono a riprendersi tutto al 90’ con un altro penalty, trasformato da Furlanetto, per l’1-2 finale. Una vittoria sofferta, sporca, da squadra capace di resistere e colpire nel momento decisivo.
Nella stagione successiva, arrivò un'altro capitolo negativo in Coppa Italia C, con una sconfitta di misura negli ottavi di finale di ritorno di Coppa Italia Serie C, il 20 gennaio 1999, con rete di Parise. Un risultato però ininfluente ai fini della qualificazione, perché il Catania aveva blindato tutto all’andata con un larghissimo 4-0.
Nella stagione 1999/2000, doppio incrocio: il 14 novembre 1999 in C1, terminò 1-1, con vantaggio etneo firmato da De Silvestro e pareggio calabrese di Elia. Il terzo, poche settimane dopo, l’8 dicembre 1999, vide invece il Catania espugnare ancora una volta lo Scida in Coppa Italia Serie C, grazie al gol di Passiatore.
Il salto in Serie B restituì poi alla sfida un peso ancora diverso. Il 26 ottobre 2004 arrivò il primo Crotone-Catania nella serie cadetta, chiuso sull’1-1. I rossazzurri si erano illusi grazie all’autorete di Rossi, ma nella ripresa il Crotone riuscì a rimetterla in equilibrio con Guzman. Un anno più tardi, il 24 settembre 2005, arrivò invece una delle serate più amare per il Catania in Calabria. La squadra di Pasquale Marino passò anche avanti con Sottil, ma nella ripresa fu travolta dalla rimonta rossoblù, con le reti di Jeda, Tarantino e Ferrari per il 3-1 finale. Una gara caotica, nervosa, piena di episodi: espulsioni, un gol annullato a Spinesi, un rigore parato da Pantanelli e una gestione complessivamente tumultuosa.
Molto più beffardo il precedente del 6 dicembre 2014, ancora in Serie B. Il Catania sembrava avere in pugno una vittoria pesante grazie al gol di Calaiò, ma al 93’ fu raggiunto da un rigore trasformato da Ciano, che fissò l’1-1 e lasciò ai rossazzurri soltanto amarezza e rimpianti.
Negli anni più recenti, il campo di Crotone è tornato a essere un luogo decisamente ostico per il Catania. Nel campionato di Serie C 2023/24, i rossazzurri uscirono sconfitti 3-0, in una partita che confermò tutte le difficoltà della squadra lontano dal Massimino. A segno andarono Giron, Guido Gomez e Vinicius Negro, in un pomeriggio che aprì in modo molto negativo il girone di ritorno della formazione etnea.
Anche il confronto dello scorso campionato, il 3 novembre 2024, si trasformò inizialmente in un incubo. Il Crotone volò sul 3-0 grazie alle reti di Silva, Gomez e ancora Giron, ma nella seconda parte di gara il Catania ebbe almeno la forza di reagire. Prima Stoppa, poi un’autorete dello stesso Giron, riaprirono la partita fino al 3-2, lasciando persino l’impressione che, con qualche minuto in più, i rossazzurri avrebbero potuto completare una clamorosa rimonta. Resta però il dato nudo: un’altra sconfitta allo Scida.
Più fresco ancora è il ricordo della sfida di Coppa Italia Serie C giocata il 17 agosto 2025, che ha aperto l’attuale stagione dal punto di vista dei confronti diretti. Anche in quel caso, a sorridere fu il Crotone, capace di indirizzare il match già al 9’ con Murano e di difendere poi il vantaggio fino al triplice fischio. Uno 0-1 che ha confermato ancora una volta quanto la trasferta calabrese continui a rappresentare un banco di prova scomodo per il Catania.
Ed è proprio questo il nodo storico che accompagna la vigilia di lunedì: il Catania cerca una vittoria allo Scida che manca da 27 anni, cioè da quel successo in Coppa Italia Serie C del dicembre 1999. Da allora sono arrivati pareggi, sconfitte, rimonte sfiorate, occasioni mancate e diverse serate amare. Per questo il prossimo confronto con il Crotone non avrà soltanto un valore di classifica o di momento: porterà con sé anche il peso di un piccolo tabù da spezzare.
Per i rossazzurri sarà dunque un’altra prova dentro una storia fatta di precedenti che raramente sono stati banali. E se il passato non va mai in campo, è altrettanto vero che certi campi, certe rivalità e certe statistiche finiscono sempre per aggiungere un po’ di tensione in più. Allo Scida, ancora una volta, il Catania proverà a riscrivere una pagina che negli ultimi decenni gli ha sorriso davvero troppo poco.
Il salto in Serie B restituì poi alla sfida un peso ancora diverso. Il 26 ottobre 2004 arrivò il primo Crotone-Catania nella serie cadetta, chiuso sull’1-1. I rossazzurri si erano illusi grazie all’autorete di Rossi, ma nella ripresa il Crotone riuscì a rimetterla in equilibrio con Guzman. Un anno più tardi, il 24 settembre 2005, arrivò invece una delle serate più amare per il Catania in Calabria. La squadra di Pasquale Marino passò anche avanti con Sottil, ma nella ripresa fu travolta dalla rimonta rossoblù, con le reti di Jeda, Tarantino e Ferrari per il 3-1 finale. Una gara caotica, nervosa, piena di episodi: espulsioni, un gol annullato a Spinesi, un rigore parato da Pantanelli e una gestione complessivamente tumultuosa.
Molto più beffardo il precedente del 6 dicembre 2014, ancora in Serie B. Il Catania sembrava avere in pugno una vittoria pesante grazie al gol di Calaiò, ma al 93’ fu raggiunto da un rigore trasformato da Ciano, che fissò l’1-1 e lasciò ai rossazzurri soltanto amarezza e rimpianti.
Negli anni più recenti, il campo di Crotone è tornato a essere un luogo decisamente ostico per il Catania. Nel campionato di Serie C 2023/24, i rossazzurri uscirono sconfitti 3-0, in una partita che confermò tutte le difficoltà della squadra lontano dal Massimino. A segno andarono Giron, Guido Gomez e Vinicius Negro, in un pomeriggio che aprì in modo molto negativo il girone di ritorno della formazione etnea.
Anche il confronto dello scorso campionato, il 3 novembre 2024, si trasformò inizialmente in un incubo. Il Crotone volò sul 3-0 grazie alle reti di Silva, Gomez e ancora Giron, ma nella seconda parte di gara il Catania ebbe almeno la forza di reagire. Prima Stoppa, poi un’autorete dello stesso Giron, riaprirono la partita fino al 3-2, lasciando persino l’impressione che, con qualche minuto in più, i rossazzurri avrebbero potuto completare una clamorosa rimonta. Resta però il dato nudo: un’altra sconfitta allo Scida.
Più fresco ancora è il ricordo della sfida di Coppa Italia Serie C giocata il 17 agosto 2025, che ha aperto l’attuale stagione dal punto di vista dei confronti diretti. Anche in quel caso, a sorridere fu il Crotone, capace di indirizzare il match già al 9’ con Murano e di difendere poi il vantaggio fino al triplice fischio. Uno 0-1 che ha confermato ancora una volta quanto la trasferta calabrese continui a rappresentare un banco di prova scomodo per il Catania.
Ed è proprio questo il nodo storico che accompagna la vigilia di lunedì: il Catania cerca una vittoria allo Scida che manca da 27 anni, cioè da quel successo in Coppa Italia Serie C del dicembre 1999. Da allora sono arrivati pareggi, sconfitte, rimonte sfiorate, occasioni mancate e diverse serate amare. Per questo il prossimo confronto con il Crotone non avrà soltanto un valore di classifica o di momento: porterà con sé anche il peso di un piccolo tabù da spezzare.
Per i rossazzurri sarà dunque un’altra prova dentro una storia fatta di precedenti che raramente sono stati banali. E se il passato non va mai in campo, è altrettanto vero che certi campi, certe rivalità e certe statistiche finiscono sempre per aggiungere un po’ di tensione in più. Allo Scida, ancora una volta, il Catania proverà a riscrivere una pagina che negli ultimi decenni gli ha sorriso davvero troppo poco.
| Competizione | Stagione | Partita | Risultato | Marcatori |
| Serie C | 1946/47 | Crotone-Catania | 3-0 | 3’ Algaria, 23’ Carrara, 30’ Liva |
| Serie C | 1948/49 | Crotone-Catania | 2-3 | 23’ Bosio (CR), 25’ Rossi (CR), 40’ Perrone (CA), 59’ Perrone (CA), 81’ Perrone (CA) |
| Serie C | 1974/75 | Crotone-Catania | 1-1 | 20’ Ciceri (CA), 56’ Baravello (CR) |
| Serie C | 1977/78 | Crotone-Catania | 0-2 (a tavolino) | 33’ Frigerio rig. |
| Coppa Italia Serie C | 1990/91 | Crotone-Catania | 1-0 | 69’ Murfone |
| Serie C2 | 1997/98 | Crotone-Catania | 1-2 | 8’ M. Rossi (CA), 82’ Grieco rig. (CR), 90’ Furlanetto rig. (CA) |
| Coppa Italia Serie C | 1998/99 | Crotone-Catania | 1-0 | 16’ Parise |
| Serie C1 | 1999/00 | Crotone-Catania | 1-1 | 21’ De Silvestro (CA), 62’ Elia (CR) |
| Coppa Italia Serie C | 1999/00 | Crotone-Catania | 0-1 | 62’ Passiatore |
| Serie B | 2004/05 | Crotone-Catania | 1-1 | 25’ Rossi aut. (CA), 55’ Guzman (CR) |
| Serie B | 2005/06 | Crotone-Catania | 3-1 | 24’ Sottil (CA), 51’ Jeda (CR), 72’ Tarantino (CR), 90’+5 Ferrari (CR) |
| Serie B | 2014/15 | Crotone-Catania | 1-1 | 24’ Calaiò (CA), 90’+3 Ciano rig. (CR) |
| Serie C | 2023/24 | Crotone-Catania | 3-0 | 38’ Giron, 68’ Gomez, 86’ Vinicius |
| Serie C | 2024/25 | Crotone-Catania | 3-2 | 8’ Silva (CR), 24’ Gomez (CR), 38’ Giron (CR), 72’ Stoppa (CA), 79’ Giron aut. (CA) |
| Coppa Italia Serie C | 2025/26 | Crotone-Catania | 1-0 | 9’ Murano |









