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Caturano, attesa e lavoro: il Catania aspetta il suo bomber

12-12-2025 09:16 - Campionato
Autore: Redazione

Salvatore Caturano e il Catania, una storia che per ora non ha ancora trovato il suo primo capitolo in termini di gol. Come riportato stamani dal quotidiano La Sicilia, i numeri, almeno quelli legati alle reti segnate in maglia rossazzurra, raccontano di uno zero che stona se rapportato al curriculum dell’attaccante. L’unico timbro stagionale risale infatti ai primi giorni di campionato, quando vestiva ancora la maglia del Potenza e decise la sfida di Giugliano con un gol al 90’, arrivato dopo appena ventiquattro minuti dal suo ingresso in campo. Poche ore più tardi, il trasferimento a Catania e l’accoglienza riservata a chi, nel girone C, rappresenta da anni una certezza assoluta.

Il confronto con la passata stagione rende il dato ancora più evidente. Caturano arrivava in Sicilia forte di 18 gol, di un titolo vinto e di un percorso complessivo che parla di 93 reti in 226 presenze nel girone, impreziosite anche da 36 assist. Un profilo di altissimo livello per la categoria, che però fin qui non è riuscito a sbloccarsi. Le ragioni sono molteplici e vanno lette nel contesto generale di una squadra che, al netto delle difficoltà individuali, sta comunque producendo risultati e mantenendo il vertice della classifica.

Il centravanti ha giocato poco, anche a causa di qualche acciacco fisico, e non sempre è riuscito a inserirsi pienamente nei meccanismi del gruppo. In alcune gare, soprattutto in trasferta, il Catania ha privilegiato equilibrio e solidità difensiva, riducendo inevitabilmente il numero di palloni giocabili in area avversaria. In altre occasioni è mancata anche una dose di fortuna sotto porta. Nonostante questo, le chance non sono mancate: nel finale contro il Siracusa, lo scorso 5 ottobre, Caturano ha avuto un’opportunità importante, così come contro Benevento e Altamura è andato più volte vicino al gol. A Caserta, il 31 ottobre, ha invece messo la firma su un assist di grande qualità, favorendo il diagonale vincente di Donnarumma.

Il sistema di gioco adottato da Mimmo Toscano, che finora ha garantito rendimento e continuità, prevede un lavoro intenso delle punte, chiamate a pressare e a spezzare l’azione avversaria fin dalla costruzione dal basso. In questo contesto Francesco Forte si è dimostrato ormai rodato e affidabile, conquistandosi con il lavoro e con gol pesanti il ruolo di riferimento offensivo. Non si tratta di una bocciatura per Caturano, né di una sua incompatibilità con il sistema, ma è fisiologico che a un certo punto della stagione si definiscano delle gerarchie. Forte non è considerato un intoccabile, ma al momento rappresenta una garanzia.

Attorno al nome di Caturano, nelle ultime settimane, si sono rincorse voci di mercato che parlavano di un possibile ritorno a Potenza. Ipotesi prontamente smentite da entrambe le società. Il Catania non intende privarsi dell’attaccante, mentre il club lucano, per come è strutturato l’attuale organico, non avrebbe necessità di reinserirlo. È vero che a Potenza si cerca un attaccante, ma non sarà Caturano, assicurano fonti vicine alla società. Del resto, il regolamento parla chiaro: in questa stagione il giocatore non potrebbe vestire la maglia di un terzo club. Le alternative, dunque, sono soltanto due: restare a Catania o tornare a Potenza. E allo stato attuale, la prospettiva di mercato appare già definita, con la finestra di gennaio che per lui sembra chiusa prima ancora di aprirsi.

Nel frattempo, una parte della tifoseria continua ad attendere il momento dello sblocco, auspicando che l’attaccante possa prima o poi recuperare le occasioni mancate. Le critiche via social non mancano, ma la storia e i numeri di Caturano suggeriscono prudenza nei giudizi. Toscano, dal canto suo, ha più volte ribadito che le soluzioni offensive possono essere diverse: Forte e Caturano possono coesistere, così come Rolfini resta una risorsa importante, sia da riferimento centrale sia da giocatore capace di muoversi attorno alla punta.

All’orizzonte c’è proprio Potenza, una tappa che potrebbe avere anche un valore simbolico per Caturano. Un ritorno in un ambiente che conosce bene, magari per uno spezzone di gara, potrebbe rappresentare l’occasione giusta per ritrovare confidenza con il gol e far valere tutto il suo potenziale, anche senza applausi scroscianti.

Il Catania, intanto, continua a lavorare in vista della trasferta. Pieraccini e Donnarumma sperano di recuperare in tempo per una convocazione che potrebbe aprire a un impiego part time. Di Tacchio rientra dalla squalifica, mentre Martic resta in dubbio ma potrebbe essere della partita. Entro le prossime ore il quadro sarà più chiaro. In attesa di certezze, una resta evidente: la stagione è lunga e, per un attaccante con il curriculum di Salvatore Caturano, il tempo per cambiare la storia non manca.