Caturano: “Gol liberatorio, voglio riportare il Catania dove merita”
11-01-2026 18:20 - Campionato
Autore: Redazione
Il gol che chiude Catania-Cavese 2-0 porta una firma speciale e un carico emotivo evidente. Salvatore Caturano, protagonista nel finale con una splendida rovesciata, racconta a Telecolor tutta la gioia e il significato di una rete attesa a lungo, arrivata nel momento forse più importante.
L’attaccante rossazzurro parte dal valore collettivo del successo: "Abbiamo vinto da squadra. Il gol fa piacere, lo aspettavamo tutti da tanto, ma sono davvero felice soprattutto per i tre punti". Una liberazione personale che si intreccia con l’obiettivo comune: "Speriamo arrivino altre reti e altri punti pesanti".
Poi il racconto dell’azione che ha fatto esplodere il Massimino. "Bruzzaniti ha fatto un cross e d’istinto sono andato sul pallone", spiega Caturano, sottolineando l’impatto immediato del compagno: "Ha avuto un impatto fantastico". Dopo il gol, l’immagine simbolo della serata: "Sono andato subito in panchina ad abbracciare i compagni. Mi hanno sempre sostenuto tutti". Un gesto che racchiude il senso di appartenenza a un gruppo che non ha mai smesso di credere in lui.
Il pensiero va anche a chi era sugli spalti. "Dedico il gol alla mia famiglia e alla mia compagna che erano presenti", confida l’attaccante, tornando poi alla sua essenza di uomo d’area: "Io vivo per il gol, mi piace stare in area di rigore".
Lo sguardo si allarga agli obiettivi stagionali. "Teniamo a mente l’obiettivo, speriamo di conquistarlo e lavoreremo per questo fino in fondo", afferma Caturano, elogiando il lavoro settimanale del tecnico: "Il mister ci tiene sempre sul pezzo, siamo tutti dentro e ci sprona a dare il massimo". L’esperienza del gruppo è un altro fattore chiave: "Siamo una rosa ampia, fatta di giocatori esperti".
Non manca un riferimento ai compagni subentrati, come Rolfini, entrato con grande spirito: "Anche lui oggi è entrato benissimo", racconta Caturano, aggiungendo un dettaglio emblematico: "Se l’arbitro avesse assegnato il rigore, sarebbe stato giusto che lo battesse lui".
Infine, le parole più profonde, che raccontano il peso e la liberazione di questo primo gol in rossazzurro. "In Serie C questa realtà non c’entra nulla", dice riferendosi al Catania, lasciando emergere il senso di responsabilità: "Dentro di me c’era la pesantezza di non aver ancora dato il contributo in termini di gol". Ma il ringraziamento è sentito: "La società, i tifosi, i compagni e l’allenatore non mi hanno mai fatto pesare nulla. Mi hanno fatto sentire parte integrante del progetto".
La chiusura è carica di emozione: "Mi godo il momento. C’è stata una commozione indescrivibile, non vedevo l’ora". Parole che raccontano molto più di una semplice rete: raccontano un legame, una fiducia e la volontà dichiarata di "riportare il Catania dove merita", ripagando sul campo la fiducia ricevuta.
Il gol che chiude Catania-Cavese 2-0 porta una firma speciale e un carico emotivo evidente. Salvatore Caturano, protagonista nel finale con una splendida rovesciata, racconta a Telecolor tutta la gioia e il significato di una rete attesa a lungo, arrivata nel momento forse più importante.
L’attaccante rossazzurro parte dal valore collettivo del successo: "Abbiamo vinto da squadra. Il gol fa piacere, lo aspettavamo tutti da tanto, ma sono davvero felice soprattutto per i tre punti". Una liberazione personale che si intreccia con l’obiettivo comune: "Speriamo arrivino altre reti e altri punti pesanti".
Poi il racconto dell’azione che ha fatto esplodere il Massimino. "Bruzzaniti ha fatto un cross e d’istinto sono andato sul pallone", spiega Caturano, sottolineando l’impatto immediato del compagno: "Ha avuto un impatto fantastico". Dopo il gol, l’immagine simbolo della serata: "Sono andato subito in panchina ad abbracciare i compagni. Mi hanno sempre sostenuto tutti". Un gesto che racchiude il senso di appartenenza a un gruppo che non ha mai smesso di credere in lui.
Il pensiero va anche a chi era sugli spalti. "Dedico il gol alla mia famiglia e alla mia compagna che erano presenti", confida l’attaccante, tornando poi alla sua essenza di uomo d’area: "Io vivo per il gol, mi piace stare in area di rigore".
Lo sguardo si allarga agli obiettivi stagionali. "Teniamo a mente l’obiettivo, speriamo di conquistarlo e lavoreremo per questo fino in fondo", afferma Caturano, elogiando il lavoro settimanale del tecnico: "Il mister ci tiene sempre sul pezzo, siamo tutti dentro e ci sprona a dare il massimo". L’esperienza del gruppo è un altro fattore chiave: "Siamo una rosa ampia, fatta di giocatori esperti".
Non manca un riferimento ai compagni subentrati, come Rolfini, entrato con grande spirito: "Anche lui oggi è entrato benissimo", racconta Caturano, aggiungendo un dettaglio emblematico: "Se l’arbitro avesse assegnato il rigore, sarebbe stato giusto che lo battesse lui".
Infine, le parole più profonde, che raccontano il peso e la liberazione di questo primo gol in rossazzurro. "In Serie C questa realtà non c’entra nulla", dice riferendosi al Catania, lasciando emergere il senso di responsabilità: "Dentro di me c’era la pesantezza di non aver ancora dato il contributo in termini di gol". Ma il ringraziamento è sentito: "La società, i tifosi, i compagni e l’allenatore non mi hanno mai fatto pesare nulla. Mi hanno fatto sentire parte integrante del progetto".
La chiusura è carica di emozione: "Mi godo il momento. C’è stata una commozione indescrivibile, non vedevo l’ora". Parole che raccontano molto più di una semplice rete: raccontano un legame, una fiducia e la volontà dichiarata di "riportare il Catania dove merita", ripagando sul campo la fiducia ricevuta.









