Catania, vietato distrarsi: col Giugliano servono tre punti
22-02-2026 09:36 - Campionato
Autore: Redazione
Come evidenziato da La Sicilia, quella contro il Giugliano non può essere interpretata come una semplice parentesi prima dei prossimi impegni in Campania. Per il Catania è una sfida che incide subito sulla classifica e sulle ambizioni. I discorsi sul doppio turno esterno possono attendere: adesso servono concretezza, continuità e tre punti.
Il Giugliano si presenta al Massimino con un rendimento in crescita dopo settimane difficili. La recente serie positiva ha restituito fiducia a un gruppo che, lontano da casa, può permettersi di giocare con maggiore libertà mentale. In panchina c’è Di Napoli, profondo conoscitore dell’ambiente rossazzurro, pronto ad affidarsi in mezzo al campo a Zammarini, ex apprezzato nella passata stagione e oggi avversario da limitare.
Il successo contro il Trapani ha riacceso entusiasmo e convinzione, ma per dare valore a quella vittoria è indispensabile confermarsi. Non ci sono alibi: Di Tacchio resta indisponibile per il problema alle costole, Caturano non è tra i convocati. Rientra Allegretto, che può riprendersi una maglia al centro della difesa, reparto che in casa ha garantito solidità.
Toscano dispone di diverse opzioni e può modulare l’assetto in base alle esigenze. Ponsi ha offerto spinta e dinamismo sulle corsie, Jiménez si è dimostrato incisivo anche a gara in corso. In mediana si candidano Quaini, Di Noia e Corbari, mentre sugli esterni si valutano rotazioni tra Donnarumma, Raimo e Casasola per gestire energie e acciacchi.
In avanti resta aperta la staffetta tra Forte e Rolfini, con il sostegno di Lunetta, Jiménez o D’Ausilio alle spalle della punta. Sarà determinante l’equilibrio tra pressione offensiva e coperture preventive, soprattutto nella gestione degli ultimi metri.
La possibilità di accorciare sul Benevento passa esclusivamente da una vittoria. Solo dopo si potranno osservare i risultati delle concorrenti. Intanto, sugli spalti, la risposta è significativa: agli oltre dodicimila abbonati si sommano migliaia di biglietti già venduti, con una cornice destinata a superare quota quindicimila. Il sostegno del pubblico non mancherà, ma la differenza dovrà arrivare dall’intensità e dalla lucidità messe in campo.
Come evidenziato da La Sicilia, quella contro il Giugliano non può essere interpretata come una semplice parentesi prima dei prossimi impegni in Campania. Per il Catania è una sfida che incide subito sulla classifica e sulle ambizioni. I discorsi sul doppio turno esterno possono attendere: adesso servono concretezza, continuità e tre punti.
Il Giugliano si presenta al Massimino con un rendimento in crescita dopo settimane difficili. La recente serie positiva ha restituito fiducia a un gruppo che, lontano da casa, può permettersi di giocare con maggiore libertà mentale. In panchina c’è Di Napoli, profondo conoscitore dell’ambiente rossazzurro, pronto ad affidarsi in mezzo al campo a Zammarini, ex apprezzato nella passata stagione e oggi avversario da limitare.
Il successo contro il Trapani ha riacceso entusiasmo e convinzione, ma per dare valore a quella vittoria è indispensabile confermarsi. Non ci sono alibi: Di Tacchio resta indisponibile per il problema alle costole, Caturano non è tra i convocati. Rientra Allegretto, che può riprendersi una maglia al centro della difesa, reparto che in casa ha garantito solidità.
Toscano dispone di diverse opzioni e può modulare l’assetto in base alle esigenze. Ponsi ha offerto spinta e dinamismo sulle corsie, Jiménez si è dimostrato incisivo anche a gara in corso. In mediana si candidano Quaini, Di Noia e Corbari, mentre sugli esterni si valutano rotazioni tra Donnarumma, Raimo e Casasola per gestire energie e acciacchi.
In avanti resta aperta la staffetta tra Forte e Rolfini, con il sostegno di Lunetta, Jiménez o D’Ausilio alle spalle della punta. Sarà determinante l’equilibrio tra pressione offensiva e coperture preventive, soprattutto nella gestione degli ultimi metri.
La possibilità di accorciare sul Benevento passa esclusivamente da una vittoria. Solo dopo si potranno osservare i risultati delle concorrenti. Intanto, sugli spalti, la risposta è significativa: agli oltre dodicimila abbonati si sommano migliaia di biglietti già venduti, con una cornice destinata a superare quota quindicimila. Il sostegno del pubblico non mancherà, ma la differenza dovrà arrivare dall’intensità e dalla lucidità messe in campo.









