Catania, Viali cerca più gol: il nodo resta la fase offensiva
30-03-2026 07:37 - Campionato
Autore: Redazione
Come evidenziato da La Sicilia, il nodo principale del Catania in questa fase della stagione è uno: trasformare di più rispetto a quanto si produce. La squadra costruisce, crea occasioni, ma continua a raccogliere meno di quanto meriterebbe sotto porta. Un concetto ribadito più volte anche da William Viali, che sta lavorando per “accorciare la distanza tra ciò che si crea e ciò che si concretizza”.
Dal punto di vista tattico, le soluzioni non mancano. Il modulo con due punte resta una strada percorribile: la coppia Lunetta-Caturano ha già mostrato segnali interessanti, ma le alternative sono ancora limitate in attesa dei rientri di Forte e Rolfini. Allo stesso tempo, cresce l’attesa per vedere Cicerelli al massimo della condizione, pronto a incidere con continuità e magari a ricoprire un ruolo centrale nello sviluppo offensivo, come già accaduto in passato in altre esperienze.
Tra le ipotesi sul tavolo, si valuta anche una struttura con Caturano-Forte supportati proprio da Cicerelli, ma il sistema che sembra offrire maggiori garanzie resta il 4-2-3-1, su cui Viali sta continuando a lavorare. In questo assetto, elementi come Jimenez, D’Ausilio e lo stesso Lunetta possono garantire qualità, imprevedibilità e inserimenti. Proprio Lunetta si conferma una risorsa preziosa per duttilità, mentre Jimenez, pur non attraversando il suo momento migliore, continua a godere della fiducia dello staff.
In crescita anche Bruzzaniti, che sta ritrovando condizione e incisività, inserendosi progressivamente nei meccanismi della squadra. Non è solo una questione di gol, ma di presenza, letture e partecipazione alla manovra. Tutti segnali che indicano un reparto offensivo con margini importanti, ma ancora alla ricerca della definitiva maturità.
Il lavoro di Viali si concentra soprattutto sulla trequarti: più fluidità, meno passaggi sterili, maggiore attacco degli spazi e una ricerca più concreta della porta, anche con soluzioni dalla distanza. L’obiettivo è rendere il Catania più diretto, più incisivo e meno prevedibile, evitando cali di tensione come quello che a Latina ha rischiato di compromettere il risultato.
Se davanti si cerca continuità, dietro arrivano certezze. La fase difensiva resta uno dei punti di forza della squadra: con Dini protagonista e una retroguardia solida, il Catania si conferma tra le migliori difese dell’intera Serie C. I numeri parlano chiaro e certificano un equilibrio che potrebbe rivelarsi decisivo anche in ottica playoff, soprattutto in un percorso dove la gestione dei risultati può fare la differenza.
Ora lo sguardo si sposta sul prossimo impegno contro il Picerno, in programma a Pasquetta. Ma più che la classifica o i risultati delle altre, ciò che conta è l’evoluzione della squadra. Il margine per crescere c’è, ma serve un salto di qualità soprattutto nella mentalità: più coraggio, più determinazione, meno attesa dell’episodio.
Il tempo per fare calcoli è finito. Adesso conta solo una cosa: arrivare ai playoff con una squadra pronta, completa e consapevole della propria forza.
Come evidenziato da La Sicilia, il nodo principale del Catania in questa fase della stagione è uno: trasformare di più rispetto a quanto si produce. La squadra costruisce, crea occasioni, ma continua a raccogliere meno di quanto meriterebbe sotto porta. Un concetto ribadito più volte anche da William Viali, che sta lavorando per “accorciare la distanza tra ciò che si crea e ciò che si concretizza”.
Dal punto di vista tattico, le soluzioni non mancano. Il modulo con due punte resta una strada percorribile: la coppia Lunetta-Caturano ha già mostrato segnali interessanti, ma le alternative sono ancora limitate in attesa dei rientri di Forte e Rolfini. Allo stesso tempo, cresce l’attesa per vedere Cicerelli al massimo della condizione, pronto a incidere con continuità e magari a ricoprire un ruolo centrale nello sviluppo offensivo, come già accaduto in passato in altre esperienze.
Tra le ipotesi sul tavolo, si valuta anche una struttura con Caturano-Forte supportati proprio da Cicerelli, ma il sistema che sembra offrire maggiori garanzie resta il 4-2-3-1, su cui Viali sta continuando a lavorare. In questo assetto, elementi come Jimenez, D’Ausilio e lo stesso Lunetta possono garantire qualità, imprevedibilità e inserimenti. Proprio Lunetta si conferma una risorsa preziosa per duttilità, mentre Jimenez, pur non attraversando il suo momento migliore, continua a godere della fiducia dello staff.
In crescita anche Bruzzaniti, che sta ritrovando condizione e incisività, inserendosi progressivamente nei meccanismi della squadra. Non è solo una questione di gol, ma di presenza, letture e partecipazione alla manovra. Tutti segnali che indicano un reparto offensivo con margini importanti, ma ancora alla ricerca della definitiva maturità.
Il lavoro di Viali si concentra soprattutto sulla trequarti: più fluidità, meno passaggi sterili, maggiore attacco degli spazi e una ricerca più concreta della porta, anche con soluzioni dalla distanza. L’obiettivo è rendere il Catania più diretto, più incisivo e meno prevedibile, evitando cali di tensione come quello che a Latina ha rischiato di compromettere il risultato.
Se davanti si cerca continuità, dietro arrivano certezze. La fase difensiva resta uno dei punti di forza della squadra: con Dini protagonista e una retroguardia solida, il Catania si conferma tra le migliori difese dell’intera Serie C. I numeri parlano chiaro e certificano un equilibrio che potrebbe rivelarsi decisivo anche in ottica playoff, soprattutto in un percorso dove la gestione dei risultati può fare la differenza.
Ora lo sguardo si sposta sul prossimo impegno contro il Picerno, in programma a Pasquetta. Ma più che la classifica o i risultati delle altre, ciò che conta è l’evoluzione della squadra. Il margine per crescere c’è, ma serve un salto di qualità soprattutto nella mentalità: più coraggio, più determinazione, meno attesa dell’episodio.
Il tempo per fare calcoli è finito. Adesso conta solo una cosa: arrivare ai playoff con una squadra pronta, completa e consapevole della propria forza.









