Catania, tra consapevolezza e ambizione: il vero crocevia della stagione
21-01-2026 19:34 - Campionato
Autore: Pier Andrea Aidala
A cavallo tra la vittoria di Monopoli e il prossimo impegno interno contro il Cosenza, il Catania guarda al futuro del torneo con maggiore consapevolezza. La rimonta del Veneziani non solo ha infranto il tabù che voleva gli uomini di Toscano incapaci di ribaltare le situazioni di svantaggio, ma ha pressoché definitivamente messo un punto alla crisi realizzativa di Caturano.
L’attaccante partenopeo potrebbe rivelarsi il vero e proprio valore aggiunto del girone di ritorno etneo, dopo aver a lungo atteso il proprio momento e sfidato qualche acciacco fisico di troppo. Le buone notizie in casa Catania, tuttavia, sono molteplici: la panchina, ancora una volta, ha dato prova di poter sovvertire l’esito di un incontro apparentemente destinato a non regalare i tre punti ai rossoazzurri. Contro la Cavese prima e al cospetto del Monopoli poi, i cambi effettuati da Mimmo Toscano hanno donato freschezza, idee e punti pesanti nell’entusiasmante corsa testa a testa con il Benevento.
A tal proposito, il prossimo weekend calcistico vedrà sulla carta un ulteriore turno favorevole per i campani, i quali affronteranno il Siracusa e poi potranno godersi a distanza di un giorno Catania-Cosenza. Il match contro i calabresi riproporrà quello che probabilmente è stato il punto più basso della stagione etnea. Il tonfo della gara d’andata dovrà dunque rappresentare un’ulteriore motivazione a mantenere alta la guardia e conquistare i tre punti.
Domenica al Massimino potrebbero già calpestare il rettangolo verde alcuni nuovi arrivi, Miceli su tutti. L’ormai ex capitano del Monopoli, in predicato di essere ufficializzato dal club rossazzurro, verrà probabilmente schierato dal primo minuto contro il Cosenza, anche per ovviare all’assenza per squalifica di Pieraccini. Ciò che riserverà il mercato da qui al 2 febbraio è tutto da scoprire, ma è quantomeno ipotizzabile che arriveranno un ulteriore difensore e il centrocampista tanto desiderato da Mimmo Toscano per completare un puzzle privo di una tessera chiave sin dall’infortunio di Aloi.
Malgrado non sarà facile, il gruppo capitanato da Di Tacchio dovrà rimanere concentrato sugli affari di campo e proseguire sulla scia degli ultimi risultati per giungere, dopo un Febbraio di fuoco, alla doppia sfida esterna di Salerno e Benevento con più risultati a disposizione. Il prossimo mese e mezzo rappresenterà il vero crocevia della stagione e tanto dirà sulle possibilità di promozione diretta in Serie B. Nessun calcolo, ma duro lavoro e impegno per l’elefante, che dovrà ragionare partita dopo partita nell’ottica di ultimare un processo di crescita iniziato a luglio 2025.
Sguardo in avanti, ma cautela e determinazione di settimana in settimana: sarà questo il mantra dello spogliatoio etneo. E se c’è per il Catania una casacca che riporta alla mente quanta concentrazione e cattiveria agonistica serva per giungere al traguardo per primi, è proprio quella del Cosenza in quel dannato 4-1 del Marulla. Testa al campo, dunque, con gli occhi fissi su quel prato verde in cui, per citare il celebre film di Oliver Stone, ogni maledetta domenica ogni centimetro potrà essere decisivo.
A cavallo tra la vittoria di Monopoli e il prossimo impegno interno contro il Cosenza, il Catania guarda al futuro del torneo con maggiore consapevolezza. La rimonta del Veneziani non solo ha infranto il tabù che voleva gli uomini di Toscano incapaci di ribaltare le situazioni di svantaggio, ma ha pressoché definitivamente messo un punto alla crisi realizzativa di Caturano.
L’attaccante partenopeo potrebbe rivelarsi il vero e proprio valore aggiunto del girone di ritorno etneo, dopo aver a lungo atteso il proprio momento e sfidato qualche acciacco fisico di troppo. Le buone notizie in casa Catania, tuttavia, sono molteplici: la panchina, ancora una volta, ha dato prova di poter sovvertire l’esito di un incontro apparentemente destinato a non regalare i tre punti ai rossoazzurri. Contro la Cavese prima e al cospetto del Monopoli poi, i cambi effettuati da Mimmo Toscano hanno donato freschezza, idee e punti pesanti nell’entusiasmante corsa testa a testa con il Benevento.
A tal proposito, il prossimo weekend calcistico vedrà sulla carta un ulteriore turno favorevole per i campani, i quali affronteranno il Siracusa e poi potranno godersi a distanza di un giorno Catania-Cosenza. Il match contro i calabresi riproporrà quello che probabilmente è stato il punto più basso della stagione etnea. Il tonfo della gara d’andata dovrà dunque rappresentare un’ulteriore motivazione a mantenere alta la guardia e conquistare i tre punti.
Domenica al Massimino potrebbero già calpestare il rettangolo verde alcuni nuovi arrivi, Miceli su tutti. L’ormai ex capitano del Monopoli, in predicato di essere ufficializzato dal club rossazzurro, verrà probabilmente schierato dal primo minuto contro il Cosenza, anche per ovviare all’assenza per squalifica di Pieraccini. Ciò che riserverà il mercato da qui al 2 febbraio è tutto da scoprire, ma è quantomeno ipotizzabile che arriveranno un ulteriore difensore e il centrocampista tanto desiderato da Mimmo Toscano per completare un puzzle privo di una tessera chiave sin dall’infortunio di Aloi.
Malgrado non sarà facile, il gruppo capitanato da Di Tacchio dovrà rimanere concentrato sugli affari di campo e proseguire sulla scia degli ultimi risultati per giungere, dopo un Febbraio di fuoco, alla doppia sfida esterna di Salerno e Benevento con più risultati a disposizione. Il prossimo mese e mezzo rappresenterà il vero crocevia della stagione e tanto dirà sulle possibilità di promozione diretta in Serie B. Nessun calcolo, ma duro lavoro e impegno per l’elefante, che dovrà ragionare partita dopo partita nell’ottica di ultimare un processo di crescita iniziato a luglio 2025.
Sguardo in avanti, ma cautela e determinazione di settimana in settimana: sarà questo il mantra dello spogliatoio etneo. E se c’è per il Catania una casacca che riporta alla mente quanta concentrazione e cattiveria agonistica serva per giungere al traguardo per primi, è proprio quella del Cosenza in quel dannato 4-1 del Marulla. Testa al campo, dunque, con gli occhi fissi su quel prato verde in cui, per citare il celebre film di Oliver Stone, ogni maledetta domenica ogni centimetro potrà essere decisivo.









