Catania tra apprensione e campo: sfida delicata al De Simone
14-02-2026 08:50 - Campionato
Autore: Redazione
Non è una vigilia qualunque per il Catania. L'avvicinamento alla sfida delle 17.30 al “De Simone” si intreccia con ore cariche di tensione e apprensione per le condizioni di Orazio Russo, figura protagonista del storia rossazzurra, nonché della promozione in Serie A del 2006. Attorno al suo nome si è creato un clima sospeso.
La nostra redazione era a conoscenza della situazione già da tempo. Abbiamo scelto, inizialmente, di non pubblicare nulla, nel pieno rispetto della volontà dei familiari e del club, confidando in sviluppi positivi. Con il passare delle ore, però, il susseguirsi di notizie diffuse da numerose testate e rimbalzate sui social — notizie che, in una fase ben precisa, risultavano persino confermate da esponenti del Policlinico — ha generato un effetto domino. In quel contesto abbiamo deciso di riportare quanto stava emergendo, senza però effettuare un ulteriore e rigoroso riscontro diretto della fonte. È stato un errore. Per questo chiediamo scusa alla famiglia di Orazio Russo, consapevoli che in circostanze così delicate la prudenza deve prevalere su tutto.
Nel frattempo il campo impone concentrazione assoluta. Il Catania non può permettersi ulteriori passi falsi nella corsa alla vetta: il Benevento è distante otto punti, complice anche la gara con il Trapani da recuperare il 18. Dopo il ko con il Sorrento e il pareggio con il Cerignola, la squadra di Mimmo Toscano ha visto sfumare l'opportunità di restare in cima. Il tecnico, in conferenza, ha richiamato tutti alla compattezza mentale: il gruppo, ha spiegato, possiede qualità ed esperienza, ma serve un atteggiamento adeguato alle difficoltà del momento. Toscano ha ribadito di credere nel progetto e di sentirsi parte di una piazza esigente, sottolineando il proprio ruolo di protezione nei confronti di una squadra che considera seria e dedita al lavoro.
Dall'altra parte il Siracusa vive una stagione complessa. Cinque sconfitte nelle ultime sei gare hanno inchiodato gli azzurri in penultima posizione, con un margine minimo sull'ultima piazza. Turati, però, non si nasconde: ha definito il Catania, insieme al Benevento, la squadra più completa della categoria per struttura fisica, profondità dell'organico e guida tecnica. Al “De Simone” si andrà verso le 3.500 presenze nonostante le incertezze societarie; è stata proclamata la giornata azzurra e si respira voglia di riscatto.
Sarà una partita nervosa, probabilmente più fisica che spettacolare, come spesso accade nel girone di ritorno della Serie C meridionale. All'andata, al Massimino, il Catania seppe imporsi in un momento altrettanto delicato, avviando una serie positiva culminata nei successi interni contro Salernitana e Benevento. Oggi servirà lo stesso spirito.
Sul piano tattico, Turati dovrebbe confermare il 4-2-3-1 con Farroni tra i pali, linea difensiva composta da Puzone, Bonacchi, Pacciardi e Iob, mediana Candiani-Gudelevicius (assenza pesante quella di Limonelli), e un trio offensivo formato da Di Paolo, Contini e Pannitteri alle spalle di Arditi.
Il Catania valuta alcune rotazioni. Dini dovrebbe partire titolare in porta; in difesa Pieraccini e Celli sono punti fermi, con Allegretto o Miceli a completare il reparto. In mezzo, senza Corbari, spazio a Quaini e uno tra Di Noia e Di Tacchio. Sulla trequarti resta il dubbio tra Jimenez, Bruzzaniti e D'Ausilio, mentre Lunetta è squalificato. Sugli esterni Casasola e Donnarumma sembrano favoriti. In avanti Toscano può alternare Forte, Rolfini e Caturano, soluzione già adottata nelle ultime settimane.
Il contesto è complesso, emotivamente e sportivamente. Ma il calendario non attende. Per entrambe, oggi, è una sfida che vale più dei tre punti: è una prova di maturità.
Non è una vigilia qualunque per il Catania. L'avvicinamento alla sfida delle 17.30 al “De Simone” si intreccia con ore cariche di tensione e apprensione per le condizioni di Orazio Russo, figura protagonista del storia rossazzurra, nonché della promozione in Serie A del 2006. Attorno al suo nome si è creato un clima sospeso.
La nostra redazione era a conoscenza della situazione già da tempo. Abbiamo scelto, inizialmente, di non pubblicare nulla, nel pieno rispetto della volontà dei familiari e del club, confidando in sviluppi positivi. Con il passare delle ore, però, il susseguirsi di notizie diffuse da numerose testate e rimbalzate sui social — notizie che, in una fase ben precisa, risultavano persino confermate da esponenti del Policlinico — ha generato un effetto domino. In quel contesto abbiamo deciso di riportare quanto stava emergendo, senza però effettuare un ulteriore e rigoroso riscontro diretto della fonte. È stato un errore. Per questo chiediamo scusa alla famiglia di Orazio Russo, consapevoli che in circostanze così delicate la prudenza deve prevalere su tutto.
Nel frattempo il campo impone concentrazione assoluta. Il Catania non può permettersi ulteriori passi falsi nella corsa alla vetta: il Benevento è distante otto punti, complice anche la gara con il Trapani da recuperare il 18. Dopo il ko con il Sorrento e il pareggio con il Cerignola, la squadra di Mimmo Toscano ha visto sfumare l'opportunità di restare in cima. Il tecnico, in conferenza, ha richiamato tutti alla compattezza mentale: il gruppo, ha spiegato, possiede qualità ed esperienza, ma serve un atteggiamento adeguato alle difficoltà del momento. Toscano ha ribadito di credere nel progetto e di sentirsi parte di una piazza esigente, sottolineando il proprio ruolo di protezione nei confronti di una squadra che considera seria e dedita al lavoro.
Dall'altra parte il Siracusa vive una stagione complessa. Cinque sconfitte nelle ultime sei gare hanno inchiodato gli azzurri in penultima posizione, con un margine minimo sull'ultima piazza. Turati, però, non si nasconde: ha definito il Catania, insieme al Benevento, la squadra più completa della categoria per struttura fisica, profondità dell'organico e guida tecnica. Al “De Simone” si andrà verso le 3.500 presenze nonostante le incertezze societarie; è stata proclamata la giornata azzurra e si respira voglia di riscatto.
Sarà una partita nervosa, probabilmente più fisica che spettacolare, come spesso accade nel girone di ritorno della Serie C meridionale. All'andata, al Massimino, il Catania seppe imporsi in un momento altrettanto delicato, avviando una serie positiva culminata nei successi interni contro Salernitana e Benevento. Oggi servirà lo stesso spirito.
Sul piano tattico, Turati dovrebbe confermare il 4-2-3-1 con Farroni tra i pali, linea difensiva composta da Puzone, Bonacchi, Pacciardi e Iob, mediana Candiani-Gudelevicius (assenza pesante quella di Limonelli), e un trio offensivo formato da Di Paolo, Contini e Pannitteri alle spalle di Arditi.
Il Catania valuta alcune rotazioni. Dini dovrebbe partire titolare in porta; in difesa Pieraccini e Celli sono punti fermi, con Allegretto o Miceli a completare il reparto. In mezzo, senza Corbari, spazio a Quaini e uno tra Di Noia e Di Tacchio. Sulla trequarti resta il dubbio tra Jimenez, Bruzzaniti e D'Ausilio, mentre Lunetta è squalificato. Sugli esterni Casasola e Donnarumma sembrano favoriti. In avanti Toscano può alternare Forte, Rolfini e Caturano, soluzione già adottata nelle ultime settimane.
Il contesto è complesso, emotivamente e sportivamente. Ma il calendario non attende. Per entrambe, oggi, è una sfida che vale più dei tre punti: è una prova di maturità.









