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Catania, Toscano resta in panchina: confronto interno dopo la crisi

11-03-2026 07:16 - Campionato
Autore: Redazione

Il futuro della panchina rossazzurra resta, almeno per il momento, nelle mani di Mimmo Toscano. Come riporta La Sicilia, al termine di una giornata segnata da confronti interni, indiscrezioni e riflessioni societarie, non sono arrivate svolte immediate: il tecnico calabrese continua a guidare il Catania e dirigerà anche la seduta di allenamento programmata per oggi.

La giornata successiva al pareggio interno con la Casertana è stata caratterizzata da un susseguirsi di voci e retroscena. Il mancato successo al Massimino, arrivato dopo il solo punto conquistato nelle trasferte di Salerno e Benevento, ha inevitabilmente alimentato interrogativi sul futuro della guida tecnica. Tuttavia, al termine delle valutazioni interne, lo scenario non è cambiato: Toscano resta al suo posto, nella speranza che a cambiare possa essere soprattutto la mentalità e l’approccio della squadra in questo delicato momento della stagione.

Secondo quanto ricostruito dal quotidiano siciliano, già in passato la dirigenza etnea aveva sondato in maniera informale alcune piste alternative. Tra queste quella che portava a Fabio Caserta, allora sotto contratto con il Bari. L’ipotesi era stata valutata ma successivamente accantonata, anche perché chiamare un tecnico già legato ad un altro club significherebbe impostare un progetto di più ampio respiro e non una semplice soluzione temporanea. Nel frattempo, la situazione si è chiusa definitivamente con l’approdo dello stesso Caserta sulla panchina dell’Empoli.

Quando una panchina comincia a traballare, inevitabilmente emergono nomi più o meno credibili. Nelle ultime ore sono stati accostati al Catania diversi tecnici esperti della categoria, tra cui Rolando Maran, Attilio Tesser, Pierpaolo Bisoli e Guido Pagliuca. In particolare Maran era già stato vicino ai rossazzurri in passato, quando la società valutava il sostituto di Luca Tabbiani prima di affidare la squadra a Cristiano Lucarelli.

Nel frattempo la squadra è tornata regolarmente al lavoro. Toscano ha diretto una seduta di scarico per chi era sceso in campo contro la Casertana, mentre gli altri hanno svolto un lavoro più intenso. Il clima, inevitabilmente, non era dei più sereni: lo spogliatoio è consapevole di attraversare il momento più complicato della stagione.

Parallelamente si sono mossi anche i vertici societari. Il patron Ross Pelligra ha trascorso la mattinata a confronto con i dirigenti prima di partire nel pomeriggio alla volta di Dubai. Oltre alle questioni legate al progetto di riqualificazione del centro sportivo di Torre del Grifo, il focus principale è stato proprio sulla situazione della squadra e sulla guida tecnica. Successivamente il vicepresidente Vincenzo Grella e il consigliere Giovanni Bresciano hanno incontrato Toscano per un lungo faccia a faccia negli uffici dello stadio Massimino.

Al termine della riunione non sono emerse decisioni drastiche. L’allenamento odierno sarà ancora diretto dal tecnico calabrese e, salvo improvvisi ribaltoni, Toscano dovrebbe guidare la squadra anche nella trasferta di domenica sul campo del Team Altamura.

La crisi di risultati, però, non può essere ridotta alla responsabilità di un singolo. Il rendimento di alcuni giocatori è finito sotto osservazione, ma la flessione del Catania ha radici più profonde. Caturano, ad esempio, è stato indicato da alcuni come possibile capro espiatorio, ma l’attaccante non è l’unico elemento sotto tono. Lo stesso Bruzzaniti, arrivato a gennaio tra grandi aspettative dopo l’esperienza di Pineto, fatica ancora a trovare continuità e a inserirsi pienamente nei meccanismi di gioco.

Il problema, semmai, riguarda l’intero sistema squadra. Una formazione che fino a gennaio inseguiva il primo posto oggi si ritrova con dodici punti di distacco dalla vetta dopo aver vinto soltanto due delle ultime otto gare. Un rallentamento che ha inevitabilmente imposto una riflessione generale su valutazioni tecniche, gestione del gruppo e rendimento complessivo.

A incidere ci sono stati anche diversi problemi fisici che hanno colpito uomini chiave: dalle assenze di Cicerelli e Aloi agli stop di Di Gennaro, Forte e Rolfini, passando per le condizioni non sempre ottimali di Di Tacchio. L’assenza contemporanea di diversi titolari ha inevitabilmente alterato gli equilibri di una squadra che nella prima parte di stagione aveva mostrato solidità e continuità.

Ora l’obiettivo è uno solo: ritrovare equilibrio e chiudere la stagione nel miglior modo possibile. Il primo posto appare ormai lontano, ma la corsa ai playoff resta aperta e rappresenta l’ultima strada per inseguire il sogno della Serie B.

Per farlo servirà un cambio di marcia immediato. Il Catania dovrà tornare ad attaccare con maggiore convinzione l’area avversaria e ritrovare quella lucidità offensiva che nelle ultime settimane è venuta meno, soprattutto lontano dal Massimino. Con Toscano o con eventuali sviluppi futuri, la missione resta la stessa: compattarsi e arrivare agli spareggi con una squadra mentalmente pronta a giocarsi tutto. Perché a sette giornate dalla fine ogni possibilità, per quanto complicata, resta ancora aperta.