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Catania, speranza Raimo: recupero last minute verso il Crotone

01-12-2025 14:52 - Campionato
Autore: Redazione

Il Catania si prepara alla delicata sfida di venerdì sera contro il Crotone con il fiato corto e la rosa ridotta all’osso. Mimmo Toscano deve fare i conti con un’emergenza che non accenna a rientrare e che, anzi, nelle ultime ore si è ulteriormente complicata, costringendo il tecnico a studiare soluzioni nuove e a spremere fino in fondo ogni alternativa a disposizione.

A pesare in modo particolare è l’indisponibilità quasi certa di Daniele Donnarumma, pedina importante per gli equilibri di fascia, sia in termini di spinta offensiva sia per il contributo in fase difensiva. La sua assenza obbliga lo staff tecnico a ridisegnare le corsie, rinunciando a un giocatore capace di dare profondità e di accompagnare con continuità l’azione. Come se non bastasse, il Catania dovrà rinunciare anche al carisma del proprio centrocampo: il capitano Francesco Di Tacchio sarà out per squalifica. Una perdita pesantissima, perché Di Tacchio non è solo il metronomo della squadra, ma anche il punto di riferimento emotivo nei momenti complessi della partita, colui che detta i tempi, alza o abbassa il ritmo e si fa carico delle responsabilità nei frangenti più delicati.

Dentro questo quadro non semplice, prende corpo l’idea di vedere Lunetta dal primo minuto come esterno sinistro. Il giocatore appare il profilo più adatto per garantire corsa, gamba e copertura in una zona di campo che, contro il Crotone, sarà particolarmente sollecitata. Toscano conta sulla sua capacità di sacrificio e sulla disponibilità a lavorare su tutta la fascia, offrendo al tempo stesso una soluzione offensiva aggiuntiva quando il Catania potrà permettersi di alzare il baricentro.

Molto interessante anche il rebus legato alla trequarti. La presenza di Jimenez sembra ormai una certezza, ma resta da sciogliere il dubbio su chi lo affiancherà nel pacchetto offensivo. Le opzioni principali portano a D'Ausilio, Stoppa e Rolfini, con quest'ultimo che potrebbe agire da falso nueve. Una scelta che, nelle intenzioni di Toscano, potrebbe servire a mettere in difficoltà la linea difensiva del Crotone con movimenti continui tra le linee, lasciando agli inserimenti dei centrocampisti e agli esterni la possibilità di attaccare la profondità. Il profilo di Stoppa, più associativo e tecnico, potrebbe garantire maggiore qualità nel fraseggio corto; quello di Rolfini, invece, offrirebbe fisicità e presenza, pur interpretando il ruolo in maniera atipica. La decisione finale terrà conto delle condizioni fisiche, dell’avversario e dell’equilibrio generale della squadra.

In un contesto così complesso, arriva però una notizia che restituisce un minimo di ossigeno a Toscano e al suo staff. Secondo quanto raccolto e comunicato dal collega Alessandro Vagliasindi, infatti, Alessandro Raimo sembrerebbe in netto recupero e starebbe viaggiando verso la convocazione per la sfida contro il Crotone. Le indicazioni che filtrano parlano di un possibile impiego limitato, nell’ordine di circa venti minuti. Non una soluzione da titolare, dunque, ma una carta importante da giocarsi a gara in corso, soprattutto in un momento in cui ogni cambio diventa prezioso per mantenere intensità e copertura sulle corsie.

Proprio la gestione del minutaggio potrebbe rivelarsi uno dei temi centrali della serata. Con diverse assenze e qualche giocatore non al meglio, Toscano dovrà dosare le energie con grande attenzione: scegliere chi far partire dall’inizio, chi tenere come arma dalla panchina, come ridisegnare la squadra in base all’andamento del match. La possibile presenza di Raimo negli ultimi venti minuti offrirebbe una variante tattica in più, permettendo al tecnico di coprire eventuali cali fisici o di cambiare assetto difensivo senza snaturare la squadra.

Nonostante le difficoltà, in casa Catania non si cercano alibi. La sfida contro il Crotone resta un passaggio chiave, non solo per la classifica ma anche per il morale e per la consapevolezza del gruppo. Toscano, abituato a lavorare in contesti complicati, sa che proprio in serate come questa si misurano la maturità e la compattezza di una squadra. In campo andrà un undici inevitabilmente condizionato dalle assenze, ma chiamato comunque a giocarsela con personalità, attenzione e spirito di sacrificio.

Venerdì sera, dunque, il Catania si presenterà all’appuntamento con una formazione in parte reinventata, tra adattamenti, ballottaggi e recuperi in extremis. Ma, al di là dei nomi e degli incastri tattici, ciò che verrà richiesto ai rossazzurri sarà soprattutto una prova di carattere: colmare con il cuore e l’organizzazione ciò che, per forza di cose, mancherà in termini di alternative e completezza della rosa. Contro i Pitagorici, il Catania dovrà dimostrare di essere squadra, prima ancora che somma di individualità.