Catania, Spedalieri torna nel mirino: il centrale low cost per rifondare la difesa
02-07-2026 12:55 - Calciomercato
Autore: Redazione
La rivoluzione del Catania passa inevitabilmente anche dalla difesa. Il nuovo corso tecnico guidato da Emilio Longo e il lavoro del direttore sportivo Fortunato Varrà sono orientati verso una rosa più sostenibile sotto il profilo economico, con l'obiettivo di abbassare sensibilmente il monte ingaggi senza rinunciare alla competitività. In quest'ottica prendono sempre più consistenza i profili di calciatori giovani, già rodati in Serie C e con costi decisamente inferiori rispetto ai protagonisti delle ultime stagioni.
Tra questi c'è Jonathan Spedalieri, difensore centrale classe 2002 che si è appena svincolato dal Renate dopo due campionati di alto livello. Nato a Biancavilla, il centrale potrebbe finalmente avere l'opportunità di giocare nella squadra della sua provincia, pur non avendo mai indossato la maglia rossazzurra nel corso della carriera.
Cresciuto nel settore giovanile del Monza, Spedalieri si è costruito un percorso importante tra Legnago, Fermana e soprattutto Renate, dove nelle ultime due stagioni ha collezionato 71 presenze e sei reti, confermandosi tra i difensori più affidabili del girone A di Serie C. Alto 192 centimetri, forte nel gioco aereo e abile nell'impostazione, rappresenta un profilo ancora giovane ma già pronto per affrontare una piazza ambiziosa come Catania.
L'interesse del club etneo non nasce per caso. La retroguardia è destinata a cambiare volto nelle prossime settimane. Mirko Miceli è seguito da diversi club e la sua permanenza appare sempre meno scontata, mentre resta ancora da definire la posizione di Alessandro Allegretto, il cui rinnovo contrattuale non è stato ancora formalizzato. Due situazioni che potrebbero costringere la dirigenza a intervenire con decisione sul mercato per consegnare a Longo una difesa profondamente rinnovata.
In questo scenario Spedalieri rappresenta una soluzione perfettamente in linea con la strategia societaria. Arriverebbe a parametro zero, ha già maturato una buona esperienza tra i professionisti e consentirebbe al Catania di investire su un elemento di prospettiva senza incidere pesantemente sul budget destinato agli ingaggi. È proprio questo il modello che la società intende seguire durante l'estate, privilegiando operazioni sostenibili rispetto ai contratti onerosi che hanno caratterizzato le ultime stagioni.
Naturalmente la concorrenza non manca. Sul difensore si sono mossi anche altri club importanti, tra cui il Bari, mentre dalla Serie B sono arrivati apprezzamenti da Vicenza e Carrarese. Segno che il valore del centrale siciliano è riconosciuto anche da società di categoria superiore e che l'eventuale affondo del Catania dovrà arrivare nei tempi giusti per evitare inserimenti decisivi.
Per il momento non si registra una trattativa già avviata, ma il nome di Jonathan Spedalieri è destinato a rimanere tra quelli più caldi per la difesa rossazzurra. Sarebbe un innesto che unirebbe sostenibilità economica, esperienza in Serie C e un forte legame con il territorio, caratteristiche che rispecchiano perfettamente la filosofia del nuovo Catania.
La rivoluzione del Catania passa inevitabilmente anche dalla difesa. Il nuovo corso tecnico guidato da Emilio Longo e il lavoro del direttore sportivo Fortunato Varrà sono orientati verso una rosa più sostenibile sotto il profilo economico, con l'obiettivo di abbassare sensibilmente il monte ingaggi senza rinunciare alla competitività. In quest'ottica prendono sempre più consistenza i profili di calciatori giovani, già rodati in Serie C e con costi decisamente inferiori rispetto ai protagonisti delle ultime stagioni.
Tra questi c'è Jonathan Spedalieri, difensore centrale classe 2002 che si è appena svincolato dal Renate dopo due campionati di alto livello. Nato a Biancavilla, il centrale potrebbe finalmente avere l'opportunità di giocare nella squadra della sua provincia, pur non avendo mai indossato la maglia rossazzurra nel corso della carriera.
Cresciuto nel settore giovanile del Monza, Spedalieri si è costruito un percorso importante tra Legnago, Fermana e soprattutto Renate, dove nelle ultime due stagioni ha collezionato 71 presenze e sei reti, confermandosi tra i difensori più affidabili del girone A di Serie C. Alto 192 centimetri, forte nel gioco aereo e abile nell'impostazione, rappresenta un profilo ancora giovane ma già pronto per affrontare una piazza ambiziosa come Catania.
L'interesse del club etneo non nasce per caso. La retroguardia è destinata a cambiare volto nelle prossime settimane. Mirko Miceli è seguito da diversi club e la sua permanenza appare sempre meno scontata, mentre resta ancora da definire la posizione di Alessandro Allegretto, il cui rinnovo contrattuale non è stato ancora formalizzato. Due situazioni che potrebbero costringere la dirigenza a intervenire con decisione sul mercato per consegnare a Longo una difesa profondamente rinnovata.
In questo scenario Spedalieri rappresenta una soluzione perfettamente in linea con la strategia societaria. Arriverebbe a parametro zero, ha già maturato una buona esperienza tra i professionisti e consentirebbe al Catania di investire su un elemento di prospettiva senza incidere pesantemente sul budget destinato agli ingaggi. È proprio questo il modello che la società intende seguire durante l'estate, privilegiando operazioni sostenibili rispetto ai contratti onerosi che hanno caratterizzato le ultime stagioni.
Naturalmente la concorrenza non manca. Sul difensore si sono mossi anche altri club importanti, tra cui il Bari, mentre dalla Serie B sono arrivati apprezzamenti da Vicenza e Carrarese. Segno che il valore del centrale siciliano è riconosciuto anche da società di categoria superiore e che l'eventuale affondo del Catania dovrà arrivare nei tempi giusti per evitare inserimenti decisivi.
Per il momento non si registra una trattativa già avviata, ma il nome di Jonathan Spedalieri è destinato a rimanere tra quelli più caldi per la difesa rossazzurra. Sarebbe un innesto che unirebbe sostenibilità economica, esperienza in Serie C e un forte legame con il territorio, caratteristiche che rispecchiano perfettamente la filosofia del nuovo Catania.









