Catania, rivoluzione in rosa: chi parte, chi resta e i nodi da sciogliere
15-06-2026 08:12 - Calciomercato
Autore: Redazione
Prima la panchina, poi il mercato. È questa la linea che il Catania sta seguendo in vista della stagione 2026/27. Senza il nome del nuovo allenatore, infatti, ogni valutazione sull'organico rischia di essere prematura. La dirigenza continua a monitorare diversi profili e ad approfondire alcune opportunità, ma le decisioni definitive verranno prese soltanto quando sarà individuata la guida tecnica che raccoglierà l'eredità di Toscano.
Nel frattempo, però, il lavoro non si è fermato. In queste settimane il club sta tracciando una mappa precisa delle possibili uscite, distinguendo tra situazioni ormai definite e altre che dipenderanno dalle richieste del futuro allenatore.
Come evidenziato anche da La Sicilia, D'Ausilio è già rientrato all'Avellino dopo la conclusione del prestito, mentre Pieraccini dovrebbe fare ritorno al Cesena. Sembrano arrivati ai titoli di coda anche i percorsi di Di Tacchio e Celli, entrambi in scadenza di contratto e attualmente lontani da una conferma.
Discorso differente per Bethers. Il portiere lettone rappresenta un patrimonio tecnico e societario importante e non è esclusa la possibilità di un rinnovo seguito da una cessione temporanea, soluzione che gli consentirebbe di accumulare minuti e continuità in un'altra piazza.
Tra i profili che potrebbero ancora ritagliarsi uno spazio figura Allegretto, elemento apprezzato per la capacità di adattarsi sia a una difesa a tre che a una linea a quattro. La sua duttilità potrebbe rivelarsi un fattore decisivo nelle valutazioni estive.
L'elenco dei possibili partenti comprende anche Miceli, Raimo, Di Noia, Rolfini e i fuori lista De Rose e Martic. Per Di Noia, inoltre, resta vivo l'interesse del Foggia, che aveva già tentato un affondo durante il mercato invernale.
Molte scelte saranno inevitabilmente legate all'identità del prossimo allenatore. Un eventuale approdo di De Giorgio, ad esempio, potrebbe incidere direttamente sul futuro di Caturano. L'attaccante ha infatti vissuto alcune delle migliori stagioni della sua carriera proprio sotto la guida del tecnico lucano e potrebbe tornare a ricoprire un ruolo centrale nel progetto rossazzurro.
Tra i giocatori destinati a restare figurano invece Dini e Di Gennaro. Quest'ultimo, dopo il lungo stop, è pronto a ripartire e a mettersi nuovamente a disposizione del gruppo. Anche Aloi sarà osservato con attenzione durante il ritiro, con l'obiettivo di verificarne condizioni fisiche e rendimento dopo una stagione complicata.
Da monitorare pure la posizione di Corbari, richiesto dalla Folgore Caratese, mentre Quaini e Cicerelli sembrano avere buone possibilità di proseguire la loro esperienza in rossazzurro.
Capitolo a parte per Jimenez e Bruzzaniti. Entrambi godono di estimatori sul mercato e saranno oggetto di confronti approfonditi tra società e nuovo tecnico. Situazione simile per Donnarumma e Casasola, due profili che potrebbero essere coinvolti in eventuali operazioni legate alla prossima destinazione di Toscano. Più stabile, invece, la posizione di Lunetta, la cui versatilità rappresenta un valore aggiunto importante.
Sul fronte dei possibili rinforzi, al momento prevale la cautela. Nelle ultime settimane attorno al Catania sono circolati numerosi nomi, ma gran parte delle indiscrezioni appare legata alle classiche dinamiche del mercato estivo, tra proposte, sondaggi e strategie degli agenti.
L'attacco sarà probabilmente uno dei reparti maggiormente interessati dagli interventi della società. Tra i profili seguiti dagli operatori di mercato c'è Parigi, protagonista di una stagione da 18 reti con il Latina e seguito da numerosi club di Serie C. Attenzione anche a Bentivegna, esterno offensivo che continua ad avere estimatori in diverse piazze.
Più complicate, almeno per il momento, altre piste emerse nelle ultime settimane. Per questo motivo il Catania preferisce mantenere un profilo basso, evitando accelerazioni prima di aver definito la guida tecnica.
La sensazione è che il mercato rossazzurro entrerà davvero nel vivo soltanto dopo la scelta dell'allenatore. Fino ad allora sarà soprattutto tempo di valutazioni, confronti e programmazione. Le prossime settimane serviranno a separare le opportunità concrete dalle semplici suggestioni che, come ogni estate, animano il mondo del calcio.
Prima la panchina, poi il mercato. È questa la linea che il Catania sta seguendo in vista della stagione 2026/27. Senza il nome del nuovo allenatore, infatti, ogni valutazione sull'organico rischia di essere prematura. La dirigenza continua a monitorare diversi profili e ad approfondire alcune opportunità, ma le decisioni definitive verranno prese soltanto quando sarà individuata la guida tecnica che raccoglierà l'eredità di Toscano.
Nel frattempo, però, il lavoro non si è fermato. In queste settimane il club sta tracciando una mappa precisa delle possibili uscite, distinguendo tra situazioni ormai definite e altre che dipenderanno dalle richieste del futuro allenatore.
Come evidenziato anche da La Sicilia, D'Ausilio è già rientrato all'Avellino dopo la conclusione del prestito, mentre Pieraccini dovrebbe fare ritorno al Cesena. Sembrano arrivati ai titoli di coda anche i percorsi di Di Tacchio e Celli, entrambi in scadenza di contratto e attualmente lontani da una conferma.
Discorso differente per Bethers. Il portiere lettone rappresenta un patrimonio tecnico e societario importante e non è esclusa la possibilità di un rinnovo seguito da una cessione temporanea, soluzione che gli consentirebbe di accumulare minuti e continuità in un'altra piazza.
Tra i profili che potrebbero ancora ritagliarsi uno spazio figura Allegretto, elemento apprezzato per la capacità di adattarsi sia a una difesa a tre che a una linea a quattro. La sua duttilità potrebbe rivelarsi un fattore decisivo nelle valutazioni estive.
L'elenco dei possibili partenti comprende anche Miceli, Raimo, Di Noia, Rolfini e i fuori lista De Rose e Martic. Per Di Noia, inoltre, resta vivo l'interesse del Foggia, che aveva già tentato un affondo durante il mercato invernale.
Molte scelte saranno inevitabilmente legate all'identità del prossimo allenatore. Un eventuale approdo di De Giorgio, ad esempio, potrebbe incidere direttamente sul futuro di Caturano. L'attaccante ha infatti vissuto alcune delle migliori stagioni della sua carriera proprio sotto la guida del tecnico lucano e potrebbe tornare a ricoprire un ruolo centrale nel progetto rossazzurro.
Tra i giocatori destinati a restare figurano invece Dini e Di Gennaro. Quest'ultimo, dopo il lungo stop, è pronto a ripartire e a mettersi nuovamente a disposizione del gruppo. Anche Aloi sarà osservato con attenzione durante il ritiro, con l'obiettivo di verificarne condizioni fisiche e rendimento dopo una stagione complicata.
Da monitorare pure la posizione di Corbari, richiesto dalla Folgore Caratese, mentre Quaini e Cicerelli sembrano avere buone possibilità di proseguire la loro esperienza in rossazzurro.
Capitolo a parte per Jimenez e Bruzzaniti. Entrambi godono di estimatori sul mercato e saranno oggetto di confronti approfonditi tra società e nuovo tecnico. Situazione simile per Donnarumma e Casasola, due profili che potrebbero essere coinvolti in eventuali operazioni legate alla prossima destinazione di Toscano. Più stabile, invece, la posizione di Lunetta, la cui versatilità rappresenta un valore aggiunto importante.
Sul fronte dei possibili rinforzi, al momento prevale la cautela. Nelle ultime settimane attorno al Catania sono circolati numerosi nomi, ma gran parte delle indiscrezioni appare legata alle classiche dinamiche del mercato estivo, tra proposte, sondaggi e strategie degli agenti.
L'attacco sarà probabilmente uno dei reparti maggiormente interessati dagli interventi della società. Tra i profili seguiti dagli operatori di mercato c'è Parigi, protagonista di una stagione da 18 reti con il Latina e seguito da numerosi club di Serie C. Attenzione anche a Bentivegna, esterno offensivo che continua ad avere estimatori in diverse piazze.
Più complicate, almeno per il momento, altre piste emerse nelle ultime settimane. Per questo motivo il Catania preferisce mantenere un profilo basso, evitando accelerazioni prima di aver definito la guida tecnica.
La sensazione è che il mercato rossazzurro entrerà davvero nel vivo soltanto dopo la scelta dell'allenatore. Fino ad allora sarà soprattutto tempo di valutazioni, confronti e programmazione. Le prossime settimane serviranno a separare le opportunità concrete dalle semplici suggestioni che, come ogni estate, animano il mondo del calcio.









