Catania, rebus a centrocampo: Limonelli idea concreta dopo lo stop di Aloi
03-01-2026 10:50 - Calciomercato
Autore: Redazione
Il Catania si ritrova da tempo con una casella delicata da riempire in mezzo al campo: l’infortunio di Salvatore Aloi, operato il 14 novembre 2025 per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, impone una riflessione immediata sulle rotazioni e sulla struttura della mediana nella seconda parte di stagione. L’intervento, eseguito a Bologna e dichiarato perfettamente riuscito dal club, apre però inevitabilmente la strada a tempi di recupero non brevi e alla necessità di individuare un sostituto con caratteristiche compatibili, capace di reggere intensità, letture e continuità in una squadra che punta a dare sostanza alla propria identità.
In questo scenario, una delle piste monitorate porta a Emmanuele Gyabuaa, profilo che per età e formazione risponde a criteri di dinamismo e struttura, ma la fattibilità dell’operazione si è complicata nelle ultime ore. Sul centrocampista di proprietà dell’Atalanta, oggi in prestito all’Avellino, peserebbe infatti una penale da 70 mila euro legata all’eventuale risoluzione anticipata del prestito: un dettaglio contrattuale che, di fatto, irrigidisce i tempi e la trattativa, perché l’Avellino non sembrerebbe intenzionato ad accollarsi l’esborso e l’incastro economico diventa decisivo quanto quello tecnico. È uno di quei casi in cui il mercato smette di essere soltanto scouting e diventa negoziazione pura, fatta di clausole e responsabilità finanziarie.
Ecco perché, tra le ipotesi alternative, in ambienti vicini al club etneo starebbe prendendo quota il nome di Carmelo Limonelli, oggi al Siracusa. Classe 2003, nato a Catania, destro, alto 1,71, gioca sia centrale che da trequartista, con una collocazione che può cambiare in base al sistema: più vicino alla rifinitura se c’è bisogno di qualità tra le linee, più interno se serve un giocatore capace di dare connessioni e palleggio in zone intermedie. Il suo percorso recente lo racconta come elemento già abituato a carichi e responsabilità: il rientro in azzurro nell’estate 2024, dopo un passaggio alla Vibonese, e una stagione da protagonista con presenze e gol, ne hanno consolidato lo status nel progetto aretuseo.
Sul piano delle caratteristiche, Limonelli viene spesso associato a una cifra tecnica evidente: conduzione pulita, capacità di giocare nello stretto e di rifinire, ma anche una certa propensione a prendersi la giocata quando trova spazio fronte alla porta. Lo dicono i numeri (reti distribuite nelle ultime stagioni, con picchi realizzativi che testimoniano un contributo non occasionale) e lo confermano i riscontri narrativi che arrivano dal contesto siracusano, dove non sono mancate giornate in cui il centrocampista ha inciso direttamente sul risultato e ha raccontato di dover “tirare di più”, quasi a sottolineare un margine ancora esplorabile nella ricerca della conclusione. In più, il fatto di essere legato al Siracusa con un orizzonte contrattuale lungo suggerisce che, se davvero il Catania dovesse affondare, l’operazione andrebbe costruita con argomenti convincenti e non soltanto con una soluzione tampone.
La sensazione è che la dirigenza rossazzurra stia lavorando su un doppio binario: da un lato l’ambizione di portare in Sicilia un profilo già formato per certi ritmi, dall’altro la necessità di non farsi intrappolare da una clausola che può trasformare una trattativa in un braccio di ferro. In questa logica, Limonelli rappresenterebbe una scelta di opportunità ma anche di identità: giovane, catanese, con qualità tecniche e minutaggio sulle spalle, potenzialmente utile per dare creatività e collegamenti in una mediana che, senza Aloi, rischia di perdere equilibrio e soluzioni.
Il Catania si ritrova da tempo con una casella delicata da riempire in mezzo al campo: l’infortunio di Salvatore Aloi, operato il 14 novembre 2025 per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, impone una riflessione immediata sulle rotazioni e sulla struttura della mediana nella seconda parte di stagione. L’intervento, eseguito a Bologna e dichiarato perfettamente riuscito dal club, apre però inevitabilmente la strada a tempi di recupero non brevi e alla necessità di individuare un sostituto con caratteristiche compatibili, capace di reggere intensità, letture e continuità in una squadra che punta a dare sostanza alla propria identità.
In questo scenario, una delle piste monitorate porta a Emmanuele Gyabuaa, profilo che per età e formazione risponde a criteri di dinamismo e struttura, ma la fattibilità dell’operazione si è complicata nelle ultime ore. Sul centrocampista di proprietà dell’Atalanta, oggi in prestito all’Avellino, peserebbe infatti una penale da 70 mila euro legata all’eventuale risoluzione anticipata del prestito: un dettaglio contrattuale che, di fatto, irrigidisce i tempi e la trattativa, perché l’Avellino non sembrerebbe intenzionato ad accollarsi l’esborso e l’incastro economico diventa decisivo quanto quello tecnico. È uno di quei casi in cui il mercato smette di essere soltanto scouting e diventa negoziazione pura, fatta di clausole e responsabilità finanziarie.
Ecco perché, tra le ipotesi alternative, in ambienti vicini al club etneo starebbe prendendo quota il nome di Carmelo Limonelli, oggi al Siracusa. Classe 2003, nato a Catania, destro, alto 1,71, gioca sia centrale che da trequartista, con una collocazione che può cambiare in base al sistema: più vicino alla rifinitura se c’è bisogno di qualità tra le linee, più interno se serve un giocatore capace di dare connessioni e palleggio in zone intermedie. Il suo percorso recente lo racconta come elemento già abituato a carichi e responsabilità: il rientro in azzurro nell’estate 2024, dopo un passaggio alla Vibonese, e una stagione da protagonista con presenze e gol, ne hanno consolidato lo status nel progetto aretuseo.
Sul piano delle caratteristiche, Limonelli viene spesso associato a una cifra tecnica evidente: conduzione pulita, capacità di giocare nello stretto e di rifinire, ma anche una certa propensione a prendersi la giocata quando trova spazio fronte alla porta. Lo dicono i numeri (reti distribuite nelle ultime stagioni, con picchi realizzativi che testimoniano un contributo non occasionale) e lo confermano i riscontri narrativi che arrivano dal contesto siracusano, dove non sono mancate giornate in cui il centrocampista ha inciso direttamente sul risultato e ha raccontato di dover “tirare di più”, quasi a sottolineare un margine ancora esplorabile nella ricerca della conclusione. In più, il fatto di essere legato al Siracusa con un orizzonte contrattuale lungo suggerisce che, se davvero il Catania dovesse affondare, l’operazione andrebbe costruita con argomenti convincenti e non soltanto con una soluzione tampone.
La sensazione è che la dirigenza rossazzurra stia lavorando su un doppio binario: da un lato l’ambizione di portare in Sicilia un profilo già formato per certi ritmi, dall’altro la necessità di non farsi intrappolare da una clausola che può trasformare una trattativa in un braccio di ferro. In questa logica, Limonelli rappresenterebbe una scelta di opportunità ma anche di identità: giovane, catanese, con qualità tecniche e minutaggio sulle spalle, potenzialmente utile per dare creatività e collegamenti in una mediana che, senza Aloi, rischia di perdere equilibrio e soluzioni.
La partita vera, adesso, è capire quanto il Catania voglia accelerare e quanto il mercato glielo consentirà, tra rigidità contrattuali e l’urgenza di consegnare allo staff un centrocampo completo e affidabile.









