Catania, possibile stop alle trasferte fino al 2027: attesa la decisione del Ministero
22-05-2026 16:08 - Campionato
Autore: Redazione
Potrebbe arrivare nelle prossime ore un provvedimento destinato ad avere un impatto significativo sul seguito dei tifosi del Catania nelle gare esterne. Dopo il divieto già disposto per la trasferta di Ascoli, conseguenza delle valutazioni effettuate dagli organismi competenti in materia di ordine pubblico dopo gli incidenti verificatisi a Lecco, emergono indiscrezioni che parlano di una misura molto più severa nei confronti delle tifoserie coinvolte.
Secondo quanto trapela, il Ministero dell’Interno starebbe valutando l’introduzione di un divieto di trasferta per i sostenitori di Catania e Lecco fino al 28 febbraio 2027. Si tratterebbe di un provvedimento di ampia portata che impedirebbe la presenza dei tifosi ospiti nelle partite disputate dalle due squadre lontano dal proprio stadio.
La misura, qualora venisse ufficializzata, comporterebbe la chiusura dei settori ospiti negli impianti che ospiteranno le gare di Catania e Lecco e riguarderebbe i residenti sia nei rispettivi capoluoghi sia nelle province di appartenenza. L’intervento sarebbe di competenza ministeriale in quanto la durata prevista supererebbe i tre mesi, limite oltre il quale la gestione delle restrizioni passa direttamente agli organi centrali del Ministero dell’Interno.
La decisione arriverebbe sulla scia dei fatti verificatisi in occasione della recente trasferta lombarda e delle successive valutazioni effettuate dalle autorità di pubblica sicurezza. Oltre agli episodi più recenti, nelle analisi degli organismi competenti avrebbe avuto un peso anche la storica rivalità esistente tra le tifoserie coinvolte.
Nel frattempo proseguono le indagini finalizzate a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e a individuare eventuali responsabilità individuali. Gli accertamenti delle forze dell’ordine potrebbero portare all’emissione di ulteriori Daspo nei confronti delle persone ritenute coinvolte negli scontri. Si tratta di un percorso distinto rispetto all’eventuale provvedimento collettivo sulle trasferte, che verrebbe adottato per ragioni di prevenzione e tutela dell’ordine pubblico.
Lo scenario potrebbe diventare ancora più restrittivo. Le disposizioni ministeriali, infatti, lascerebbero alle singole Questure la possibilità di adottare ulteriori limitazioni in occasione delle partite considerate a rischio. Tra le ipotesi figurano il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nelle province interessate anche per settori diversi da quello ospiti oppure, nei casi ritenuti più delicati, l’estensione delle restrizioni ai residenti dell’intera regione della squadra in trasferta.
Al momento non è stata ancora diffusa alcuna comunicazione ufficiale sul presunto provvedimento. Si resta quindi in attesa delle determinazioni definitive da parte del Ministero dell’Interno e degli organismi competenti, che potrebbero chiarire nelle prossime ore portata, durata e modalità applicative delle eventuali restrizioni.
Potrebbe arrivare nelle prossime ore un provvedimento destinato ad avere un impatto significativo sul seguito dei tifosi del Catania nelle gare esterne. Dopo il divieto già disposto per la trasferta di Ascoli, conseguenza delle valutazioni effettuate dagli organismi competenti in materia di ordine pubblico dopo gli incidenti verificatisi a Lecco, emergono indiscrezioni che parlano di una misura molto più severa nei confronti delle tifoserie coinvolte.
Secondo quanto trapela, il Ministero dell’Interno starebbe valutando l’introduzione di un divieto di trasferta per i sostenitori di Catania e Lecco fino al 28 febbraio 2027. Si tratterebbe di un provvedimento di ampia portata che impedirebbe la presenza dei tifosi ospiti nelle partite disputate dalle due squadre lontano dal proprio stadio.
La misura, qualora venisse ufficializzata, comporterebbe la chiusura dei settori ospiti negli impianti che ospiteranno le gare di Catania e Lecco e riguarderebbe i residenti sia nei rispettivi capoluoghi sia nelle province di appartenenza. L’intervento sarebbe di competenza ministeriale in quanto la durata prevista supererebbe i tre mesi, limite oltre il quale la gestione delle restrizioni passa direttamente agli organi centrali del Ministero dell’Interno.
La decisione arriverebbe sulla scia dei fatti verificatisi in occasione della recente trasferta lombarda e delle successive valutazioni effettuate dalle autorità di pubblica sicurezza. Oltre agli episodi più recenti, nelle analisi degli organismi competenti avrebbe avuto un peso anche la storica rivalità esistente tra le tifoserie coinvolte.
Nel frattempo proseguono le indagini finalizzate a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e a individuare eventuali responsabilità individuali. Gli accertamenti delle forze dell’ordine potrebbero portare all’emissione di ulteriori Daspo nei confronti delle persone ritenute coinvolte negli scontri. Si tratta di un percorso distinto rispetto all’eventuale provvedimento collettivo sulle trasferte, che verrebbe adottato per ragioni di prevenzione e tutela dell’ordine pubblico.
Lo scenario potrebbe diventare ancora più restrittivo. Le disposizioni ministeriali, infatti, lascerebbero alle singole Questure la possibilità di adottare ulteriori limitazioni in occasione delle partite considerate a rischio. Tra le ipotesi figurano il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nelle province interessate anche per settori diversi da quello ospiti oppure, nei casi ritenuti più delicati, l’estensione delle restrizioni ai residenti dell’intera regione della squadra in trasferta.
Al momento non è stata ancora diffusa alcuna comunicazione ufficiale sul presunto provvedimento. Si resta quindi in attesa delle determinazioni definitive da parte del Ministero dell’Interno e degli organismi competenti, che potrebbero chiarire nelle prossime ore portata, durata e modalità applicative delle eventuali restrizioni.









