Catania-Picerno, probabili formazioni e scelte di Viali
04-04-2026 17:40 - Campionato
Autore: Andrea Mazzeo
Il Catania si avvicina alla sfida di Pasquetta contro l’AZ Picerno con un obiettivo molto chiaro: mettere al sicuro il secondo posto e, allo stesso tempo, rinviare ancora la possibile festa promozione del Benevento. Al “Massimino” si gioca una gara che pesa parecchio, perché i rossazzurri hanno la possibilità di dare continuità al nuovo corso inaugurato da William Viali e di consolidare una posizione preziosa in vista dei playoff. Dall’altra parte ci sarà però un Picerno che non può permettersi cali di tensione, ancora coinvolto nella lotta per evitare i playout e a secco di vittorie da metà febbraio.
L’impatto di Viali sulla panchina etnea ha già prodotto segnali incoraggianti. Il pareggio interno all’esordio e soprattutto il successo conquistato a Latina hanno restituito al Catania una fisionomia più concreta, più aggressiva nella lettura delle due fasi e con una gestione emotiva apparsa più solida nei momenti chiave della gara. Contro il Picerno, però, servirà qualcosa in più sotto il profilo della produzione offensiva, perché i lucani restano una squadra organizzata e capace di togliere spazi.
Sul piano delle scelte, il Catania dovrebbe presentarsi ancora con il 4-2-3-1, sistema sul quale Viali sta lavorando per dare maggiore equilibrio e più presenza negli ultimi trenta metri. Tra i pali va verso la conferma Dini, reduce da una prestazione molto importante a Latina e ormai riferimento sicuro tra i pali. In difesa Casasola dovrebbe agire sulla corsia destra, con Miceli punto fermo al centro e uno tra Ierardi e Cargnelutti al suo fianco. Al momento Ierardi sembra avere qualcosa in più nelle gerarchie, anche se il ballottaggio resta aperto fino all’ultimo. Sulla fascia sinistra, invece, Celli appare favorito, ma Donnarumma resta una soluzione credibile soprattutto se Viali dovesse cercare maggiore spinta o una gestione diversa dell’ampiezza.
Molto interessante anche il nodo della mediana, dove il tecnico rossazzurro è chiamato a scegliere il miglior equilibrio tra costruzione e interdizione. Di Tacchio rappresenta il perno intorno a cui ruota il centrocampo etneo, sia per leadership sia per letture, mentre accanto a lui il dubbio principale riguarda Di Noia e Quaini. Il primo può garantire più inserimento e una maggiore capacità di accompagnare l’azione, il secondo invece offre pulizia tecnica e ordine nella gestione dei tempi. Una scelta che dirà molto anche sul tipo di partita che il Catania vorrà impostare sin dall’inizio.
Sulla trequarti, Jimenez e Bruzzaniti sembrano destinati a partire ancora una volta dal primo minuto. Lo spagnolo può garantire qualità tra le linee e superiorità nell’uno contro uno, mentre Bruzzaniti è chiamato a dare continuità dopo i segnali incoraggianti mostrati nelle ultime uscite. Più aperto invece il duello sul lato sinistro, dove Lunetta sembra leggermente avanti rispetto a D’Ausilio. Il primo offre maggiore equilibrio e disponibilità al sacrificio, il secondo invece può rappresentare un’opzione più imprevedibile in rifinitura. Al centro dell’attacco, salvo sorprese, toccherà ancora a Caturano, chiamato a guidare il reparto con esperienza, movimenti e peso specifico in area.
Anche il Picerno dovrebbe disporsi con un 4-2-3-1, con l’intenzione di restare compatto e colpire negli spazi. Tra i pali ci sarà Marcone, protetto da una linea difensiva che dovrebbe vedere Gemignani e Rillo sugli esterni, con Bellodi e Bassoli al centro. In mezzo al campo Franco e Bianchi avranno il compito di schermare e far ripartire l’azione, mentre sulla trequarti attenzione alla velocità e alla mobilità di Kanoutè, Pugliese ed Esposito, a supporto di Abreu, terminale offensivo principale della squadra lucana.
Più che una semplice partita di fine stagione regolare, Catania-Picerno si presenta dunque come un crocevia pesante per entrambe. I rossazzurri cercano la spallata decisiva per blindare il secondo posto e avvicinarsi ai playoff con un’identità più definita; i lucani, invece, hanno bisogno di punti e di risposte in una fase delicatissima del campionato. Al “Massimino” ci si attende una gara tesa, intensa e probabilmente molto meno scontata di quanto la classifica possa far pensare. Per il Catania, però, è una di quelle partite da vincere e basta.
Il Catania si avvicina alla sfida di Pasquetta contro l’AZ Picerno con un obiettivo molto chiaro: mettere al sicuro il secondo posto e, allo stesso tempo, rinviare ancora la possibile festa promozione del Benevento. Al “Massimino” si gioca una gara che pesa parecchio, perché i rossazzurri hanno la possibilità di dare continuità al nuovo corso inaugurato da William Viali e di consolidare una posizione preziosa in vista dei playoff. Dall’altra parte ci sarà però un Picerno che non può permettersi cali di tensione, ancora coinvolto nella lotta per evitare i playout e a secco di vittorie da metà febbraio.
L’impatto di Viali sulla panchina etnea ha già prodotto segnali incoraggianti. Il pareggio interno all’esordio e soprattutto il successo conquistato a Latina hanno restituito al Catania una fisionomia più concreta, più aggressiva nella lettura delle due fasi e con una gestione emotiva apparsa più solida nei momenti chiave della gara. Contro il Picerno, però, servirà qualcosa in più sotto il profilo della produzione offensiva, perché i lucani restano una squadra organizzata e capace di togliere spazi.
Sul piano delle scelte, il Catania dovrebbe presentarsi ancora con il 4-2-3-1, sistema sul quale Viali sta lavorando per dare maggiore equilibrio e più presenza negli ultimi trenta metri. Tra i pali va verso la conferma Dini, reduce da una prestazione molto importante a Latina e ormai riferimento sicuro tra i pali. In difesa Casasola dovrebbe agire sulla corsia destra, con Miceli punto fermo al centro e uno tra Ierardi e Cargnelutti al suo fianco. Al momento Ierardi sembra avere qualcosa in più nelle gerarchie, anche se il ballottaggio resta aperto fino all’ultimo. Sulla fascia sinistra, invece, Celli appare favorito, ma Donnarumma resta una soluzione credibile soprattutto se Viali dovesse cercare maggiore spinta o una gestione diversa dell’ampiezza.
Molto interessante anche il nodo della mediana, dove il tecnico rossazzurro è chiamato a scegliere il miglior equilibrio tra costruzione e interdizione. Di Tacchio rappresenta il perno intorno a cui ruota il centrocampo etneo, sia per leadership sia per letture, mentre accanto a lui il dubbio principale riguarda Di Noia e Quaini. Il primo può garantire più inserimento e una maggiore capacità di accompagnare l’azione, il secondo invece offre pulizia tecnica e ordine nella gestione dei tempi. Una scelta che dirà molto anche sul tipo di partita che il Catania vorrà impostare sin dall’inizio.
Sulla trequarti, Jimenez e Bruzzaniti sembrano destinati a partire ancora una volta dal primo minuto. Lo spagnolo può garantire qualità tra le linee e superiorità nell’uno contro uno, mentre Bruzzaniti è chiamato a dare continuità dopo i segnali incoraggianti mostrati nelle ultime uscite. Più aperto invece il duello sul lato sinistro, dove Lunetta sembra leggermente avanti rispetto a D’Ausilio. Il primo offre maggiore equilibrio e disponibilità al sacrificio, il secondo invece può rappresentare un’opzione più imprevedibile in rifinitura. Al centro dell’attacco, salvo sorprese, toccherà ancora a Caturano, chiamato a guidare il reparto con esperienza, movimenti e peso specifico in area.
Anche il Picerno dovrebbe disporsi con un 4-2-3-1, con l’intenzione di restare compatto e colpire negli spazi. Tra i pali ci sarà Marcone, protetto da una linea difensiva che dovrebbe vedere Gemignani e Rillo sugli esterni, con Bellodi e Bassoli al centro. In mezzo al campo Franco e Bianchi avranno il compito di schermare e far ripartire l’azione, mentre sulla trequarti attenzione alla velocità e alla mobilità di Kanoutè, Pugliese ed Esposito, a supporto di Abreu, terminale offensivo principale della squadra lucana.
Più che una semplice partita di fine stagione regolare, Catania-Picerno si presenta dunque come un crocevia pesante per entrambe. I rossazzurri cercano la spallata decisiva per blindare il secondo posto e avvicinarsi ai playoff con un’identità più definita; i lucani, invece, hanno bisogno di punti e di risposte in una fase delicatissima del campionato. Al “Massimino” ci si attende una gara tesa, intensa e probabilmente molto meno scontata di quanto la classifica possa far pensare. Per il Catania, però, è una di quelle partite da vincere e basta.









