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Catania, pagelle flop allo Scida: difesa in crisi, attacco sterile

13-04-2026 23:23 - Pagelle
Autore: Andrea Mazzeo

Una serata da dimenticare per il Catania, che esce sconfitto dallo “Scida” al termine di una prestazione opaca e povera di contenuti. Dopo il ko con il Picerno arriva un’altra battuta d’arresto, che conferma il momento negativo anche sotto la gestione di William Viali. La squadra appare involuta: poca qualità, poco coraggio e una fragilità difensiva tornata evidente. Il Crotone fa la partita, colpisce nei momenti chiave e sfrutta gli errori rossazzurri, mentre il Catania non riesce mai a rendersi realmente pericoloso, restando ai margini del match per larghi tratti.

DINI 5,5 – Subisce due gol sui quali può fare ben poco, ma la sensazione generale è che non riesca a trasmettere sicurezza al reparto. Nel primo tempo è attento su Gomez, ma nulla può sulla dormita difensiva che permette a Gallo di sbloccare il match. Nella ripresa appare poco reattivo davanti al raddoppio di Musso. La difesa davanti a lui concede troppo e lui resta spesso esposto. Nel complesso una prestazione senza errori evidenti, ma neanche interventi decisivi. In un momento così delicato servirebbe qualcosa in più anche in termini di leadership.

RAIMO 5 – Serata complicata sulla corsia di destra, dove soffre costantemente le iniziative degli avversari. Viali lo richiama più volte dalla panchina ma appare molto in confusione. Fatica a contenere e quando prova a spingere non riesce quasi mai a trovare precisione nei cross. Il contributo offensivo è praticamente nullo e anche in fase difensiva appare in difficoltà. Si vede raramente con continuità nella metà campo avversaria. Una prova sottotono, che conferma le difficoltà generali della squadra sulle fasce. (Dal 56’ DONNARUMMA 5 – Entra con l’intenzione di dare maggiore spinta, ma non riesce a incidere. Sbaglia diversi appoggi anche semplici e non trova mai il tempo giusto per affondare. La sua presenza non cambia l’inerzia della gara. Anche dal punto di vista difensivo non offre particolari garanzie. Subentro anonimo in una partita già compromessa).

IERARDI 4,5 – Prestazione negativa, segnata da errori pesanti. Si perde l’uomo nell’azione del vantaggio e non riesce mai a dare sicurezza al reparto. In occasione del raddoppio si fa trovare fuori posizione, lasciando troppo spazio agli avversari. Fatica anche nelle letture più semplici e appare spesso in ritardo. Una serata da dimenticare, che pesa sull’economia della gara.

MICELI 4,5
– Stesso discorso fatto per il compagno di reparto ed ennesima giornata negativa. La linea difensiva soffre nel complesso e anche lui non riesce a guidarla con la necessaria autorità. Qualche intervento in anticipo, ma anche diverse incertezze. Sul secondo gol non riesce a chiudere e lascia spazio all’inserimento decisivo. Serve maggiore attenzione e personalità.

CELLI 4,5 – Da un suo errore nasce il gol del vantaggio pitagorico. Prova a mette in campo impegno e grinta, ma non c'è nè l'una nè l'altra. In fase difensiva soffre la pressione e spesso è costretto a rincorrere. Quando prova a proporsi in avanti manca di precisione nei cross. Non riesce mai a creare superiorità sulla fascia. Prestazione ingenerosa. Anche da lui ci si aspetta maggiore qualità.

QUAINI 4,5 – Una delle prove più negative della serata. Sbaglia molti palloni e perde lucidità con il passare dei minuti. Il nervosismo lo porta anche a un’ammonizione evitabile nei primi minuti. Non riesce mai a entrare davvero in partita, né in fase di costruzione né in interdizione. Il centrocampo soffre e lui non riesce a fare filtro. Una prestazione da rivedere.

DI TACCHIO 4,5 – Il capitano vive una serata difficile, forse la peggiore della stagione. Perde numerosi contrasti e non riesce a dare ordine alla manovra. In fase di possesso è impreciso, mentre in quella di non possesso fatica a contenere gli inserimenti avversari. La sua leadership non emerge in un momento complicato. Serve una reazione immediata. (Dal 56’ CORBARI 5,5 – Porta un po’ più di dinamismo rispetto a chi sostituisce, ma senza incidere realmente. Si muove con discreta continuità, ma non riesce a cambiare ritmo alla squadra. Qualche iniziativa in conduzione, ma senza sviluppi concreti. Una presenza comunque più ordinata rispetto al centrocampo iniziale.

D’AUSILIO 4 – Tra i peggiori in campo. Non riesce mai a trovare la giocata giusta e sbaglia praticamente tutto in fase di possesso. Non crea pericoli e non dà profondità alla manovra. Anche quando ha spazio non riesce a sfruttarlo. Prestazione opaca e priva di spunti. Una serata da archiviare in fretta. (Dal 65’ FORTE 6 – Rientra dopo l’infortunio e si vede la voglia di dare una mano alla squadra. Prova a muoversi e a creare qualche situazione, ma riceve pochi palloni giocabili. Il suo ingresso quantomeno porta un po’ di presenza offensiva. Ancora lontano dalla miglior condizione, ma l’atteggiamento è quello giusto).

CICERELLI 5 – Uno dei pochi a cercare di accendere la manovra, ma senza successo. Si muove tra le linee e prova a creare superiorità, ma è spesso isolato. Non trova mai lo spunto decisivo e viene limitato bene dalla difesa avversaria. Resta comunque tra i meno negativi per atteggiamento. Il suo rientro è una nota positiva in un contesto difficile. (Dal 65’ CATURANO 5 – Entra e prova a rendersi pericoloso. Ha una buona occasione di testa nel finale, ma non riesce a concretizzarla...per l'ennesima volta e la situazione non fa più notizia. Si muove senza costrutto e anche lui paga la poca qualità complessiva della squadra. Segnali discreti rispetto al passato, ma insufficienti per cambiare il match).

BRUZZANITI 4,5 – Primo tempo molto negativo, con tanti errori tecnici e poca incisività. Quasi del tutto evanescente e anche indisponente nel modo di giocare. Palloni spediti senza in minimo di fosforo. Nella ripresa cresce ma ci vuole poco rispetto al nulla cosmico dei primi 45 minuti. Prova un po' a mettersi in evidenza, ma senza trovare continuità. Troppo poco per un giocatore con le sue qualità. Serve maggiore concretezza nelle giocate.

LUNETTA 5 – Prestazione deludente per il riferimento offensivo del Catania. Non riesce mai a rendersi pericoloso e viene ben controllato dalla difesa del Crotone. Si innervosisce con il passare dei minuti e commette diversi falli. Non dà profondità né presenza in area. Serata difficile ma uno dei pochi almeno a crederci. (Dal 82’ DI NOIA SV – Entra nel finale senza avere il tempo per incidere).