Catania, multa da 4 mila euro dopo l’Ascoli: gara sospesa per fumogeni e petardi
28-05-2026 15:17 - Giudice Sportivo
Autore: Redazione
Il Giudice Sportivo presenta il conto al Catania dopo la semifinale playoff di ritorno contro l’Ascoli disputata al “Massimino”. Nel comunicato ufficiale diffuso dalla Lega Pro, il club rossazzurro è stato sanzionato con un’ammenda da 4 mila euro a causa del comportamento dei propri sostenitori durante la sfida del 27 maggio.
Una multa pesante, maturata in seguito a diversi episodi verificatisi nel corso della gara che ha sancito l’eliminazione del Catania dalla corsa verso la Serie B. In particolare, il Giudice Sportivo ha contestato due differenti situazioni. La prima riguarda un coro giudicato oltraggioso nei confronti delle Forze dell’Ordine, intonato da circa il 50% dei 2.800 tifosi presenti nel settore Curva Sud pochi minuti prima del fischio d’inizio e protrattosi per circa un minuto.
Ben più grave, però, quanto accaduto nel finale di partita. Secondo quanto riportato nel referto arbitrale, al 39’ della ripresa sono stati lanciati nel recinto di gioco e sul terreno di gioco numerosi oggetti: dieci petardi, trentuno fumogeni complessivi, bottigliette e lattine in alluminio. Una situazione che ha costretto l’arbitro a sospendere temporaneamente l’incontro per circa sei minuti.
Nel dispositivo, il Giudice Sportivo sottolinea la “pericolosità dei lanci operati” e richiama gli articoli 25 e 26 del Codice di Giustizia Sportiva, evidenziando comunque come non si siano registrate ulteriori conseguenze dannose oltre alla sospensione della gara. Valutati inoltre i modelli organizzativi adottati dal club ai sensi dell’articolo 29 del C.G.S., elemento che ha contribuito a limitare l’entità della sanzione economica.
Nel comunicato viene inoltre specificato che, nonostante l’utilizzo di materiale pirotecnico da parte delle tifoserie di Catania, Salernitana e Union Brescia, il Giudice Sportivo ha deciso di non adottare ulteriori provvedimenti sanzionatori per tali episodi, considerando le circostanze attenuanti previste dal Codice di Giustizia Sportiva.
La sanzione arriva in un clima già tesissimo attorno al mondo rossazzurro dopo l’eliminazione dai playoff. Il successo per 2-1 contro l’Ascoli non è bastato al Catania per ribaltare il pesantissimo 4-0 incassato all’andata al “Del Duca”, risultato che ha spento definitivamente il sogno promozione e aperto inevitabilmente il processo sulle responsabilità di una stagione conclusa tra enormi delusioni e forte contestazione ambientale.
Il Giudice Sportivo presenta il conto al Catania dopo la semifinale playoff di ritorno contro l’Ascoli disputata al “Massimino”. Nel comunicato ufficiale diffuso dalla Lega Pro, il club rossazzurro è stato sanzionato con un’ammenda da 4 mila euro a causa del comportamento dei propri sostenitori durante la sfida del 27 maggio.
Una multa pesante, maturata in seguito a diversi episodi verificatisi nel corso della gara che ha sancito l’eliminazione del Catania dalla corsa verso la Serie B. In particolare, il Giudice Sportivo ha contestato due differenti situazioni. La prima riguarda un coro giudicato oltraggioso nei confronti delle Forze dell’Ordine, intonato da circa il 50% dei 2.800 tifosi presenti nel settore Curva Sud pochi minuti prima del fischio d’inizio e protrattosi per circa un minuto.
Ben più grave, però, quanto accaduto nel finale di partita. Secondo quanto riportato nel referto arbitrale, al 39’ della ripresa sono stati lanciati nel recinto di gioco e sul terreno di gioco numerosi oggetti: dieci petardi, trentuno fumogeni complessivi, bottigliette e lattine in alluminio. Una situazione che ha costretto l’arbitro a sospendere temporaneamente l’incontro per circa sei minuti.
Nel dispositivo, il Giudice Sportivo sottolinea la “pericolosità dei lanci operati” e richiama gli articoli 25 e 26 del Codice di Giustizia Sportiva, evidenziando comunque come non si siano registrate ulteriori conseguenze dannose oltre alla sospensione della gara. Valutati inoltre i modelli organizzativi adottati dal club ai sensi dell’articolo 29 del C.G.S., elemento che ha contribuito a limitare l’entità della sanzione economica.
Nel comunicato viene inoltre specificato che, nonostante l’utilizzo di materiale pirotecnico da parte delle tifoserie di Catania, Salernitana e Union Brescia, il Giudice Sportivo ha deciso di non adottare ulteriori provvedimenti sanzionatori per tali episodi, considerando le circostanze attenuanti previste dal Codice di Giustizia Sportiva.
La sanzione arriva in un clima già tesissimo attorno al mondo rossazzurro dopo l’eliminazione dai playoff. Il successo per 2-1 contro l’Ascoli non è bastato al Catania per ribaltare il pesantissimo 4-0 incassato all’andata al “Del Duca”, risultato che ha spento definitivamente il sogno promozione e aperto inevitabilmente il processo sulle responsabilità di una stagione conclusa tra enormi delusioni e forte contestazione ambientale.









