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Catania lotta fino al 33-31, Pineto passa al PalaCatania

08-02-2026 21:06 - Volley
Autore: Redazione

Una sconfitta che pesa nel punteggio, ma molto meno nei contenuti. La Sviluppo Sud Catania cade al PalaCatania contro la Abba Pineto per 3-1 (23-25, 17-25, 25-16, 31-33), al termine di una gara intensa, equilibrata e giocata alla pari contro una delle formazioni più solide del campionato di Serie A2.

Il risultato finale non racconta fino in fondo una partita che ha visto i rossazzurri lottare punto su punto, sfiorare il tie-break e dimostrare carattere, qualità e spirito di sacrificio, nonostante un periodo di evidente emergenza fisica.

Nel primo set Catania parte con grande aggressività, trovando buone soluzioni offensive con Basic e Volpe e costruendo anche un vantaggio significativo. La reazione di Pineto, però, è da grande squadra: difesa attenta, battuta efficace e maggiore lucidità nei momenti decisivi consentono agli abruzzesi di ribaltare il parziale e chiuderlo 25-23 dopo un finale combattutissimo.

Il secondo set segue un copione simile solo nella prima fase. Dopo l’equilibrio iniziale, Pineto alza il livello a muro e in battuta, mettendo in difficoltà la ricezione etnea e scavando un solco che Catania non riesce più a colmare. Il 25-17 finale premia la maggiore continuità degli ospiti.

La reazione della Sviluppo Sud arriva nel terzo parziale. Spinta dal pubblico del PalaCatania, la squadra di Paolo Montagnani domina il set con ordine e determinazione: Arinze cresce alla distanza, Pinelli incide al servizio e il vantaggio diventa presto incolmabile. Il 25-16 riapre il match e restituisce fiducia ai rossazzurri.

Il quarto set è il manifesto della partita: equilibrio totale, continui ribaltamenti di fronte, tensione altissima. Catania ci crede fino in fondo, annulla diversi match point e arriva a un interminabile punto a punto che infiamma il palazzetto. Alla fine, però, è Pineto a trovare lo spunto decisivo, chiudendo 33-31 un parziale incredibile che spegne i sogni di rimonta etnei.

Nel post gara Montagnani non nasconde il rammarico, ma sottolinea con lucidità il valore della prestazione: «Abbiamo dato tutto quello che avevamo. In emergenza, contro una squadra così forte, arrivare a giocarsela fino al 33-31 lascia amaro in bocca. Il primo set è stato determinante, ma la squadra ha mostrato cuore e identità. Si riparte dal lavoro».

Sulla stessa linea Luka Basic, tra i più continui in campo: «Potevamo anche vincere, o comunque portare a casa qualcosa in più. Abbiamo giocato alla pari contro la seconda forza del campionato e questo è un segnale positivo. Ora dobbiamo lavorare sui dettagli: è lì che si costruiscono le vittorie».

Catania esce sconfitta, ma non ridimensionata. La prestazione contro Pineto conferma che, al di là della classifica, questa squadra ha le risorse per competere con chiunque. E da una prova così, anche senza punti, può nascere una nuova ripartenza.