Catania, il titolo simbolico di Campione d’Inverno non è più nelle tue mani
15-12-2025 22:38 - Campionato
Autore: Redazione
Il pareggio maturato a Potenza rappresenta un punto conquistato in modo beffardo. Un risultato pesante, soprattutto alla luce del gol annullato a Rolfini, episodio destinato a far discutere a lungo e a riaccendere il dibattito sull’utilizzo del FVS, sistema che in questo campionato sta producendo valutazioni spesso contraddittorie. Una giornata che rischia di lasciare strascichi anche nelle prossime settimane, alimentando interrogativi sulla linearità e sull’uniformità dei criteri arbitrali.
Al netto delle polemiche, però, il Catania non può nascondersi dietro gli episodi. Il pareggio del “Viviani” equivale infatti alla perdita di due punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici Benevento e Salernitana, entrambe vittoriose nel turno e ora pienamente rientrate nella corsa al vertice. Un’occasione sprecata che pesa ancora di più se si considera il contesto della gara: i rossazzurri hanno giocato con un uomo in più per oltre settanta minuti, una condizione che una squadra da primato avrebbe dovuto trasformare in una vittoria netta.
La formazione di Mimmo Toscano, invece, non è mai riuscita a imporre il proprio ritmo. Lungi dal schiacciare l’avversario, il Catania si è fatto imbrigliare dal passo compassato del Potenza, rinunciando di fatto a dettare i tempi e mostrando limiti nella gestione della superiorità numerica. Un aspetto che non può essere archiviato come semplice episodio sfortunato, ma che chiama in causa la capacità della squadra di leggere e dominare certe partite.
La nuova classifica restituisce uno scenario inedito. Il Benevento aggancia il Catania a quota 38 punti e, in virtù del regolamento che prevede il conteggio degli scontri diretti solo a fine campionato, guida la graduatoria grazie alla migliore differenza reti, criterio primario durante la stagione: +4 per i sanniti rispetto ai rossazzurri. Una situazione che, quasi paradossalmente, priva il Catania del controllo sul proprio destino anche in ottica del titolo simbolico di “Campione d’Inverno”.
In caso di arrivo a pari punti al termine del girone d’andata, sarebbe infatti il Benevento a fregiarsi del titolo. Un dettaglio che rende ancora più pesante il passo falso di Potenza.
Ora lo sguardo si sposta sull’ultimo turno del girone d’andata, che non concederà sconti a nessuna delle pretendenti. Il Benevento aprirà il programma venerdì sul campo di un Audace Cerignola in ottima forma e senza sconfitte da sei turni, la Salernitana sarà impegnata sabato all’Arechi contro un Foggia rinvigorito dal successo nel derby, mentre il Catania chiuderà domenica, salutando i propri tifosi prima della pausa natalizia contro l’Atalanta U23.
La diciottesima giornata ha cambiato gli equilibri, ma non ha ancora emesso sentenze definitive. Per il Catania, però, il messaggio è chiaro: le polemiche possono spiegare un risultato, ma non possono diventare un alibi. Per restare al vertice servirà una risposta immediata, sul campo e nella mentalità.
Con le vittorie di Crotone e Foggia, rispettivamente contro Casarano e Monopoli, la diciottesima giornata di Serie C va in archivio lasciando un retrogusto amarissimo per il Catania, ovviamente non per i risultati maturati nelle gare di chiusura del turno, ma per quanto accaduto sul campo del “Viviani” di Potenza e, soprattutto, per le contemporanee vittorie di Benevento e Salernitana. È lì che la classifica cambia volto e che i rossazzurri escono ridimensionati nelle proprie certezze.
Il pareggio maturato a Potenza rappresenta un punto conquistato in modo beffardo. Un risultato pesante, soprattutto alla luce del gol annullato a Rolfini, episodio destinato a far discutere a lungo e a riaccendere il dibattito sull’utilizzo del FVS, sistema che in questo campionato sta producendo valutazioni spesso contraddittorie. Una giornata che rischia di lasciare strascichi anche nelle prossime settimane, alimentando interrogativi sulla linearità e sull’uniformità dei criteri arbitrali.
Al netto delle polemiche, però, il Catania non può nascondersi dietro gli episodi. Il pareggio del “Viviani” equivale infatti alla perdita di due punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici Benevento e Salernitana, entrambe vittoriose nel turno e ora pienamente rientrate nella corsa al vertice. Un’occasione sprecata che pesa ancora di più se si considera il contesto della gara: i rossazzurri hanno giocato con un uomo in più per oltre settanta minuti, una condizione che una squadra da primato avrebbe dovuto trasformare in una vittoria netta.
La formazione di Mimmo Toscano, invece, non è mai riuscita a imporre il proprio ritmo. Lungi dal schiacciare l’avversario, il Catania si è fatto imbrigliare dal passo compassato del Potenza, rinunciando di fatto a dettare i tempi e mostrando limiti nella gestione della superiorità numerica. Un aspetto che non può essere archiviato come semplice episodio sfortunato, ma che chiama in causa la capacità della squadra di leggere e dominare certe partite.
La nuova classifica restituisce uno scenario inedito. Il Benevento aggancia il Catania a quota 38 punti e, in virtù del regolamento che prevede il conteggio degli scontri diretti solo a fine campionato, guida la graduatoria grazie alla migliore differenza reti, criterio primario durante la stagione: +4 per i sanniti rispetto ai rossazzurri. Una situazione che, quasi paradossalmente, priva il Catania del controllo sul proprio destino anche in ottica del titolo simbolico di “Campione d’Inverno”.
In caso di arrivo a pari punti al termine del girone d’andata, sarebbe infatti il Benevento a fregiarsi del titolo. Un dettaglio che rende ancora più pesante il passo falso di Potenza.
Ora lo sguardo si sposta sull’ultimo turno del girone d’andata, che non concederà sconti a nessuna delle pretendenti. Il Benevento aprirà il programma venerdì sul campo di un Audace Cerignola in ottima forma e senza sconfitte da sei turni, la Salernitana sarà impegnata sabato all’Arechi contro un Foggia rinvigorito dal successo nel derby, mentre il Catania chiuderà domenica, salutando i propri tifosi prima della pausa natalizia contro l’Atalanta U23.
La diciottesima giornata ha cambiato gli equilibri, ma non ha ancora emesso sentenze definitive. Per il Catania, però, il messaggio è chiaro: le polemiche possono spiegare un risultato, ma non possono diventare un alibi. Per restare al vertice servirà una risposta immediata, sul campo e nella mentalità.









