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Catania, estate di rivoluzione: Longo, mercato e il sogno Serie B

16-07-2026 14:52 - Campionato
Autore: Anthea D'Arrigo

Ogni estate eccoci qui a riproporre lo stesso rito propiziatorio: si promette rivoluzione e si giura che stavolta sarà la volta buona per la Serie B a una piazza che di delusioni, purtroppo, ne ha collezionate quante il Catania ha collezionato semifinali di playoff. Ma il popolo etneo è resiliente per natura ed è questo, insieme alla fede quasi religiosa, ad alimentare speranze di rivalsa e curiosità di conoscere le sorti della propria squadra. In casa rossazzurra, al contempo, si respira aria di novità, vento che già soffiava da mesi e che oggi ha definitivamente spalancato le porte all’addio di molti rossazzurri che, valigie alla mano, hanno timbrato il biglietto per altre destinazioni.

Dopo l’estenuante corteggiamento formato telenovela a Fabio Caserta, poi sfumato per la classica “incomprensione economica”, e un avvicinamento anch’esso fallito a Pietro De Giorgio, la società dell’elefante ha puntato tutto su Emilio Longo, reduce da due stagioni di playoff con il Crotone. Sul tavolo un contratto fino al 2028, con opzione per il 2029.

Mister Longo si è presentato con dichiarazioni altisonanti – "vorrei la forza di Sant'Agata e la cura dell'elefante" – un mix poetico e ambizioso che suona benissimo in conferenza stampa, meno se il campo dovesse malauguratamente restituire l’ennesimo posizionamento ai playoff che ormai sta stretto a tutti, nessuno escluso.

Sul fronte calciomercato, il Catania pare aver scelto la linea della prudenza: tassativo alleggerire prima il monte ingaggi e il numero degli slot occupati, poi (si spera) pensare ai giusti rinforzi. Una strategia sensata, anche se vagamente familiare a chi segue il club da qualche stagione. Sarà questa la volta buona?

Tra le uscite già ufficializzate: Francesco Forte, diretto alla Virtus Entella in Serie B, il portiere Klavs Bethers, passato al Savoia, e la discussa cessione a titolo definitivo di Tiago Casasola all’Union Brescia. Oltre ai già partiti Martic, Miceli e Frisenna, sono inoltre vicini alla soglia di una possibile partenza: Di Tacchio, Di Noia, Celli, Donnarumma, Cargnelutti e il portiere dei record Dini. Un chiaro segnale che la “potatura della rosa” preannunciata dalla dirigenza non è rimasta soltanto un annuncio fine a sé stesso.

Sul fronte arrivi, i movimenti concreti restano ancora ai minimi: Luca Mihai e Christian De Falco, già ufficiali, sono gli unici ad aver aperto le danze del mercato in entrata, così come il rinnovo di Andrea Allegretto fino al 2028 che si è assicurato una casella sullo scacchiere tattico di Longo. Ma il ds Varrà, tra sondaggi e riflessioni lascia ben sperare a prossimi rinforzi di pregio su tutti i reparti. Il Catania, ormai, pare aver preso la rotta del rinnovamento quasi assoluto, con la filosofia del “rimane chi è davvero conforme al progetto”.

Il countdown è iniziato: il campionato scatterà il 23 agosto. La neopromossa idea di gioco – il desiderato 4-3-3 o il 4-2-3-1 offensivo, "a seconda degli avversari" a detta del nuovo mister – dovrà necessariamente tradursi in punti e risultati, non solo in belle intenzioni. Perché a Catania le idee promettenti non mancano quasi mai: quello che continua a mancare, puntualmente, è il salto di categoria. Non resta che vedere se questa sarà davvero la stagione della svolta.