Catania, dopo Varrà tocca a Longo: il futuro passa anche dalle risposte del club
10-07-2026 12:27 - Campionato
Autore: Pier Andrea Aidala
La presentazione del nuovo DS Fortunato Varrà, tenutasi ieri, ha dato ufficialmente il via alla nuova stagione agonistica del Catania. Oggi toccherà a Emilio Longo, che parlerà per la prima volta con la stampa etnea per delineare le linee guida del nuovo corso tecnico. Ma se tutto sembra puntare verso un nuovo ciclo, ai piedi dell'Etna resta la sensazione di un capitolo mai davvero chiuso. Le ferite del post Catania-Ascoli sono ancora aperte e reclamano un confronto schietto con i vertici societari.
La presentazione del nuovo DS Fortunato Varrà, tenutasi ieri, ha dato ufficialmente il via alla nuova stagione agonistica del Catania. Oggi toccherà a Emilio Longo, che parlerà per la prima volta con la stampa etnea per delineare le linee guida del nuovo corso tecnico. Ma se tutto sembra puntare verso un nuovo ciclo, ai piedi dell'Etna resta la sensazione di un capitolo mai davvero chiuso. Le ferite del post Catania-Ascoli sono ancora aperte e reclamano un confronto schietto con i vertici societari.
Difficilmente, senza un'assunzione di responsabilità e senza chiarezza sulle dinamiche che hanno portato alle dolorose separazioni da Pastore e Toscano — con lo strascico di polemiche legato alle note dichiarazioni post-gara del tecnico calabrese — a Catania si respirerà davvero aria nuova. E difficilmente la stagione firmata Varrà-Longo potrà partire con i presupposti giusti e sperati.
Il confronto diventa ancora più necessario alla luce dell'evidente cambio di rotta impresso dalla società rossazzurra: una svolta che sembrerebbe strategica sia negli investimenti sia nel profilo delle figure individuate da Varrà per costruire un'annata competitiva. Appare dunque assai improbabile che la dirigenza voglia scaricare sul neo DS o sull'allenatore l'onere di "portare il verbo" di Pelligra.
L'auspicio, allora, è che già la prossima settimana, nella sala stampa del Massimino, Vincenzo Grella, Mark Bresciano o, qualora fosse in città, lo stesso proprietario del club incontrino i giornalisti etnei per fare chiarezza sulla scorsa stagione, in particolare sul cortocircuito che da gennaio in poi ha soffocato ogni velleità di promozione. Solo a quel punto ogni discorso sul futuro, a partire da questo rovente luglio, potrà inserirsi in un quadro completo, senza tasselli mancanti.
Catania merita spiegazioni: lo merita per il sostegno incessante che accompagna il club dalla rinascita a oggi, nonostante il bilancio penda amaramente più verso le delusioni che verso le gioie. Per evitare che gli spifferi gelidi della scorsa stagione compromettano la salute di quella nuova, sarà fondamentale ascoltare ciò che la città, la tifoseria e la stampa — in qualità di intermediaria con la piazza — chiedono, senza presunzione, né pregiudizio.
Ben vengano le presentazioni delle nuove figure chiamate a traghettare l'elefante verso lidi più consoni. Ma ciò che la piazza aspetta davvero è altro: un chiarimento che non può più essere rimandato.









