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Catania da record: stagione super tra numeri, pubblico e sogno promozione

07-12-2025 10:10 - Campionato
Autore: Redazione

Non è soltanto entusiasmo, non è soltanto tifo. Dietro la stagione del Catania che sta riaccendendo la città ci sono numeri precisi, certificati, che raccontano una crescita continua e una credibilità ritrovata. A metterli nero su bianco, con due editoriali che hanno fatto il giro degli ambienti sportivi, è stato Giovanni Finocchiaro sulle pagine de La Sicilia e de La Gazzetta dello Sport.

Partiamo dallo stadio. Il “Massimino” non è mai stato così determinante, né così pieno. Nove partite interne, 157.660 presenze complessive, una media superiore ai 17.500 spettatori a gara: cifre che in Serie C non trovano eguali e che si avvicinano per continuità a realtà di categoria superiore. Il record stagionale è stato toccato contro il Benevento con 19.805 spettatori, seguito da Catania–Salernitana con 18.777. Numeri che certificano come il pubblico etneo abbia trasformato ogni gara casalinga in un evento.

E la risposta della squadra è stata altrettanto netta. In nove gare al “Massimino” il Catania è rimasto imbattuto: otto vittorie, un solo pareggio, 25 punti su 27 disponibili. Ma il dato più impressionante riguarda la fase difensiva: zero gol subiti in casa. Davanti, invece, la produzione è stata costante e corale: 21 reti complessive, firmate da undici marcatori diversi. Lunetta guida la classifica interna con 7 gol, seguito da Forte a quota 6 e da Cicerelli a 5. A segno anche Ierardi (3), Donnarumma (2) e poi una rete a testa per Di Gennaro, Di Tacchio, D’Ausilio, Aloi, Jimenez e Corbari. Una distribuzione che racconta una squadra senza dipendenze, capace di colpire con interpreti diversi.

Anche il rendimento complessivo delle ultime settimane rafforza il quadro: nelle ultime dieci partite il Catania ha conquistato sette vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Le ultime tre gare sono state tutte vinte. Una progressione che spiega perché la squadra sia stabilmente nelle zone altissime della classifica e perché il sogno promozione non sia più solo una suggestione.

Dietro questi numeri c’è l’impronta dell’allenatore, Domenico Toscano, uno specialista delle promozioni: cinque già centrate in carriera. E c’è anche una squadra costruita per reggere l’urto delle difficoltà, come dimostra la capacità di mantenere standard elevati nonostante assenze pesanti e infortuni seri. L’equilibrio tattico, l’adattabilità degli uomini, la scelta di rinunciare persino a un regista classico senza perdere identità sono altri dettagli che emergono con forza.

Accanto al campo, però, i numeri raccontano una crescita altrettanto significativa sul piano societario. Il progetto Catania, avviato ormai quattro stagioni fa, sta prendendo una forma sempre più definita: nuova struttura dirigenziale, rafforzamento dell’area organizzativa e soprattutto l’acquisizione di Torre del Grifo, destinata a tornare centro nevralgico della prima squadra dopo oltre dieci anni. Un investimento che non guarda al presente soltanto, ma costruisce basi solide per le stagioni future.

Il risultato è un quadro complessivo in cui si incontrano dati sportivi, programmazione e partecipazione popolare. Le coreografie, le scenografie luminose delle curve, il rispetto verso gli avversari e perfino verso le tifoserie ospiti sono diventati un tratto distintivo. Il Catania vince, ma convince anche fuori dal campo.

A dieci anni dall’ultima apparizione in Serie B, la città non si limita più a ricordare. Oggi guarda avanti con numeri alla mano, con uno stadio che spinge, con una squadra che risponde e con un club che programma. E quando i sogni trovano basi così solide, smettono di essere semplici illusioni.