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Catania-Crotone, una notte decisiva tra emergenza, coraggio e fiducia

05-12-2025 09:13 - Campionato
Autore: Redazione

Secondo quanto riportato da La Sicilia, quella che attende il Catania al Massimino è una notte diversa da tutte le altre. Lo dice la classifica, che premia gli etnei con un primo posto da difendere, ma lo dice soprattutto il momento che la squadra sta attraversando: otto assenti, una squalifica pesante come quella di Di Tacchio, un solo rientro utile e appena diciannove uomini complessivi a disposizione, portieri inclusi. A rendere ancora più delicato l’avvicinamento alla sfida con il Crotone, che inizierà alle 20.30, c’è il bisogno di concentrazione assoluta, quella che Toscano pretende da chi è rimasto “in piedi” in un periodo definito logorante dallo stesso quotidiano. Intanto il pubblico continua a riempire gli spazi del Massimino, occupando gli ultimi posti disponibili con un entusiasmo che non è mai venuto meno.

Il panorama generale del campionato potrebbe consolare qualcuno: la Salernitana è nella tempesta dopo il ko di Benevento, il Cosenza ha interrotto la sua rincorsa a Foggia. Ma nei corridoi rossazzurri nessuno si lascia distrarre. In casa Catania si è abituati a non guardare agli altri, perché i problemi interni sono già abbastanza numerosi per richiedere attenzione totale. Da quando Porro ha mandato in sala operatoria Cicerelli, si è susseguita una serie interminabile di imprevisti. Eppure, come spesso accade nelle fasi più complicate, la squadra ha saputo compattarsi fino a espugnare Picerno, lanciando un segnale di maturità che adesso va immediatamente confermato.

Il nemico, questa volta, ha il volto del Crotone di Guido Gomez, dieci reti già realizzate, che sviluppa un gioco rapido e feroce sulle fasce. Toscano lo sa bene, e per questo ha immaginato un Catania con qualche adattamento: Lunetta al posto dell’infortunato Donnarumma per dare gamba e cambi di ritmo sulla sinistra, mentre a destra Casasola garantisce il solito mix di rabbia agonistica e qualità. Al centro la scelta sembra quasi obbligata: Quaini e Corbari non sono semplici alternative, anzi, rappresentano certezze su cui il tecnico fa affidamento totale.

La difesa dovrebbe restare quella dei “quattro moschettieri”: Dini tra i pali, Di Gennaro leader centrale, Allegretto e Celli ai lati. Una linea che ha assicurato fino ad oggi una continuità sorprendente. E servirà tutto il loro repertorio per arginare Gomez, che spesso ha fatto male al Catania.

Davanti, il Catania vuole vincere anche affidandosi al carisma di Forte. Sulla trequarti, un Jimenez ritrovato dovrebbe essere affiancato da uno tra D’Ausilio e Stoppa per garantire rifornimenti costanti alla punta. Le alternative, però, non mancano: Caturano e Rolfini possono agire anche da falsi nove, e La Sicilia ipotizza che Toscano possa sorprendere tutti schierandone uno accanto a Jimenez sin dall’inizio, tenendo caldo D’Ausilio come jolly capace di muoversi ovunque tra fascia e rifinitura. Scelte che il tecnico potrebbe aver valutato fino all’ultimo istante, consapevole dei limiti numerici e delle esigenze tattiche.

Il Crotone, intanto, arriva al Massimino con una statistica non incoraggiante, quattro sconfitte nelle ultime sette partite, ma reduce da una vittoria convincente contro il Giugliano. Il 4-2-3-1 di Longo permette a Gomez di svariare attorno a Murano e colpire al momento giusto, come è accaduto proprio nell’ultima uscita. Non a caso, il tecnico calabrese ha dichiarato che per imporre il proprio gioco a Catania sarà necessario rasentare la perfezione”.