Catania, come giocherebbe oggi Longo? La probabile formazione al 4 luglio
04-07-2026 18:02 - Calciomercato
Autore: Andrea Mazzeo
Provare a immaginare oggi il Catania della prossima stagione è poco più di un passatempo estivo. Il mercato è appena entrato nel vivo, Emilio Longo è stato ufficializzato da meno di ventiquattro ore e la rosa è destinata a cambiare profondamente tra partenze e nuovi arrivi. Eppure, ogni estate, uno dei giochi preferiti dei tifosi è proprio quello di provare a disegnare la formazione ideale, ben sapendo che nel giro di qualche settimana sarà completamente stravolta.
Più che una previsione, quindi, si tratta di una fotografia dell'attuale situazione. Una base di partenza sulla quale il nuovo allenatore inizierà a lavorare, in attesa che il direttore sportivo Fortunato Varrà completi quel profondo restyling dell'organico che tutti si aspettano.
Se il campionato iniziasse oggi, è lecito pensare che Longo sceglierebbe il 4-2-3-1, modulo che meglio rappresenta la sua idea di calcio e che, all'occorrenza, potrebbe trasformarsi in un 4-3-3, sistema utilizzato più volte nel corso della sua carriera.
Tra i pali la certezza avrebbe il volto di Andrea Dini. Il portiere rossazzurro è reduce da una stagione straordinaria, conclusa con 22 clean sheet e appena 27 reti subite, numeri che lo hanno consacrato tra i migliori interpreti del ruolo dell'intera Serie C. Alle sue spalle, almeno al momento, figura soltanto il giovanissimo Lorenzo Coco, classe 2008, anche se appare inevitabile l'arrivo di un altro estremo difensore durante il mercato.
La linea difensiva a quattro rappresenterebbe una delle principali novità tattiche rispetto al recente passato. Al centro, la coppia iniziale potrebbe essere composta da Matteo Di Gennaro e Mario Ierardi, due giocatori che garantiscono esperienza, personalità e una buona capacità di impostazione. Le alternative sarebbero Mirko Miceli, destinato però a lasciare Catania, e Riccardo Cargnelutti, il cui futuro resta ancora tutto da definire.
Sulla corsia mancina il posto da titolare spetterebbe a Daniele Donnarumma, protagonista di un'altra stagione ad altissimo livello. Alle sue spalle ci sarebbero Fabio Ponsi, prezioso per la sua duttilità, ed Ermanno Ciniero, rientrato dopo l'esperienza in prestito al Ragusa e pronto a giocarsi le proprie chance nel ritiro estivo.
A destra partirebbe favorito Tiago Casasola, che nel sistema di Longo potrebbe ritrovare un ruolo più vicino a quello del terzino moderno, chiamato ad accompagnare costantemente la manovra offensiva. Le alternative rispondono ai nomi di Alessandro Raimo e, ancora una volta, di Ponsi.
Anche il centrocampo è destinato a cambiare profondamente, ma se si dovesse giocare oggi la coppia davanti alla difesa potrebbe essere composta da Salvatore Aloi e Alessandro Quaini. Il primo garantisce corsa, aggressività e inserimenti, mentre il secondo rappresenta l'uomo dell'equilibrio e della costruzione del gioco. In panchina ci sarebbero Andrea Corbari, Giovanni Di Noia, Giulio Frisenna, rientrato dopo il prestito al Siracusa, e Ardijan Chilafi, anche se proprio la mediana è probabilmente il reparto sul quale la società interverrà con maggiore decisione.
Davanti alla coppia di centrocampo si aprirebbe invece un reparto ricco di qualità. Sulla fascia sinistra non sembrano esserci dubbi: Emmanuele Cicerelli rappresenta oggi uno dei punti fermi della squadra, nonostante il suo nome continui a essere accostato a diversi club. Le sue qualità tecniche e il rendimento dell'ultima stagione lo rendono un elemento fondamentale anche nel nuovo progetto tecnico.
Al centro della trequarti agirebbe Kaleb Jimenez, chiamato finalmente a compiere il definitivo salto di qualità. Fantasia, tecnica e capacità di creare superiorità numerica fanno dell'ex Salernitana uno dei giocatori sui quali Longo potrebbe costruire parte della propria fase offensiva.
Sulla destra, almeno con l'organico attuale, spazio a Giovanni Bruzzaniti. Pur essendo un esterno sinistro naturale, nel corso della carriera ha già ricoperto con buoni risultati quella posizione, sfruttando il rientro sul piede forte per cercare la conclusione o l'assist.
Le alternative non mancano: Gabriel Lunetta, Gregorio Luperini, rientrato dopo il prestito al Livorno, Marco Chiarella, di ritorno dall'esperienza alla Recanatese, Matteo Stoppa, rientrato dalla Sambenedettese, e Gianfranco Quiroz, che torna a disposizione dopo il prestito al Trapani.
Davanti, almeno sulla carta, Longo potrebbe affidare le chiavi dell'attacco a Simone Leonardi. La società ha investito molto sul giovane centravanti e il prestito alla Ternana, concluso con 6 reti e 3 assist, potrebbe avergli consentito di acquisire quell'esperienza necessaria per giocarsi finalmente una maglia da titolare.
Alle sue spalle il reparto offensivo offre diverse soluzioni. Salvatore Caturano, qualora dovesse restare, rappresenterebbe l'alternativa di maggiore esperienza. In rosa figurano anche Alex Rolfini, Miloš Bočić, rientrato dopo il prestito all'AZ Picerno, dove ha realizzato un gol e fornito due assist, e Dante Lomangino, attaccante italo-canadese reduce dalle esperienze in Serie D con Cannara e San Donato Tavarnelle, chiuse con quattro reti e un assist.
Naturalmente questa formazione ha un valore esclusivamente teorico. Tra acquisti, cessioni e possibili cambiamenti tattici, è certo che il Catania che inizierà il campionato sia profondamente diverso da quello immaginabile oggi. Il mercato è appena iniziato e Longo avrà bisogno di interpreti con caratteristiche precise per sviluppare il proprio calcio.
Ma proprio per questo motivo il bello dell'estate è anche questo: immaginare, discutere e fantasticare. Sapendo che tra qualche settimana molte di queste caselle saranno occupate da volti nuovi e che il vero Catania di Emilio Longo deve ancora prendere forma.
Provare a immaginare oggi il Catania della prossima stagione è poco più di un passatempo estivo. Il mercato è appena entrato nel vivo, Emilio Longo è stato ufficializzato da meno di ventiquattro ore e la rosa è destinata a cambiare profondamente tra partenze e nuovi arrivi. Eppure, ogni estate, uno dei giochi preferiti dei tifosi è proprio quello di provare a disegnare la formazione ideale, ben sapendo che nel giro di qualche settimana sarà completamente stravolta.
Più che una previsione, quindi, si tratta di una fotografia dell'attuale situazione. Una base di partenza sulla quale il nuovo allenatore inizierà a lavorare, in attesa che il direttore sportivo Fortunato Varrà completi quel profondo restyling dell'organico che tutti si aspettano.
Se il campionato iniziasse oggi, è lecito pensare che Longo sceglierebbe il 4-2-3-1, modulo che meglio rappresenta la sua idea di calcio e che, all'occorrenza, potrebbe trasformarsi in un 4-3-3, sistema utilizzato più volte nel corso della sua carriera.
Tra i pali la certezza avrebbe il volto di Andrea Dini. Il portiere rossazzurro è reduce da una stagione straordinaria, conclusa con 22 clean sheet e appena 27 reti subite, numeri che lo hanno consacrato tra i migliori interpreti del ruolo dell'intera Serie C. Alle sue spalle, almeno al momento, figura soltanto il giovanissimo Lorenzo Coco, classe 2008, anche se appare inevitabile l'arrivo di un altro estremo difensore durante il mercato.
La linea difensiva a quattro rappresenterebbe una delle principali novità tattiche rispetto al recente passato. Al centro, la coppia iniziale potrebbe essere composta da Matteo Di Gennaro e Mario Ierardi, due giocatori che garantiscono esperienza, personalità e una buona capacità di impostazione. Le alternative sarebbero Mirko Miceli, destinato però a lasciare Catania, e Riccardo Cargnelutti, il cui futuro resta ancora tutto da definire.
Sulla corsia mancina il posto da titolare spetterebbe a Daniele Donnarumma, protagonista di un'altra stagione ad altissimo livello. Alle sue spalle ci sarebbero Fabio Ponsi, prezioso per la sua duttilità, ed Ermanno Ciniero, rientrato dopo l'esperienza in prestito al Ragusa e pronto a giocarsi le proprie chance nel ritiro estivo.
A destra partirebbe favorito Tiago Casasola, che nel sistema di Longo potrebbe ritrovare un ruolo più vicino a quello del terzino moderno, chiamato ad accompagnare costantemente la manovra offensiva. Le alternative rispondono ai nomi di Alessandro Raimo e, ancora una volta, di Ponsi.
Anche il centrocampo è destinato a cambiare profondamente, ma se si dovesse giocare oggi la coppia davanti alla difesa potrebbe essere composta da Salvatore Aloi e Alessandro Quaini. Il primo garantisce corsa, aggressività e inserimenti, mentre il secondo rappresenta l'uomo dell'equilibrio e della costruzione del gioco. In panchina ci sarebbero Andrea Corbari, Giovanni Di Noia, Giulio Frisenna, rientrato dopo il prestito al Siracusa, e Ardijan Chilafi, anche se proprio la mediana è probabilmente il reparto sul quale la società interverrà con maggiore decisione.
Davanti alla coppia di centrocampo si aprirebbe invece un reparto ricco di qualità. Sulla fascia sinistra non sembrano esserci dubbi: Emmanuele Cicerelli rappresenta oggi uno dei punti fermi della squadra, nonostante il suo nome continui a essere accostato a diversi club. Le sue qualità tecniche e il rendimento dell'ultima stagione lo rendono un elemento fondamentale anche nel nuovo progetto tecnico.
Al centro della trequarti agirebbe Kaleb Jimenez, chiamato finalmente a compiere il definitivo salto di qualità. Fantasia, tecnica e capacità di creare superiorità numerica fanno dell'ex Salernitana uno dei giocatori sui quali Longo potrebbe costruire parte della propria fase offensiva.
Sulla destra, almeno con l'organico attuale, spazio a Giovanni Bruzzaniti. Pur essendo un esterno sinistro naturale, nel corso della carriera ha già ricoperto con buoni risultati quella posizione, sfruttando il rientro sul piede forte per cercare la conclusione o l'assist.
Le alternative non mancano: Gabriel Lunetta, Gregorio Luperini, rientrato dopo il prestito al Livorno, Marco Chiarella, di ritorno dall'esperienza alla Recanatese, Matteo Stoppa, rientrato dalla Sambenedettese, e Gianfranco Quiroz, che torna a disposizione dopo il prestito al Trapani.
Davanti, almeno sulla carta, Longo potrebbe affidare le chiavi dell'attacco a Simone Leonardi. La società ha investito molto sul giovane centravanti e il prestito alla Ternana, concluso con 6 reti e 3 assist, potrebbe avergli consentito di acquisire quell'esperienza necessaria per giocarsi finalmente una maglia da titolare.
Alle sue spalle il reparto offensivo offre diverse soluzioni. Salvatore Caturano, qualora dovesse restare, rappresenterebbe l'alternativa di maggiore esperienza. In rosa figurano anche Alex Rolfini, Miloš Bočić, rientrato dopo il prestito all'AZ Picerno, dove ha realizzato un gol e fornito due assist, e Dante Lomangino, attaccante italo-canadese reduce dalle esperienze in Serie D con Cannara e San Donato Tavarnelle, chiuse con quattro reti e un assist.
Naturalmente questa formazione ha un valore esclusivamente teorico. Tra acquisti, cessioni e possibili cambiamenti tattici, è certo che il Catania che inizierà il campionato sia profondamente diverso da quello immaginabile oggi. Il mercato è appena iniziato e Longo avrà bisogno di interpreti con caratteristiche precise per sviluppare il proprio calcio.
Ma proprio per questo motivo il bello dell'estate è anche questo: immaginare, discutere e fantasticare. Sapendo che tra qualche settimana molte di queste caselle saranno occupate da volti nuovi e che il vero Catania di Emilio Longo deve ancora prendere forma.









