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Catania-Cerignola, tra risposte attese e un Massimino pronto a spingere

10-02-2026 07:58 - Campionato
Autore: Redazione

Il Catania arriva all’appuntamento del Massimino con il Cerignola in un clima che, come sottolineato anche da La Sicilia nel suo approfondimento alla vigilia, mescola fiducia e interrogativi. I numeri interni parlano chiaro e raccontano un percorso quasi impeccabile davanti al pubblico di casa, mentre il rendimento esterno continua a rappresentare una voce stonata. Ma nel calcio, alla fine, è il bilancio complessivo a fare la differenza e a tenere vivo l’entusiasmo di tifosi, città e società.

Il passo falso contro il Sorrento ha inevitabilmente riacceso il dibattito: scelte tecniche, condizione della squadra, continuità di rendimento. Questioni che accompagnano ogni momento delicato della stagione, ma che non possono fermare il cammino. Il prossimo ostacolo, però, è di quelli tutt’altro che semplici. Il Cerignola si presenta al Massimino con una credibilità crescente, costruita attraverso prestazioni solide e risultati di peso. Lo 0-0 dell’andata, maturato tra mille difficoltà per i pugliesi e con un Catania capace di creare più di un grattacapo, oggi appare un riferimento poco indicativo: la squadra gialloblù è cambiata, è cresciuta e ha dimostrato di poter sorprendere chiunque, come certificato anche dal recente successo contro la Salernitana.

Alla vigilia, Mimmo Toscano ha richiamato tutti a una partita da affrontare con mentalità e attenzione, insistendo sull’importanza dell’approccio. Il tecnico rossazzurro sa bene che servirà ritrovare lo stesso spirito che ha permesso al Catania di imporsi su campi complicati come Monopoli o di superare avversari di valore come il Cosenza. Continuità, più che spettacolo, è la parola chiave.

Le scelte di formazione restano un rebus aperto. In difesa, con Miceli fermo per squalifica e Di Gennaro costretto alla tribuna durante il percorso di riabilitazione al ginocchio, le gerarchie sono in evoluzione. Cargnelutti sembra avere le maggiori chance al centro, chiamato a garantire solidità e personalità. Attenzione anche alle opzioni alternative: Allegretto ha dimostrato affidabilità in più ruoli durante un periodo di emergenza e potrebbe tornare utile, mentre sulla corsia mancina si va verso la conferma di Celli.

A centrocampo pesa l’assenza di Di Tacchio, il cui rientro resta in dubbio anche per le prossime settimane. Toscano valuta le soluzioni disponibili, con Di Noia o Corbari e Quaini pronti a gestire ritmo ed equilibrio. Sulle fasce, il rientro di Casasola offre nuove certezze, con Donnarumma sull’altro lato. In avanti, alle spalle di Forte, si gioca una partita tutta interna: Jimenez e Bruzzaniti partono favoriti, ma Lunetta e D’Ausilio restano pienamente in corsa, soprattutto in base alle condizioni fisiche dell’ex Palermo, capace di garantire strappi e intensità.

La giornata, però, non sarà importante solo sul piano sportivo. In casa Catania è atteso anche un passaggio cruciale sul fronte societario: il saldo da versare alla Curatela per completare l’acquisizione di Torre del Grifo. Un’operazione strategica, che dovrebbe essere chiusa entro poche ore grazie all’intervento diretto di Vincenzo Grella, investito di pieni poteri dal CdA e dalla proprietà.

Sul campo e fuori, dunque, il Catania si gioca molto. A fare da cornice, un Massimino pronto a spingere la squadra: oltre 3.200 biglietti già venduti e una quota complessiva che, sommata agli abbonamenti, sfiora i 16 mila spettatori. Numeri destinati a crescere fino al fischio d’inizio. Perché, al netto dei dubbi e delle discussioni, il legame tra la squadra e la sua gente resta una delle certezze più solide della stagione.