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Catania-Cavese 2-0, la stampa esalta la vittoria sofferta dei rossazzurri

12-01-2026 07:27 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione

Il Catania supera la Cavese 2-0 al Massimino al termine di una gara lunga, sofferta e risolta soltanto nel finale. Una vittoria pesante, che consente ai rossazzurri di tornare in vetta alla classifica, seppur in coabitazione con il Benevento. La rassegna stampa di FORZACATANIA.COM non sostituisce in alcun modo l’acquisto dei principali quotidiani in edicola, ma intende offrire ai lettori una sintesi dei giudizi espressi dalla stampa nazionale sulla gara di ieri.

Secondo La Sicilia, il successo del Catania nasce da un finale arrembante, quasi disperato, con Mimmo Toscano che “ha messo tutti nel box della Cavese, attaccanti come se piovesse, pescati dalla panchina in un finale da attacco di panico”. Una vittoria sofferta, ma meritata, che consente ai rossazzurri di godersi in serata anche il pareggio del Benevento a Caserta, tornando così in cima alla classifica. Il quotidiano sottolinea però la necessità di eliminare certe sofferenze, perché “non sempre i finali di gara riservano felicità e reti importanti”. In copertina finiscono Di Gennaro, “il migliore in campo per come ha difeso in anticipo e di testa”, e Caturano, celebrato per “l’acrobazia con cui ha trovato nel modo più difficile e spettacolare la sua prima marcatura in maglia rossazzurra dopo venti tentativi andati a vuoto”. Menzione speciale anche per Bruzzaniti, autore dei due assist decisivi, e per Rolfini, ancora una volta generoso e determinante nella costruzione dell’azione del raddoppio. Ampio spazio viene dato anche agli sprechi iniziali, alle difficoltà offensive e al grande sostegno del pubblico, con 16mila spettatori sugli spalti, oltre agli spunti di mercato che portano ai nomi di Miceli e Gyabuaa.

Il Corriere dello Sport racconta una gara decisa “all’ultimo respiro”, che permette al Catania di riconquistare la vetta in coabitazione con il Benevento. Non una passeggiata, anzi: “non è stata una passeggiata di salute, questo è giusto sottolinearlo”, scrive il quotidiano romano, ricordando le numerose occasioni del primo tempo e le parate decisive di Boffelli, spesso aiutato anche dalla traversa. Il momento che sembra fotografare la serata arriva al 37’ della ripresa, quando l’incornata di Allegretto, su punizione di Bruzzaniti e sponda di Rolfini, si stampa sul legno, facendo temere “l’epilogo di una partita stregata”. Poi, sempre da calcio piazzato, il colpo di testa vincente di Di Gennaro e, poco dopo, la sforbiciata di Caturano, che firma la sua prima rete in rossazzurro e si candida a essere “l’arma in più nel girone di ritorno”.

La Gazzetta dello Sport descrive una partita dai contorni thriller, con “titoli di coda improvvisamente diventati rossi e azzurri” dopo un lungo braccio di ferro con la Cavese. Anche per la Rosea il simbolo della serata è Di Gennaro, definito “un colosso della difesa”, capace di respingere ogni assalto e di incidere anche in fase offensiva, firmando il gol dell’1-0 su cross di Bruzzaniti, autentico rifinitore della serata. Il bis di Caturano, ancora su assist dell’esterno, viene celebrato come il gol della rinascita, atteso per venti gare. La Gazzetta sottolinea anche la scelta di Toscano di riempire l’area nel finale, inserendo tutte le punte a disposizione, e il ruolo del pubblico del Massimino, che ha accompagnato la squadra tra sofferenza e urla liberatorie, confermando un rendimento interno quasi perfetto. Spazio anche qui al mercato, con Miceli e Gyabuaa indicati come possibili rinforzi imminenti.

Il Mattino, infine, guarda la gara dal punto di vista della Cavese, parlando di “grande beffa” maturata nel finale. Il quotidiano campano evidenzia come gli ospiti abbiano resistito a lungo grazie alle parate di Boffelli e a una gara ordinata, prima di capitolare tra l’88’ e il 92’ sotto i colpi di Di Gennaro e Caturano. Una sconfitta amara, maturata dopo aver tenuto testa al Catania per oltre ottanta minuti, ma che certifica la capacità dei rossazzurri di colpire nel momento decisivo.

Una vittoria, dunque, raccontata dai quotidiani come sofferta ma pesantissima, che restituisce al Catania la vetta e rilancia ambizioni e fiducia in vista dei prossimi impegni.